La partita dalla panchina. Italiano, mission possible: "Vietato sottovalutarli. Sogniamo un’altra finale»

Il tecnico viola: "Gara che nasconde tante insidie, ma vogliamo andare avanti"

di ALESSANDRO LATINI -
6 dicembre 2023
Italiano, mission possible: "Vietato sottovalutarli. Sogniamo un’altra finale"
Italiano, mission possible: "Vietato sottovalutarli. Sogniamo un’altra finale"

Sottovalutare il Parma non si può. La squadra di Pecchia sta volando in Serie B e deve essere affrontata con la giusta attenzione. Vincenzo Italiano non ha dubbi. "Se non la prepareremo bene avremo grosse difficoltà. Ne abbiamo parlato con i ragazzi, serve la massima attenzione perché le insidie sono dietro l’angolo. Il Parma sta facendo bene in B, ha giocatori di categoria superiore ed entusiasmo. Queste squadre sono sempre temibili. In ogni caso è una competizione alla quale teniamo tanto. Queste partite vanno onorate e giocate con grande spirito. La finale dello scorso anno ci ha lasciato amaro in bocca, però è bello sognare di tornarci. Inoltre vogliamo avere continuità di risultati, faremo tutto il possibile per vincere".

Il tecnico ha anche l’occasione per celebrare i 102 gol dell’anno solare, record storico del club. "È una gioia enorme. Sapevamo di poter lasciare il segno. Siccome tanti altri record non li abbiamo ottenuti, ci tenevamo a fare questo. In alcune partite ci siamo inceppati, volevamo tornare a far gol per vincere le partite e per raggiungere questo traguardo. Abbiamo ancora tante gare per aggiungere reti a questo anno solare".

Il termometro della stagione volge al sereno: quinti in campionato e girone di Conference superato. "Ho fatto i complimenti ai ragazzi per la reazione dopo il periodo negativo. Abbiamo questa qualità, riusciamo a reagire nelle difficoltà. Bisogna continuare, serve equilibrio per ottenere il massimo. Siamo contenti di quello che abbiamo fatto, abbiamo tanti impegni e dobbiamo affrontarli tutti con la massima attenzione: in questo modo possiamo dare fastidio a chiunque". Italiano non dà grandi indicazioni di formazione. "Come dico sempre i primi undici devono dare il massimo, poi abbiamo gente che può entrare ed essere decisiva come sta accadendo ultimamente".

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