Lundberg, il gioiello. Il danese è rinato. E così la Virtus vola

Un tweet dell’agente fa presagire un futuro lontano da Bologna. Il contratto è in scadenza, il club è al lavoro per prolungarlo. .

di MASSIMO SELLERI -
4 febbraio 2024
Il danese è rinato. E così la Virtus vola
Il danese è rinato. E così la Virtus vola

Terza in Eurolega e terza in campionato e con la possibilità di diventare seconda vista la sconfitta di Venezia a Reggio Emilia. Questa Virtus che a causa dell’età doveva prima poi ritrovarsi senza benzina e fermarsi, continua a stupire. Guardando a quello che accade in campo il merito principale di questa mancata rottura va a Iffe Lundberg e Isaia Cordinier, ma alla base delle prestazione di questi due giocatori c’è un lavoro non indifferente da parte dello staff tecnico. Dalla malattia di Achille Polonara alla lombalgia di Toko Shengelia la Segafredo ne ha passate di tutti i colori, ma spesso ha trovato il modo per assorbire queste assenze dando risposte di squadra. Con il senno di poi sarebbe facile dire che si è fatto in modo che il francese e il danese fossero nel pieno della forma e sebbene nello sport non ci sia mai la controprova questa definizione sembrerebbe azzardata. Una delle principali abilità di Luca Banchi è quella di non far sentire sfiduciato nessuno. Visto come è abituato a giocare l’ultima parte di tutte le partite non deve essere facile per Lundberg accettare di non partire in quintetto, così come a Cordinier di non essere sempre tra quelli che la gara la finiscono, dovendo dare spazio a capitan Belinelli e al danese. Eppure nessuno batte ciglio e grandi musi non se ne sono visti e non se ne vedono e tutti cercano di farsi trovare pronti. Anche quando Jaleen Smith lasciò la compagnia non avendo spazio, non fece particolari polemiche, anzi si dichiarò dispiaciuto per non essere riuscito a dare il contributo che sperava. Soprattutto per un tiratore, la fiducia dell’ambiente è fondamentale. Nella passata stagione Lundberg non la sentiva, tanto che venne tenuto in panchina per tutti i playoff, mentre quest’anno le cose vanno in maniera così diversa che anche venerdì ha risolto la gara contro il Partizan Belgrado.

"Sono solo un giocatore – ha spiegato il numero uno nell’immediato dopo partita contro i serbi –, uno di quelli che vanno in campo cercando di aiutare la squadra a vincere. Mi piace avere la palla in mano nei finali, mi sento a mio agio e con la fiducia che sento attorno mi viene più facile. È stata una battaglia, la nostra tenacia in difesa è stata la chiave della vittoria. Dobbiamo aver presente che non abbiamo fatto ancora nulla".

Iffe nel frattempo è in scadenza di contratto e un tweet di Artur Kalnitis della Bsa Agency che cura gli interessi del giocatore solleva un po’ di dubbi sulla sua permanenza. "Quest’estate sarà free agent. Grandi cose in vista". La Virtus cercherà di trattenerlo, ma sulla base di un contratto diverso rispetto all’ultima stagione. Non è un caso che, uno dei motivi per i quali si era parlato di separazione, era legato all’ammontare di un accordo che il club del presidente Massimo Zanetti avrebbe voluto rivedere al ribasso. Ma la società sta già lavorando per provare a trattanerlol

Domani la Segafredo è attesa a Treviso e in previsione di questa gara ieri la squadra ha svolto un blando lavoro per smaltire le fatiche. L’incontro è molto delicato per i padroni di casa che devono rimediare ai tanti scivoloni del girone d’andata con qualche colpaccio in quello di ritorno.

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