La prima seduta senza Joe. Tutti uniti in un abbraccio. L’urlo di mister Italiano:: "Pres, oggi vinco per te»

Il discorso di Commisso e l’incitamento dell’allenatore. Patto per la rinascita

di GIAMPAOLO MARCHINI -
22 marzo 2024
Tutti uniti in un abbraccio. L’urlo di mister  Italiano:: "Pres, oggi vinco per te"

L’abbraccio di Biraghi alla figlia di Barone. Sullo destra il ds Pradè

Una società, una squadra, una comunità che, lacerate dal dolore, a stento cercano di riprendere il cammino, provando ad aggrapparsi all’unica certezza: Joe Barone. Sembra un controsenso, perché il vuoto lasciato dal direttore generale all’interno del Viola Park è una voragine che forse mai sarà colmata, se non dalle lacrime. La Fiorentina si è ritrovata al Viola Park ieri mattina dopo il giorno (viola) più lungo. Tutti in campo, tenendosi per mano.

Prima dell’allenamento un grande cerchio in mezzo al campo, senza alcun vertice, proprio per sottolineare l’unità di un nucleo forte e compatto. Un discorso a due voci, fatto con lo spirito di due padri di famiglia. Prima Rocco Commisso, poi Vincenzo Italiano: la squadra e la proprietà insieme, per vivere il dramma, metabolizzarlo dopo giornate che sono state un turbine di emozioni e disperazioni. Con la missione di ripartire e un obiettivo. Rocco ha ’abbracciato’ la squadra con parole dolci, come un padre di famiglia fa con un figlio in difficoltà, ma allo stesso tempo cariche di orgoglio, ricordando quello che Barone era: il punto di riferimento del mondo viola. Con i pregi e i difetti, come tutti.

In gruppo anche la signora Camilla, moglie di Joe che ha voluto essere vicina alla squadra, presente lo stato maggiore viola: Alessandro Ferrari, Daniele Pradè e Nicolas Burdisso insieme allo staff della prima squadra. Un grande applauso ha rotto il cerchio e mentre i dirigenti si allontanavano (la signora Camilla visibilmente emozionata, sorretta da Ferrari), un altro cerchio, più piccolo, non meno serrato della squadra. E lì Italiano da comandante (come lo chiama affettuosamente la curva) ha scosso le coscienze di tutti, con un imperativo: giocare e vincere per Joe, per Rocco e per la società. "Andare in campo e dire ‘Pres, oggi vinco per te. Oggi corro per te", come si intuisce dal video pubblicato dalla società. Insomma, una motivazione ulteriore con il pensiero di non c’è più, ma che si ha speso tutto se stesso per la Fiorentina. L’ultimo a parlare, il capitano. Difficile intuire, ma facile interpretare il pensiero, considerata la lettera toccante che Biraghi ha dedicato a Barone, con quel passaggio criptico ma chiarissimo: mantenere una promessa che si erano reciprocamente scambiati. Quale? "Portare avanti e far avverare i sogni che avevi tu per la nostra Fiorentina". E’ questo che il capitano, con Asto e ora Joe nel cuore, ha voluto trasmettere alla sua ’Banda di Fratelli’.

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