I rossoblù volano sempre più in alto. Skorupski, un ritorno da numero 1. Calafiori è un leader carismatico. Orsolini entra e la partita cambia
Il portiere polacco, al rientro dopo due panchine, non accusa incertezze e fa ampiamente il suo. Buona prova di Lucumi da terzino sinistro, Saelemaekers va a sprazzi. Fabbian fallisce un gol facile.
Skorupski 7. Ritorno particolare dopo le due partite giocate da Ravaglia. Non gli tremano i polsi, né i guantoni: e infatti ne mette uno provvidenziale nel primo tempo su Ederson. Bravo anche nella ripresa a presidiare i pali.
Posch 6. Qualche imbarazzo a cui non ci aveva abituato: ma quelli dell’Atalanta quando puntano non scherzano.
Beukema 6,5. Lookman è un pessimo cliente, che quando ha la palla tra i piedi vola. Ma l’olandese ha il navigatore incorporato e sa quasi sempre dove andare a prenderlo.
Calafiori 7. Se ci fosse il ‘contapalloni’ nessuno ne gioca più di lui. Leader carismatico e tecnico di una difesa che anche contro un avversario complicato come l’Atalanta riesce a portare a casa il ‘clean sheet’.
Lucumi 6,5. Dirottato a sorpresa sulla corsia sinistra dimostra grande senso tattico e capacità di adattamento non scontate. Poi certo, la fascia non la percorre per intero: ma non era nei piani.
Freuler 7,5. Un gigante calpesta le zolle del Dall’Ara. E’ nato in Svizzera e di svizzero ha la precisione, con annessa ‘garra’ da sudamericano. E’ dappertutto, anche a presidiare la linea di porta: il salvataggio da ultimo difensore al 51’ vale come un gol fatto.
Ndoye 6. Un paio di accelerazioni mortifere per la difesa di Gasperini e un infortunio figlio di una ‘sbracciata’ di Ruggeri che lo fa cadere male.
Saelemaekers 6. Qualche apprezzabile strappo, prima a sinistra e poi a destra, dopo l’uscita di Ndoye. Gli manca il guizzo vincente ma rispetto a un mese fa è molto più dentro la partita. Zirkzee 7. Quando l’Atalanta costringe il Bologna a giocare basso le poche uscite efficaci dei rossoblù passano tutte dai suoi piedi. Al 63’ firma la perla di giornata, smarcando Fabbian davanti alla porta: peccato che il compagno sprechi cotanto bene. Ha ragione Thiago: è diventato uno dei leader del gruppo. Urbanski 6. Sufficienza stiracchiata, un po’ di brio lo porta: ma è ancora leggerino.
Fabbian 5,5. Ha la palla del ko ma la spedisce in curva.
Orsolini 6,5. Entra e dipinge il corner che Ferguson converte nel gol da tre punti.
Aebischer sv.
Motta 8. E’ il vero artefice di un Bologna che si gode un quarto posto da Champions a coronamento di una settimana da big. Domate Roma, Inter e Atalanta in sequenza: il valore del manico è incommensurabile. E’ un valore anche sapere restare in partita fino all’ultimo, dopo avere sofferto la forza dell’Atalanta. Voto squadra 7,5.
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