L’Atalanta è uno spettacolo da Dea. Gasp e una macchina da 700 gol

CDK apre la passeggiata contro il Genoa, Tourè la chiude: dal 2016 l’attacco nerazzurro è da record

di FABRIZIO CARCANO -
12 febbraio 2024
L’Atalanta è uno spettacolo da Dea. Gasp e una macchina da 700 gol
L’Atalanta è uno spettacolo da Dea. Gasp e una macchina da 700 gol

GENOA

1

ATALANTA

4

GENOA (3-5-2): Martinez 6,5; Vogliacco 6 (91’ Vitinha sv), Bani 5,5, Vasquez 6; Sabelli 6 (83’ Messias 6,5), Malinovskyi 6,5, Badelj 6,5 (62’ Ekuban 5,5), Frendrup 6, Strootman 6 (62’ Martin 5,5); Gudmundsson 5, Retegui 6. All. Gilardino 6

ATALANTA (3-4-3): Carnesecchi 7,5; Scalvini 6,5 (88’ Toloi 6), Djimsiti 6,5, Kolasinac 6,5; Holm 6 (57’ Zappacosta 7), De Roon 6,5, Pasalic 7, Ruggeri 6,5 (94’ Hateboer sv); Koopmeiners 7,5, Scamacca 6 (57’ Miranchuk 6,5), De Ketelaere 7,5 (57’ Touré 6,5). All. Gasperini 7,5

Arbitro: Colombo 6

Reti: 22’ De Ketelaere, 50’ Malinovskyi, 55’ Koopmeiners, 99’ Zappacosta, 102’ Touré

Note: ammoniti Strootman, Bani, Martin, De Ketelaere, Kolasinac, De Roon, Miranchuk. Angoli: 7-4. Recupero: 2’ pt, 10’ + 3’ st

L’Atalanta è uno spettacolo pirotecnico. La Dea continua a volare grazie alla classe dei suoi talenti, De Ketelaere e Koopmeiners, andando a vincere anche a Marassi sul campo del Genoa per 4-1. Nerazzurri alla decima vittoria nelle ultime dodici partite e protagonisti in campionato di una serie aperta di cinque vittorie e un pareggio nelle ultime sei giornate. Sedici punti che hanno lanciato i bergamaschi verso una corsa per il quarto posto che rischia di essere solitaria. Dea che torna a vincere in trasferta dopo tre mesi e mezzo, giocando di squadra, ma volando grazie al talento dei suoi fuoriclasse. Su tutti Charles De Ketelaere, otto gol e cinque assist finora, che l’ha sbloccata dopo 22 minuti con una saetta di sinistro da fuori area dopo controllo di destro e girata.

Una giocata da fuoriclasse per il 22enne belga che per tutto il primo tempo ha trascinato da leader la manovra offensiva atalantina. A inizio ripresa il Genoa ha prodotto una fiammata durata una manciata di minuti, sfruttando anche la spinta del pubblico di casa, con un guizzo di Retegui neutralizzato dai guantoni di un attento Carnesecchi e un pressing che ha portato al 50’ al pareggio firmato dall’ex di turno Ruslan Malinovskyi, con un missile dei suoi di sinistro, all’incrocio. Nemmeno il tempo di sbandare e la Dea l’ha immediatamente rimessa sui binari giusti, con un’iniziativa di Pasalic, già autore del passaggio sul gol di CDK, che si è guadagnato una punizione dal limite, servendo l’opportunità per un altra giocata da fuoriclasse, stavolta di Teun Koopmeiners, che al 54’ ha dipinto anche lui di sinistro una parabola da fermo imparabile per Martinez.

Le giocate dei fuoriclasse per deciderla, inclusa una provvidenziale chiusura di Carnesecchi a tre minuti dalla fine su Gudmundsson, il gioco di squadra per controllarla: una duplice forza individuale e collettiva che ha permesso alla squadra di Gasperini (che aveva anche segnato con Scalvini al 75’, annullato per un millimetrico offside di Pasalic) di conquistare la tredicesima vittoria in ventitre giornate. Dilagando poi nel finale con due reti in contropiede, al nono e dodicesimo minuto di recupero, finalizzati dall’altro ex Zappacosta e poi di testa da El Bilal Touré, il centravanti da 28 milioni, che ha bagnato l’esordio trovando subito la rete. Un’altra buona notizia per Gasp che ha ritoccato un altro record: con lui in panchina la sua Dea ha superato i 700 gol segnati da agosto 2016. Benissimo l’Atalanta, bene anche il Genoa che ci ha provato fino all’ultimo, ma ha trovato i guantoni di Carnesecchi a dire no al possibile 2-2 nei minuti finali.

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