Füllkrug, il nuovo idolo tedesco è all’antica

Alle 18 Germania-Ungheria: l’attaccante del Dortmund è esploso a 31 anni con una super media realizzativa. Sportellate e niente tatuaggi

di LORENZO LONGHI -
19 giugno 2024
Füllkrug, il nuovo idolo tedesco è all’antica

Füllkrug, il nuovo idolo tedesco è all’antica

Dopo aver travolto la Scozia la sera del debutto a Euro 2024, trascinata dall’euforia di una nazione che attendeva solo di cominciare col piede giusto, oggi pomeriggio alle 18 (diretta RaiDue e Sky) la Germania attende a Stoccarda l’Ungheria di Marco Rossi per regalarsi l’immediato passaggio agli ottavi, a prescindere dalla posizione in classifica che si definirà poi. Si percepisce l’ottimismo nell’ambiente tedesco, anche perché i magiari, sconfitti sabato scorso dalla Svizzera, hanno mostrato impressionanti lacune difensive, ma nessuno sottovaluta l’avversario perché l’Ungheria, recentemente, si è rivelata la bestia nera della Germania: 2-2 a Euro 2020, in una gara riacciuffata solo allo scadere, 1-1 a Budapest e 1-0 per i magiari a Lipsia nel 2022 in Nations League. Attenzione, però: tutti e tre i risultati sono avvenuti in era pre-Füllkrug. Per quanto possa apparire curioso, considerando che della Germania non è un titolare, non si tratta di un dettaglio, perché Niclas Füllkrug, da quando ha esordito in nazionale, nel novembre 2022, è il calciatore che ha la miglior media gol fra tutti i convocati da Nagelsmann. Dodici reti in 17 partite, appena 6 delle quali da titolare.

In questo senso, per il bomber del Borussia Dortmund il dato è ancora più impressionante: 12 gol in 702 minuti (l’ultimo contro la Scozia), significa uno ogni 58 e spiccioli, roba da fare impallidire anche un cecchino come Miroslav Klose, per un ragazzo che 6 delle sue marcature in nazionale le ha segnate da subentrato e altrettante nelle sole 6 occasioni in cui è stato schierato dal primo minuto. Numeri che lo hanno reso in poco tempo un eroe di culto della Nationalmannschaft, il più improbabile, anche considerando il contesto: a 31 anni, dopo una carriera spesso in doppia cifra ma nella quale era sempre stato considerato un attaccante di categoria, tra medio-bassa Bundesliga e alta Zweite, si sta prendendo la sua rivincita proprio in una nazionale il cui ct, Nagelsmann appunto, per filosofia evita le prime punte.

Eppure quando in campo c’è Füllkrug a fare a sportellate, si sente eccome, in una sorta di moto di ribellione del calcio antico, quello dei centravanti di peso, i giganti buoni ma terribili che lui, con quella faccia un po’ così – da tedesco da riviera più che da calciatore, dal buco fra i denti all’assenza di tatuaggi – simboleggia alla perfezione e lo rende il più imprevedibile uomo copertina di questo Europeo.

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