Virtus, doppio controllo qualità. Battere Barça e Maccabi per il podio

Eurolega Si avvicinano le due super sfide: in caso di successi, la V nera resterebbe almeno al terzo posto

di MASSIMO SELLERI -
5 dicembre 2023
Virtus, doppio controllo qualità. Battere Barça e Maccabi per il podio
Virtus, doppio controllo qualità. Battere Barça e Maccabi per il podio

Domani con il Barcellona e venerdì contro il Maccabi. Davanti al suo pubblico la V nera avrà la possibilità di dimostrare di quale pasta è fatta e soprattutto quale sia il suo effettivo livello in questa Eurolega. Dopo le prime undici giornate della fase di qualificazione la Segafredo occupa il terzo posto e se al termine di questo doppio impegno settimanale dovesse mantenere questo piazzamento allora si potrebbe dire senza timore di smentita che la formazione allenata da Luca Banchi corre spedita verso il suo traguardo, altrimenti bisognerebbe iniziare a guardarsi le spalle perché la classifica è molto corta e soprattutto perché i bianconeri devono recuperare in casa quello che perdono in trasferta. Se la V nera sta andando forte nei due campionati, quello continentale e quello nazionale, lo deve principalmente a due fattori: la condizione fisica di Toko Shengelia e il calore che i suoi tifosi riescono a trasmetterle quando gioca sul suolo bolognese. Da quando è iniziata la stagione il lungo georgiano sta solo esprimendo tutto il suo talento, ma sta anche mettendo in campo una leadership che era rimasta un po’ nascosta nella sua esperienza con la maglia della Virtus. Il modo con cui sta giocando smentisce tutte le voci estive che lo volevano insoddisfatto nel dover restare a Bologna, ma nel rispolverare questa questione non va sottovalutato il lavoro che hanno fatto il ceo Luca Baraldi e il direttore generale Paolo Ronci nel convincere il giocatore che la V nera non era in smobilitazione nonostante la mancata conferma di Teodosic e le partenze di Mannion e Ojeleye. La cosa che più stupisce è che tutte le volte che in una partita Shengelia dà l’idea di essere in piena riserva sul piano della benzina, in quella successiva poi primeggia per le energie spese sul parquet.

Se si considera che l’ultima vittoria in trasferta dei bianconeri è datata 30 ottobre, giorno in cui la squadra di Banchi ha vinto contro Napoli al PalaBarbuto, si capisce quando sia stato importante l’apporto dei tifosi nel far sì che si mantenesse la testa della classifica in Italia e non si precipitasse in Europa. Sarà la schiettezza dell’allenatore grossetano, sarà che anche quando perde la squadra dà sempre l’impressione di aver speso tutto, ma si è creata una sintonia unica con il pubblico e anche in questo caso la società ha i suoi meriti avendo cercato di portare più persone possibili al PalaDozza prima e alla Segafredo Arena ora. Un traguardo non facile dato che non è così semplice accettare la partenza di grandi giocatori quando si ha una bacheca piena di trofei e si vorrebbe continuare a rimpinguarla. Intanto lo staff medico sta facendo gli straordinari per recuperare Jaleen Smith e Alessandro Pajola per domani.

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