Fiorentina, mercato finito senza botto: Commisso stoppa Gudmundsson. Il riepilogo della sessione invernale

Due innesti per la prima squadra, salutano Brekalo e Mina oltre a qualche giovane. L’ultimo giorno è stato frenetico, ma alla fine non è successo niente

di ALESSANDRO LATINI -
1 febbraio 2024
Rocco Commisso non ha autorizzato ulteriori rilanci per Gudmundsson (foto Germogli)
Rocco Commisso non ha autorizzato ulteriori rilanci per Gudmundsson (foto Germogli)

Firenze, 1 febbraio 2024 – Niente da fare. Alla fine il calciomercato della Fiorentina si è concluso senza il botto finale. La giornata è stata all'insegna dei tentativi per convincere il Genoa a cedere Albert Gudmundsson. In mattinata sembrava che le richieste del club rossoblù fossero intorno ai 25 milioni più bonus. Fattibile per la Fiorentina, che si era spinta fin sui 20 milioni più 3 di bonus. Forbice considerevole, ma c'era margine per trattare. Nel corso del pomeriggio invece si è compreso il gioco al rialzo del Genoa, che ha ripreso a chiedere 30 milioni più 5/6 di bonus. Prezzo spropositato, la Fiorentina ha riflettuto e poi si è ritirata dalla corsa all'esterno islandese. In città, a livello social, la delusione si è fatta palpabile, con tanti commenti negativi anche sui profili ufficiali della società.

La sessione si chiude con l'arrivo di Faraoni e Belotti (oltre al giovanissimo Luis Balbo per la Primavera). Due prestiti, seppur quello del Gallo oneroso per 750.000 euro. La partenza della sessione si basava sulla convinzione di dover prendere un esterno offensivo (se non due). Alla fine, paradossalmente, la Fiorentina ne ha ceduto uno (Brekalo) senza prenderne altri. La direzione sembra andare verso un cambio di modulo, anche se gli esterni in rosa restano quattro. Ma l'arrivo di Belotti e la contemporanea permanenza di Nzola lascia pensare che si possa andare verso un'evoluzione tattica in certe partite.

In uscita. Detto di Brekalo, ha salutato anche Mina, lui sì diretto a Cagliari e sbarcato in mattinata in Sardegna. Titolo definitivo, ma d'altra parte gli rimanevano sei mesi di contratto in viola. Cessione anche per Amatucci, pure lui in prestito alla Ternana (così come Dalle Mura), diventata una vera e propria società satellite con ben cinque giocatori in prestito nella propria rosa. A queste due cessioni dell'ultimo giorno va aggiunta quella di Niccolò Pierozzi, ormai da giorni alla corte del suo mentore Pippo Inzaghi alla Salernitana.

Appuntamento dunque alla prossima estate. Adesso la Fiorentina dovrà compilare le liste, ma senza grossi patemi. In campionato non ci sono problemi per nessuno, nemmeno per Castrovilli che potrà far parte del gruppo una volta ristabilitosi al 100%. In Europa tre i cambi disponibili. Usciranno Brekalo e Mina, entrerà sicuramente Belotti. Il ballottaggio in questo caso è fra lo stesso Castrovilli e (probabilmente) Faraoni. Visto che Dodo corre verso il recupero.

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