La Lazio crolla a Rotterdam, il Feyenoord domina e vince 3-1

Champions League, i biancocelesti non sono quasi mai in partita: Pedro addolcisce la pillola nel finale

di FILIPPO MONETTI -
25 ottobre 2023
La Lazio sconfitta in Olanda
La Lazio sconfitta in Olanda

Rotterdam, 25 ottobre 2023 – Non riesce l'impresa alla Lazio. I ragazzi di Sarri subiscono una dura punizione alla de Kuip di Rotterdam, dove il Feyenoord vince per 3-1 sui biancocelesti e sorpassa i capitolini nella classifica del Gruppo E. A siglare i gol della squadra di casa ci pensano Gimenez, doppietta per lui, e Zerrouki; ad addolcire la pillola per i biancocelesti ci pensa Pedro su rigore arrivato negli ultimi 10' di gioco. Ora la squadra di Sarri è costretta a vincere nel match di ritorno in casa, per tornare avanti nella corsa agli ottavi di finale di questa Champions League.

Primo tempo

Qualche sorpresa per Sarri rispetto alla formazione della vigilia. Confermato il ritorno a destra di Hysaj nel quartetto di difesa, così come quello di Casale al posto di Patric al fianco di Romagnoli. Fiducia a Rovella dal primo minuto, con Vecino e Luis Alberto. In attacco torna Ciro Immobile al centro del tridente tipo della Lazio, insieme a Zaccagni e Felipe Anderson. Dall'altra parte Nieuwkoop viene preferito a Malimbo, mentre in attacco è Stengs a vincere il ballottaggio con Ivanusec per il terzo spot nel tridente completato da Gimenez e Paixao.

Forte del fattore campo, parte molto bene la squadra di casa. Il pressing olandese è fin da subito efficace e portano tanti uomini nella metà campo laziale, quando vogliono provare a concludere l'azione. I ragazzi capitolini sembrano intimoriti dall'ambiente ostile dello stadio di Rotterdam e nei primi dieci minuti incassano già tre conclusioni pericolose. Ci provano Paixao, Timber e Gimenez, ma i rispettivi tiri vengono parati, respinti oppure non trovano lo specchio della porta biancoceleste.

Dopo un avvio scoppiettante, sembra decelerare un pelo il Feyenoord, prova ad uscire la Lazio, ma al minuto ventiquattro la partita trova il suo primo punto di svolta. Marusic esce in modo maldestro nell'uno contro uno con Stengs. L'esterno vince il contrasto e lancia Gimenez, che buca la difesa avversaria al centro del campo. Il messicano lotta spalla contro spalla con Romagnoli, mentre si invola verso la porta difesa da Provedel. Il sudamericano resiste anche al difensore e sul raddoppio di Hysaj, in caduta, calcia la sfera, trovando la deviazione del difensore albanese, beffando il portiere biancoceleste. Sarebbe il vantaggio dei padroni di casa, ma dopo un check con la sala Var, Stieler alza il braccio e annulla la rete: fuorigioco dell'attaccante del Feyenoord.

La squadra di casa però gioca sulle ali dell'entusiasmo e non perde la fiducia acquisita con il gol annullato. I biancorossi attaccano con insistenza e dopo due cartellini gialli: uno per Rovella, ammonito per un fallo su Paixao, uno per Nieuwkoop dopo aver atterrato Zaccagni; trovano il gol del vantaggio. Errore in disimpegno di Casale, di cui approfitta Wieffer. Pallone diretto in area di rigore ancora verso Gimenez. Il sudamericano gestisce spalle alla porta, poi si gira e calcia di sinistro. La rasoiata è letale e si infila all'angolino basso sulla destra di un incolpevole Provedel. Proprio come successo nelle precedenti sfide di questa Champions League, la Lazio è in svantaggio, alla de Kuip è 1-0, quando il cronometro segna 32 minuti di gioco.

Dopo tanti minuti di sofferenza, prova ad uscire allo scoperto la squadra di Sarri. Bella azione prolungata dei biancocelesti, che si sviluppa da sinistra a destra, portando poi Felipe Anderson al cross. Il traversone del brasiliano trova in area di rigore perfettamente Luis Alberto, ma il colpo di testa dello spagnolo è centrale, blocca a terra Bijlow. Primo squillo però della Lazio, che prova a ritrovare fiducia dopo la rete subita.

La Lazio cresce con il passare dei minuti, ma le occasioni sono poche o nulle. Il primo tempo sembra ormai indirizzato verso la sua chiusura, dopo le due ammonizioni per Gimenez e Casale, i quali si commettono i falli da giallo vicendevolmente. Non è però dello stesso avviso Zerrouki che al 46' della prima frazione trova il gol del raddoppio. Stengs entra in area da destra e serve al limite il rimorchio dell'algerino, che calcia di prima intenzione col destro e non lascia scampo a Provedel. Palla che si infila in fondo al sacco vicino al palo lontano. Esplode nuovamente di gioia la de Kuip, Lazio in ginocchio dopo aver subito il 2-0 a pochi secondi dalla fine della prima frazione. Poco dopo la rete segnata infatti Stiefer manda le squadre a riposo sul doppio vantaggio del Feyenoord.

Secondo tempo

Tre cambi nell'intervallo, Sarri getta nella mischia Lazzari e Guendouzi al posto di Hysaj e Rovella; Slot risponde mandando in campo Lopez, al posto dell'ammonito Nieuwkoop. La partita, proprio come nel finale della prima frazione, si dimostra fin da subito molto fisica, con Lopez, che impiega appena due minuti per venire iscritto sul taccuino dei cattivi dell'incontro: cartellino giallo per fallo duro ai danni di Zaccagni. Al netto dell'ammonizione però il Feyenoord sembra avere il doppio delle energie rispetto alla Lazio e sfiora al 52' il terzo gol. La vittoria di un contrasto a centrocampo si trasforma in un lancio in profondità per Paixao, che si invola da solo verso la porta di Provedel. Quando arriva però il momento del tiro, il 14 in maglia biancorossa calcia malissimo e indirizza la sfera alta sopra la traversa. Tira un sospiro di sollievo Sarri, si dispera tutto il pubblico olandese.

Prova a cambiare ancora la Lazio: entra Castellanos al posto di Immobile. Proprio l'argentino, appena entrato, al 57' ha tra i piedi una gigantesca occasione per accorciare le distanze. Azione che si sviluppa sulla sinistram con il filtrante per Zaccagni. L'esterno entra in area e calcia di sinistro in diagonale: respinge bene Bijlow, ma sulla ribattuta prova a gettarsi Castellanos, a pochi passi dalla porta, l'impatto col pallone però è sfortunato e la sfera si impenna sopra la traversa. Restava comunque da valutare la posizione del numero 20 laziale al momento del passaggio, che dà il via all'azione da gol. 

La partita ora è vivissima: occasioni da una parte all'altra del campo. Sessanta minuti sul cronometro: lancio in profondità per Paixao, il quale aggancia e semina il panico nell'area laziale. Cross in area deviato, che diventa un assist per Hartman. Il terzino in qualche modo riesce a calciare verso la porta, Marusic si oppone e devia in angolo prima di Provedel. Alla fine dell'azione viene ammonito Romagnoli, che in avvia di azione aveva precedentemente steso un avversario in scivolata. Altro giallo per la Lazio qualche miuto più tardi, per la trattenuta di Vecino su Timber.

Si gioca anche il suo quarto cambio Sarri al minuto sessantotto, con Pedro a rilevare uno spento Felipe Anderson. Tre minuti dopo si gioca invece la sua seconda sostituzione Slot, mandando in campo l'iraniano Jahanbakhsh al posto dello stanco Paixao. Il cambio del Feyenoord dà subito i suoi frutti. Pallone filtrante proprio per il persiano, che sterza e serve in area Timber: miracolo di Provedel, ma sulla ribattuta Gimenez si ritrova la porta spalancata e al 74' sigla il 3-0.

Si gioca un ultimo cambio a caccia almeno di una reazione di orgoglio Sarri: entra Cataldi per Vecino, dall'altra parte terzo e quarto cambio per Slot, a cui avanza ancora una finestra per l'eventuale ultima sostituzione. Entrano in campo Ivanusec e Ueda al posto di Stengs e Gimenez. La Lazio però è rediviva e all'81' prova a darsi una scossa. Castellanos riceve in area, dove viene atterrato da Lopez: l'arbitro non ha dubbi e fischia il penalty per i capitolini. Sul dischetto si presenta Pedro, il quale incrocia con il destro. Intuisce bene Bijlow, ma il tiro dagli undici metri è perfetto e trova il gol della bandiera per i biancocelesti. Risultato di 3-1 a Rotterdam, quando la partita è arrivata al minuto 83'.

Nel finale la Lazio prova con orgoglio a spingersi in avanti, ma viene spesso e volentieri fermata dagli avversari, autori di una partita pressoché perfetta in ogni fase. I biancocelesti invece collezionano ammonizioni: prima Zaccagni, poi Guendouzi, finiscono sul taccuino dei cattivi di Stieler. Tra i due gialli, anche l'ultimo cambio dei padroni di casa, con Lingr in campo al posto di Zerrouki. Assalto biancoceleste nei sei minuti di recupero conclusivi. Calcio di punizione dalla trequarti campo a cercare in area un uomo. Il cross pesca la scivolata di Romagnoli, la risposta di Bijlow è superba, il quale si distende sulla propria sinistra ed evita di subire il 3-2 biancoceleste. Altri cartellini gialli prima del triplice fischio, con Geertruida e Castellanos a muso duro l'uno con l'altro ed entrambi ammoniti per questo atteggiamento ostile. Sono le ultime emozioni della partita, che il Feyenoord vince per 3-1, ora i campioni d'Olanda superano proprio i capitolini nella classifica del Gruppo E, salendo a quota 6, mentre i ragazzi di Sarri restano fermi a quota 4.

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