Germania forza cinque. Un dominio sulla Scozia. Kroos ispira lo spettacolo

A Monaco buona la prima per i padroni di casa, avanti già 2-0 dopo venti minuti. Baby Wirtz l’arma in più per Nagelsmann, Fullkrug stupisce per potenza e classe .

di LORENZO LONGHI -
15 giugno 2024
Un dominio sulla Scozia. Kroos ispira lo spettacolo

Un dominio sulla Scozia. Kroos ispira lo spettacolo

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GERMANIA (4-3-2-1): Neuer 6; Kimmich 6,5, Rudiger 6,5, Tah 6, Mittelstädt; Andrich 7 (1’ st Gross 6), Kroos 7 (35’ st Emre Can sv), Gundogan 6,5; Musiala 8 (28’ st Muller sv), Wirtz 8 (18’ st. Sané 6,5); Havertz 7 (18’ st Fullkrug 8). Ct. Nagelsmann 7,5.

SCOZIA (3-4-2-1): Gunn 6; Porteous 4,5, Hendry 5, Tierney 5,5; Ralston 5, McGregor 6 (22 st Gilmour sv), Christie 5 (36’ st Shankland sv), Robertson 5; McGinn 5 (22’ st McLean sv), McTominay 6; Adams 5 (1’ st Hanley sv). Ct. Clarke 5,5.

Arbitro: Turpin (Fra)

Reti: pt 10’ Wirtz, 19’ Musiala, 45’ Havertz (rig), st 23’ Fullkrug, 42’ Ruediger (aut.), 48’ Emre Can

Note. Ammoniti: Andrich 31’ pt, Ralston 3’ st, Tah 17’ st. Espulso Porteus 45’ pt

La percezione che la Scozia, nonostante il proverbiale spirito combattivo forgiato dal vento, non fosse l’avversaria più forte da affrontare, era piuttosto diffusa. Ma che Germania, alla gara di esordio di questi Europei. A Monaco fioccano i prosit, brindando a un debutto che più felice di così non si poteva. Il baby-ct Nagelsmann ha miscelato sapientemente la necessaria esperienza – Neuer, Gundogan, Kimmich, Ruediger e il maestro Kroos – con la qualità palpitante di Wirtz, Musiala e Havertz. Risultato: un dominio. Proprio gli ultimi tre firmano il tris che mette la vittoria già in ghiaccio all’intervallo. Dopo nemmeno venti minuti si è già 2-0. E il punteggio avrebbe potuto essere ancora più largo, se non fosse stato per quel fallo al limite su Gundoan per il quale non è stato concesso il rigore. Penalty però assegnato per la terza rete ad opera del falso nueve Havertz, con tanto di espulsione sacrosanta di Porteous.

Match chiuso, con gli scozzesi surclassati nel possesso palla che dopo un’ora non sono riusciti a tirare nemmeno una volta. Nella ripresa entrano Fullkrug – lui sì, bomber d’area in tutto e per tutto – e Sané. Qualità che si aggiunge alla qualità. E il numero 9, ariete del Borussia Dortmund, spacca la rete con un destro da paura per il poker. Dodici gol in diciassette presenze con la ’Fussballnationalmannschaft’ per uno che non aveva i crismi del talento...

Dopo il trionfo mondiale del 2014 la Germania ha abituato a sonori flop. Ma forse è proprio questa l’occasione giusta, con il calore di casa, per tornare ai vecchi fasti. Kroos ieri non ha nemmeno messo la quarta, non ce n’è stato bisogno.

Nel finale, dentro anche Emre Can e Mueller. L’autogol improababile di Ruediger a pochi minuti dalla fine è l’elemento che vivacizza molto relativamente un finale di partita senza più pathos, con tutto quello che si era visto fino a quel punto. In fondo anche ai tedeschi, ogni tanto, capita di sbagliare. Emre Can, richiamato dalle vacanze, firma il pokerissimo. Assist proprio di Mueller. Inghilterra, Francia e forse Italia sono avvisate.

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