Palladino si gioca tutto. Scontri diretti decisivi. Tra campionato e coppa. L’avvenire ora è in bilico

Napoli, il ritorno con il Panathinaikos e Juventus: tre sfide da non sbagliare

di RICCARDO GALLI
8 marzo 2025
Raffaele Palladino dovrà trovare presto il modo per rivitalizzare la sua squadra

Raffaele Palladino dovrà trovare presto il modo per rivitalizzare la sua squadra

dall’inviato

Napoli, Panathinaikos e Juventus: tutto d’un fiato. Tutto in appena otto giorni. Giorni che per Palladino saranno caldi, caldissimi. Anche perché è proprio da questa settimana che porta alla primavera che passerà gran parte, se non tutto, il futuro della Fiorentina. Quello a breve scadenza, ovvero il risultato da mettere in cassaforte a fine stagione, ma anche quello più distante. Quello del domani che in base a quale sarà la piega presa dalla situazione, potrà correre in una direzione (con al centro allenatore, riscatti, prestiti da rinnovare o meno) o nell’altra.

Palladino sa bene che quella che inizia domani con la trasferta a casa del super Napoli sarà una settimana da dentro o fuori. Dove dentro significa: uno, ridare ossigeno alla classifica con qualcosa di prestigioso, contro un avversario (Napoli e Juve, appunto) di fascia alta; due: continuare a correre in Conference ribaltando la figuraccia dell’altra sera. Dove fuori, di conseguenza, significa: stagione sprofondata nell’anonimato, martellata dalle critiche e circondata dai dubbi sulla bontà di quanto si era deciso di fare l’estate scorsa. E poi al mercato di gennaio.

Palladino ha davanti tre tavoli complicatissimi ai quali però dovrà sedersi per riconsegnare a Firenze una Fiorentina che _ e non è poco _ paradossalmente una saputo lanciare i messaggi migliori proprio quando ha incrociato squadre di fascia molto alta.

Il risultato di domani a Napoli avrà così un valore determinante per immergere la squadra nella tranquillità che servirà per arrivare al ritorno di coppa, giovedì sera (al Franchi) contro il Panathinaikos. Risultato, quello da conquistare con i greci che avrà a sua volta una ripercussione essenziale sullo stato d’animo con cui la Fiorentina andrà a muoversi nella sfida (sempre delicata, sempre sentita e sempre diversa dalle altre) contro la Juve.

Tre partite, tre big-match, uno via l’altro, che lasceranno un segno indelebile sulla stagione in corso. E, inutile nasconderlo, anche su quella che verrà. Con scelte, ambizioni e progetti nel segno della continuità. O per l’ennesima volta rivoluzionati.

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