E’ un’Italia da corsa con Chiesa e Barella. Fede l’arma in più, Nicolò recuperato

Domani sera l’esordio contro l’Albania, Spalletti potrebbe far partire da subito il nerazzurro. Fagioli invece darà forfait a Dortmund

di PAOLO GRILLI -
14 giugno 2024
E’ un’Italia da corsa con Chiesa e Barella. Fede l’arma in più, Nicolò recuperato

E’ un’Italia da corsa con Chiesa e Barella. Fede l’arma in più, Nicolò recuperato

Dopo giorni di attesa ai box, e anche di dubbi crescenti, Nicolò Barella ha messo alle spalle l’affaticamento muscolare al retto femorale destro accusato a Coverciano e sarà della partita domani sera in Italia-Albania, esordio azzurro a questo Europeo che ci vede andare a caccia di uno storico bis continentale. Da vedere, però, se Spalletti vorrà utilizzare da subito la mezzala dell’Inter – fresco di rinnovo –. Va da sé che l’azzurro di lungo corso tornerebbe estramamente utile nelle sfide successive contro Spagna e Croazia, anche se la sua corsa sarebbe imprescindibile da subito.

All’Hemberg-Stadion di Iserlohn, quartier generale degli azzurri a Euro 2024, insieme al centrocampista interista doveva aggingersi al gruppo degli azzurri agli ordini di Luciano Spalletti anche l’altro Nicolò, lo juventino Fagioli, anche lui per fermatosi per un affaticamento dopo l’ultima amichevole giocata a Empoli contro la Bosnia Erzegovina prima di partire per la Germania. Da quanto si apprende, un edema alla tibia lo dovrà tenere ancora fermo, almeno per la partita di domajni.

C’era grande attesa, a due giorni dalla gara d’esordio a Euro 2024 contro l’Albania a Dortmund, per capire le loro condizioni, oltre che quella di Davide Frattesi che già ieri si era allenato regolarmente dopo lo stop precauzionale di martedì nella prima e unica seduta tecnica aperta al pubblico. Allenamento iniziato come il primo giorno nuovamente a suon di musica: con il cantante Rocco Hunt che entrato nello spogliatoio degli azzurri si è esibito davanti a loro, accompagnato da una chitarra. Applausi alla fine e abbracci con Spalletti e con tutti i giocatori. Tra questi a tirare il gruppo c’è un reduce dagli Europei vinti nel 2021, Federico Chiesa: "Vogliamo dimostrare il nostro valore, proprio come nello scorso Europeo che poi abbiamo vinto. Dopo dovremo cercare di tornare a giocare un Mondiale dopo le ultime due mancate qualificazioni. Questa è una cosa che per il nostro popolo, per il movimento calcistico italiano, non va bene. Scamacca? Mi trovo bene con lui e parliamo spesso anche fuori dal campo. I dubbi che ci sono adesso sulla squadra c’erano anche lo scorso Europeo. Il nostro girone – conclude l’attaccante azzurro – è veramente tosto perché dopo l’Albania avremo la Spagna e Croazia e sappiamo cosa significa giocare contro di loro. Ora però concentriamoci sull’Albania che ci conosce e sa cosa vuol dire il calcio italiano: sarà una sfida davvero tosta e dovremo essere molto concentrati".

Il futuro in bianconero di Fede non è più affatto certo, col probabile arrivo di Greenwood alla corte di Thiago Motta. Ma intanto, Chiesa prova a ripetere le gesta di Euro 2021, quelle prodezze che ci portarono a Wembley e qui, in una notte magica, sul tetto d’Europa.

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