Croazia e Albania, ecco l’assist all’Italia. Pareggio show: Modric & co. spalle al muro

Gjasula firma il 2-2 al 95’ dopo l’autogol che sembrava condannare i suoi, la squadra di Dalic non ha più la feroce energia degli ultimi anni .

di LORENZO LONGHI -
20 giugno 2024

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CROAZIA (4-3-3): Livakovic 6; Juranovic 6, Sutalo 5.5, Gvardiol 5.5, Perisic 6 (39’st Sosa sv); Modric 6, Brozovic 5 (1’st Mario Pasalic 6.5), Kovacic 6; Majer 5 (1’st Sucic 6.5), Petkovic 5.5 (24’st Budimir 6.5), Kramaric 6.5 (39’st Baturina sv). Allenatore: Dalic 6.

ALBANIA (4-2-3-1): Strakosha 6.5; Hysaj 5.5, Djimsiti 6, Ajeti 6, Mitaj 6; Asllani 6.5, Ramadani 6 (40’st Hoxha sv); Asani 6.5 (19’st Seferi 6), Bajrami 6, Laci 7 (27’st Gjasula 6.5); Manaj 6 (40’st Daku sv). Allenatore: Sylvinho 6.5.

Arbitro: Letexier (Fra) 6.

Reti: 11’pt Laci; 28’st Kramaric, 31’st aut. Gjasula, 50’st Gjasula.

Note: ammoniti: Hysaj, Daku, Dalic, Gjasula. Angoli: 3-1 per la Croazia. Recupero: 1’; 8’.

Spettacolare, emozionante, calcisticamente drammatico: il 2-2 tra Croazia e Albania, ieri ad Amburgo, ha vissuto di fughe e recuperi, di orgoglio e di protagonisti degni di un ipotetico viaggio dell’eroe. Uno su tutti: Klaus Gjasula, 34enne centrocampista del Darmstadt, albanese di Tirana ma tedesco di cittadinanza, il cui beffardo autogol aveva completato nella ripresa la rimonta croata da 0-1 (Laci di testa all’11’) a 2-1 tra 74’ e 76’ (Kramaric e l’autorete), roba da psicodramma, salvo poi riscattarsi al tramonto della partita, nel recupero, con il sinistro del definitivo pari. Il 2-2 ha portato un punto a entrambe le squadre, le due sconfitte nella prima giornata del gruppo B, quello degli azzurri, e ciò significa che lunedì le sfide incrociate Croazia-Italia e Albania-Spagna definiranno la classifica del girone e, dunque, la qualificazione agli ottavi di squadre tutte ancora in corsa. In questo senso la notizia, per Spalletti, è che la Croazia di Modric (nella foto) è ancora viva, sì, ma non ha il vigore di una volta. In queste prime due gare di Euro 2024 ha sbagliato tre tempi su quattro, i due contro la Spagna e il primo di ieri contro un’Albania che avrebbe meritato di andare al riposo col doppio vantaggio: talento a parte, la squadra di Dalic sembrava una truppa di reduci. Poi, all’improvviso, ecco il risveglio, una ripresa dominata, il pareggio su azione Kovacic-Budimir per il gol di Kramaric e lo sfortunato harakiri di Gjasula, ma il punto è che la Croazia poi non ha retto alla veemente reazione albanese e, a squadre lunghissime e in debito d’ossigeno, ha rischiato di capitolare su Daku e Hoxha, prima di cedere davvero a Gjasula.

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