Buio sul "Benelli", la Vis soccombe al Gubbio. Karlsson illude ma poi c’è poco da salvare

Pesaro avanti con l’attaccante in avvio, pari un minuto dopo di Di Massimo (che sigla anche l’1-3) e sorpasso di Spina. Locali in giornata no

3 febbraio 2024
Buio sul "Benelli", la Vis soccombe al Gubbio. Karlsson illude ma poi c’è poco da salvare
Buio sul "Benelli", la Vis soccombe al Gubbio. Karlsson illude ma poi c’è poco da salvare

VIS

1

GUBBIO

3

VIS (4-3-2-1): Neri F.; Ceccacci (1’ st Peixoto), Rossoni (17’ st Neri G.M:), Zagnoni, Mattioli; Nina (1’ st Iervolino), Di Paola, Rossetti (31’ st Molina); Karlsson, Pucciarelli (1’ st Mamona); Nicastro. All. Banchieri. A disp. Mariani, Polverino, Pecile, Obi, Loru, Valdifiori, Gulli, Kemayou.

GUBBIO (4-3-1-2): Greco; Corsinelli, Signorini, Tozzuolo, Mercadante; Mercati (33’ st Dimarco), Casolari (17’ st Chierico), Bumbu (27’ st Rosaia); Spina (17’ st Brambilla); Di Massimo, Bernardotto (33’ st Udoh. All. Braglia. Vettorel, Desogus, Calabrese, Morelli, Guerrini, Pirrello.

Arbitro: Mastrodomenico di Matera.

Reti: 3’ pt Karlsson, 5’ pt Di Massimo, 8’ pt Spina, 14’ st Di Massimo

Note: spettatori 1.248 (132 ospiti), incasso totale 9.070 euro (5.531 al botteghino); espulso 42’ pt all. Banchieri; ammoniti Casolari, Rossoni, Iervolino, Di Massimo angoli 4-9; recupero 2’ + 4’

Niente da fare. Il Benelli per il Gubbio è diventato terra di conquista: quinta vittoria di fila contro la Vis, e il parziale dei gol deprimente: 16 a 1. Si interrompe la serie utile dei pesaresi (9 gare), si allunga quella dei Lupi: 6 vittorie nelle ultime 7, quarto colpo di fila in trasferta. Poteva finire anche peggio per una Vis partita bene ma ritrovatasi subito sotto. E incapace nella ripresa di proporre un reazione decente e trame credibili. Troppo presto gli uomini di Banchieri hanno perso le distanze, offrendo spazi enormi a un Gubbio di qualità superiore e dotato di velocità di esecuzione.

L’avvio coi fuochi d’artificio punisce i ritardatari: tre gol in otto minuti. La Vis non fa neppure in tempo a capitalizzare mentalmente il gol di Karlsson (testa su angolo di Di Paola, palo e palla oltre la linea dopo la respinta di Greco). Una papera di Neri regala il pari al Gubbio sul colpo di testa di Di Massimo non trattenuto. Ma è già l’indizio che a destra (territorio fin qui di Zoia finito alla Ternana) Pesaro soffre. Così arriva il raddoppio immediato: Spina aziona Di Massimo che spara forte in mezzo, Neri respinge e Spina corre fulmineo a chiudere l’azione. E’ il tema della partita. La Vis è costretta a scoprirsi, il Gubbio (che Braglia ha astutamente disposto con attaccanti rapidi cambiando la coppia dell’ultima partita) ha una verticalità tremenda. E quando salta il primo pressing vissino, o si sbaglia l’ultimo passaggio e persino un corner, fioccano le occasioni per i Lupi.

Filippo Neri si riscatta negando gol fatti a Bernardotto (due volte) e Spina. Ma la Vis non sta a guardare e si procura un paio di palle gol: con Rossetti sull’angolo di Di Paola e ancora con Rossetti dal limite, il cui sinistro è deviato in angolo. Nella ripresa non c’è partita, perché non arriva mai la scintilla per riaprirla, nonostante i cambi in serie. E’ anzi il Gubbio a chiuderla in fretta con un’azione da manuale, iniziata da Bumbu, rifinita di prima da Bernardotto e conclusa esemplarmente da Di Massimo. II Lupi, con la Vis sfilacciatissima (dentro anche Molina) sfiorano a più riprese il quarto ed è ancora Neri a dire di no a Udoh. Per la Vis solo tiri fuori dallo specchio, a parte una legnata centrale di Mattioli. Brutta botta, dopo la lunga serie utile. Bisognerà riorganizzarsi in fretta, per non scivolare in acqua infide.

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