Virtus, la ricetta di Banchi: grinta e gerarchie. Da Belinelli e Shengelia, passando dalla difesa

Domani arriva il Fenerbahce alla Segafredo Arena: l’obiettivo è consolidare il terzo posto. Ci sarà Cordinier, anche se non al massimo

di MASSIMO SELLERI -
22 novembre 2023
Virtus, la ricetta di Banchi: grinta e gerarchie. Da Belinelli e Shengelia, passando dalla difesa
Virtus, la ricetta di Banchi: grinta e gerarchie. Da Belinelli e Shengelia, passando dalla difesa

La gara che domani sera vedrà la Virtus ospitare il Fenerbahce alla Segafredo Arena darà ai bianconeri la possibilità di consolidare l’attuale terzo posto nella classifica di Eurolega. Si tratta di un traguardo intermedio importante e insperato anche per il più inguaribile degli ottimisti per un gruppo che ha dimostrato di essere molto compatto e di volere risolvere insieme le difficoltà. In queste settimane i problemi non sono mancati tra la tegola di Achille Polonara, fermato da una neoplasia testicolare, e la "scavigliata" di Jordan Mickey, due infortuni che costringono Luca Banchi ad avere solo tre giocatori nel reparto dei lunghi a cui aggiungere Abi Abass. Eppure nonostante questo intoppo la formazione bianconera riesce a gestire nel migliore dei modi anche il doppio impegno dato che con la vittoria di lunedì sera si è ritrovata ad essere da sola in testa alla graduatoria del campionato di serie A. Questo inizio con il turbo è il frutto di una serie di fattori. Banchi ha subito stabilito delle gerarchie chiare e senza penalizzare nessuno ha fatto capire quali sono giocatori chiave su cui ruota il sistema di gioco.

Il primo è Toko Shengelia, con il lungo georgiano che potrebbe ancora laurearsi mvp del mese in Europa, il secondo è il capitano Marco Belinelli, il terzo è il centro Bryant Duston e a questi tre pilastri bisogna aggiungere Iffe Lundberg.

Per tutta la preparazione estiva e per i primi impegni di campionato il danese è stato trattato come il brutto anatroccolo, tanto che vi era la volontà di cederlo il prima possibile, poi si è improvvisamente trasformato in un cigno.

Il secondo fattore da non sottovalutare è che la squadra sta mettendo in campo uno spirito battagliero che si esprime sui due lati del campo. Ci sono momenti in cui la difesa della Virtus raggiunge una intensità molto alta e questo anche con giocatori che non hanno mai dato l’impressione di essere particolarmente ferrati in questa parte del gioco.

Sicuramente alla base di questo "upgrade" c’è un’insieme di motivazioni importanti, riassunte nel fatto che con il repentino cambio in panchina tutti sono stati messi davanti alle loro responsabilità.

Domani sera il reparto dei lunghi sarà ancora in piena emergenza, una condizione che potrebbe essere aggravata dal fatto che Duston lunedì contro Brescia è stato utilizzato per 33’, sicuramente un tempo superiore rispetto a quanto preventivato. Per quanto ci siano stati progressi, non si può fare affidamento più di tanto sui miglioramenti di Cacok, per cui occorre la stessa prestazione ordinata che la squadra ha prodotto sette giorni fa contro Milano.

Anche se un po’ ammaccato la V nera recupererà Isaia Cordinier, per cui almeno nei reparto degli esterni non dovrebbero esserci defezioni.

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