Virtus, Banchi ha trovato l’oro in panchina . Smith e Dobric sono i ’rinforzi’ per sognare

I due, fin qui deludenti, sono esplosi con il Fenerbahce: così possono far rifiatare Hackett e Belinelli. A cominciare da domani a Brindisi

di MASSIMO SELLERI -
25 novembre 2023
Virtus, Banchi ha trovato l’oro in panchina . Smith e Dobric sono i ’rinforzi’ per sognare
Virtus, Banchi ha trovato l’oro in panchina . Smith e Dobric sono i ’rinforzi’ per sognare

Ognjen Dobric e Jaleen Smith erano i due giocatori più attesi in questo inizio di stagione della Virtus. Il loro pedigree europeo era di prim’ordine, ma il fatto di essere arrivati a Bologna per prendere il posto di Semi Ojeleye e di Milos Teodosic metteva sulle loro spalle una pressione non da poco. Per motivi diversi i due fino a mercoledì non hanno messo in mostra quello che avevano fatto vedere a Belgrado e a Berlino, poi giovedì sono stati tra quei valori aggiunti che hanno consentito alla Segafredo di battere il Fenerbahce ottenendo la settimana vittoria in Eurolega su dieci partite disputate e di consolidare l’attuale terzo posto in classifica avendo davanti solo il Real Madrid e il Barcellona. Un piazzamento momentaneo che comunque consegna ai bianconeri il titolo di squadra rivelazione a livello continentale.

Dopo il successo conseguito contro i turchi, Dobric ha spiegato come siano il lavoro di squadra e la spinta dei tifosi a consentire alla V nera di ottenere questi risultati. Una motivazione stringata e che non dà pieno merito al talento e alla personalità di chi compone il roster allenato da Luca Banchi. Smith si è improvvisamente trovato davanti Iffe Lundberg nelle rotazioni, ma non ha fatto una piega e ha continuato a voler far parte in modo vero di questo gruppo, senza fare di alcun tipo di bizza per un spazio che si era ristretto, mentre l’ala serba ha dovuto prendere le misure nel suo primo anno lontano dalla propria nazione. Lo ha fatto in punta di piedi senza la pretesa di voler giocare a tutti i costi dopo aver risolto quell’infortunio alla caviglia destra rimediato nella finale dei mondiali. Non è azzardato parlare di professionalità, un termine spesso abusato o utilizzato a sproposito ma che in questo caso sempre appropriato, non essendo un evento così raro che una squadra smetta di stupire e inizi a vivacchiare per le mancate disponibilità dei singoli ad accettare ruoli diversi da quelli preventivati.

Con il loro definitivo ingresso nel sistema di gioco, la panchina bianconera ha molte opzioni in più e soprattutto può permettersi di contenere i minutaggi di Daniel Hackett e di Marco Belinelli e di consentire ad Abi Abass di andare ad occupare il ruolo di ala grande dando un po’ di respiro a Toko Shengelia. La situazione dei lunghi resta complicata con Jordan Mickey che potrebbe essere recuperato per la gara di giovedì, quando la Virtus sarà ospite del Bayern, solo per una autonomia di pochi minuti mentre per Achille Polonara i tempi di recupero restano quelli stabiliti per cui il giocatore anconetano dovrebbe rivedersi in campo a fine dicembre, sebbene da martedì inizi a lavorare con la squadra. Domani la V nera sarà impegnata a Brindisi (ore 17.30) in un testa coda dove gli ospiti sono chiamati a difendere il primo posto in classifica.

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