Italiano dopo il match con l’Inter: "Non siamo questi. Mai più una Fiorentina del genere"

Debacle viola a San Siro, Italiano si assume le sue responsabilità. Adesso due settimane di sosta per analizzare gli errori e recuperare dal punto di vista fisico

di ALESSANDRO LATINI -
3 settembre 2023
Vincenzo Italiano durante Inter Fiorentina

Vincenzo Italiano durante Inter Fiorentina

Firenze, 3 settembre 2023 - Non se lo aspettava Vincenzo Italiano. Come non se l'aspettava nessuno una debacle di questa portata. L'Inter è forte, certamente, ma la Fiorentina vista a San Siro è una delle peggiori in assoluto con alla guida il tecnico siciliano.

Un poker nerazzurro che non ammette repliche e che costringe la Fiorentina ad una sosta di riflessione. Queste le parole del tecnico della Fiorentina nel dopo partita. "Fino al loro gol siamo stati bene in campo, direi una mezzora, poi non abbiamo più fatto niente di quello che poteva mettere in difficoltà l'Inter. Ho cercato di dare fiducia a ragazzi che non erano al cento per cento fisicamente, speravo che l'entusiasmo della partita di giovedì potesse sopperire alla stanchezza. Archiviamo, non siamo questi. Abbiamo sbagliato qualcosa, io in primis. Però siamo alla terza giornata, adesso la priorità era passare il playoff di Conference League". Adesso la sosta: utile per lavorare sugli errori o avrebbe voluto tornare subito in campo? "Ci si rimugina su questa partita e ci si prepara a reagire. La Fiorentina non è questa per tanti motivi: pensavamo in un modo ed invece la partita si è sviluppata in modo totalmente diverso. Usciamo con 50 minuti fatti male e non ce lo meritiamo. Ci prendiamo le responsabilità, lavoreremo per non far più vedere una Fiorentina del genere". Eravate stanchi dopo la partita tirata di giovedì sera? "Oggi ho detto alla squadra che non mi sentiranno più dire che prepariamo le partite in due giorni e con poco tempo. Noi abbiamo voluto questo girone di Conference League. Sappiamo quali sono i ritmi, anche voi non mi sentirete più dire qualcosa del genere. Volevamo essere diversi stasera, in queste due settimane lavoreremo per non sbagliare più. In Serie A se non sei al cento per cento fisicamente fai fatica contro corazzate come l'Inter". In attacco ed in porta pensa che si giusto stabilire delle gerarchie oppure no? "Chi sta bene, dimostra, va forte, gioca. Quelli di movimento partiranno titolari o entreranno in tutte le partite che avremo. Non è una questione di gerarchia, dipende anche dal momento del singolo calciatore. Oggi in porta ha giocato Christensen. E' un portiere giovane, ha fatto vedere tante cose buone. Poi il campo parlerà in base alle informazioni che daranno i ragazzi".

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