La crisi della Carpegna prosciutto. Vuelle, ora la serie A1 scricchiola. Sono mancati i punti dei tiratori

La Carpegna Prosciutto Pesaro si trova in una situazione difficile dopo la sconfitta contro Varese. La squadra è seriamente a rischio retrocessione e il calendario non aiuta. La mancanza di comunicazione e di azioni da parte della società rende difficile comprendere come affrontare la situazione. La partita di Varese è stata caratterizzata da un pessimo tiro da tre punti da parte di Pesaro. Saranno importanti le mosse della società per cercare di risolvere questa situazione critica.

13 febbraio 2024
Vuelle, ora la serie A1 scricchiola. Sono mancati i punti dei tiratori
Vuelle, ora la serie A1 scricchiola. Sono mancati i punti dei tiratori

Si spengono le luci, tacciano le voci e nel buio senti sussurar... Cosa? Il nulla assoluto. Perché i telefoni sono muti, anche se pare che nel pomeriggio di ieri si sia riunito il consorzio per cercare e capire come porre rimedio a questa situazione. Che con la sconfitta di Varese e la contemporanea vittoria di Treviso sul campo di Trento, pone la Carpegna Prosciutto come una serissima candidata per la retrocessione. E non aiuta il calendario che è tutto in salita: al termine della pausa della Nazionale la Vuelle affronta Brescia, formazione in testa alla classifica non per caso.

Come si sta procedendo non è facile da comprendere anche perché ieri mattina Ario Costa, il presidente, era a Cotignola per farsi operare ad un ginocchio. Ha saltato anche la trasferta di Varese. In tribuna erano presenti solamente il direttore sportivo Stefano Cioppi con Walter Magnifico. Inutile andare a ripercorrere l’andamento della gara di Varese anche perché tutto è girato con l’espulsione di Mcduffie, il giocatore più incisivo che aveva in mano Sacchetti. Da lì è partito un precipizio anche perché per lunghi minuti nessuno dei biancorossi riusciva a fare canestro anche in una vasca da bagno. Nell’anomalia di questa gara un particolare salta all’occhio, ed è questo: benché Sacchetti abbia praticamente giocato senza pivot titolari – 12 minuti in due tra Totè e Mockevicius – la Vuelle ha conquistato 51 rimbalzi, con 19 in attacco, contro i 43 di Varese. Forse la storia vera di questa gara, chiappa e tira, e con difese da spolverino nelle mani, è nel tiro dalla distanza. Pesaro chiude con un 7 su 36, mentre Varese con con 13 su 35. Sei canestri pesanti in più per i padroni di casa che alla fine equivalgono a 18 punti. Un pressoché equilibrio invece nei tiri da distanza ravvicinata.

Il migliore tiratore pesarese è stato Bluiett con 3 su 8, tenendo comunque ben presente che i canestri hanno valore differente se sono fatti in momenti in cui la partita non conta oppure è stata già decisa, e quelli invece cosiddetti pesanti . E non è il caso di Bluiett. Sul resto meglio stendere un pietoso velo perché Bamforth ha chiusi con 0 su 6 dalla distanza, Cinciarini 1 su 5 così come Ford. Questa è la fotografia degli spietati killer che ha per le mani Sacchetti, ma non cambierebbe nulla nemmeno se in panchina ci fosse Mandrake. Per questa ragione sarà importante capire quali saranno le mosse della società, ma nel caso specifico del consorzio, per mettere una pezza ad una situazione che fa acqua da tutte le palle. E come ha detto un tecnico: "Questi non danno nemmeno di morso in difesa".

m.g.

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