La V nera a Banchi, l’allenatore del destino . Ai Mondiali premiato come migliore coach

Rilevò la panchina di Scariolo nel 2013 a Milano, ora prende il suo posto sotto le Due Torri. Con la Lettonia un super quinto posto

di MASSIMO SELLERI -
16 settembre 2023
La V nera a Banchi, l’allenatore del destino . Ai Mondiali premiato come migliore coach
La V nera a Banchi, l’allenatore del destino . Ai Mondiali premiato come migliore coach

Luca Banchi è il nuovo allenatore della Segafredo. E’ proprio il caso di dire che con i suoi corsi e ricorsi storici il filosofo Giovanbattista Vico ancora una volta ha avuto ragione. Scariolo ha concluso la sua stagione a Milano nel 2013 e dopo di lui sulla panchina meneghina si accomodò il tecnico grossetano. Ora è accaduta la stessa cosa alla Virtus, anche se allora il passaggio del testimone fu un qualcosa di naturale e atteso, mentre sotto le Due Torri il cambio di coach è stato una sorta di fulmine a ciel sereno. Nato il primo agosto del 1965, Banchi ha sottoscritto un contratto che lo vedrà alla palestra Porelli fino al 2025. La prima esperienza da capo allenatore è iniziata al Basket Livorno nel 1997, stagione in cui ottenne una importante promozione in A1, e ha toccato uno dei suoi apici una decina di giorni fa, quando è stato nominato miglior allenatore dei Mondiali che si sono conclusi nelle Filippine. Non poteva essere altrimenti dato che con la Lettonia ha ottenuto un quinto posto inatteso lasciandosi alle spalle una serie di nazionali molto più quotate. Tra queste due importanti parentesi si registrano uno scudetto con Milano nella stagione 201314 e una Coppa Intercontinentale con l’Aek Atene nel 2019. Per la verità andrebbero registrati anche un titolo italiano e una Coppa Italia vinta con la Mens Sana Siena, ma come è tristemente noto questi trofei vennero revocati per le scorrettezze, non solo sportive, commesse dal club toscano. Gli almanacchi non lo registrano, o almeno non gli danno la giusta enfasi, ma fu artefice anche di un vero miracolo a Pesaro nel 2021, quando sostituendo Aza Petrovic non solo salvò la squadra, ma la portò anche ai playoff dove venne eliminata proprio dalla V nera. E’ un allenatore che è abituato a lavorare dal basso e per questo il successo con la Lettonia non è stato così inatteso per gli addetti ai lavori e, come ha dimostrato nell’esperienza biancorossa, riesce anche a farsi piacere quello che trova senza particolari velleità. Qui a Bologna dovrà subito risolvere la grana Iffe Lundberg con il club che vorrebbe proporre al danese un prolungamento del contratto spalmando il suo ingaggio che supera il milione di euro in due anni e come contropartita ci sarebbe il rientro nelle rotazioni. La seconda questione da risolvere è spazzare via quella nuvola di diffidenza che aleggia sulla squadra bianconera e c’è nonostante la tifoseria organizzata cerchi di nasconderla facendo sentire all’ambiente tutto il suo entusiasmo. Lunedì sarà presentato, mentre prima guarderà a distanza la sua nuova squadra impegnata a Monaco, in un test dove affronterà due squadre di Eurolega.

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