Lazio-Inter Inzaghi a casa per scappare via

Alle 20,45 ritrova la sua ex squadra che non ha mai battuto all’Olimpico: deve sfatare il tabù per cercare la fuga dopo la frenata della Juve

di ILARIA CHECCHI -
17 dicembre 2023
Lazio-Inter Inzaghi a casa per scappare via
Lazio-Inter Inzaghi a casa per scappare via

Un ritorno alle origini, in quella casa che l’ha visto crescere e formarsi come tecnico diventando oggi uno dei migliori in circolazione: questa sera Simone Inzaghi torna all’Olimpico contro la "sua" Lazio, la stessa che non è mai riuscita a battere a Roma da quando guida l’Inter, ma che gli ha sempre riservato un’accoglienza di tutto rispetto. Una sfida da sempre speciale per il piacentino, pronto a sfruttare il passo falso della Juventus al Ferraris di Genova per prendere il largo in classifica: tornare a Milano con i tre punti, infatti, permetterebbe ai nerazzurri di veleggiare verso un rassicurante +4 sui bianconeri, ma l’impegno di questa sera nasconde ben più di un’insidia, partendo proprio dall’infermeria di Appiano che, dopo aver perso un elemento, ne ha accolto immediatamente un altro nel pomeriggio di ieri. Il ritorno, inizialmente in panchina, di Benjamin Pavard, è andato di pari passo con lo stop inatteso di Alexis Sanchez, che a causa di un affaticamento muscolare dovrà saltare la partita aggiungendosi ai già indisponibili De Vrij e Dumfries: con l’assenza di almeno tre mesi di Juan Cuadrado (il ds Ausilio ha confermato che il club interverrà sul mercato per sostituirlo, Djalò, Buchanan, Ciurria, Candreva e Meunier i nomi in lista) per l’infortunio al tendine d’Achille, dunque, per Inzaghi la formazione schierabile sarà la migliore ma anche pressoché obbligata, con Darmian a tutta fascia e Bisseck nella difesa a tre completata da Acerbi e Bastoni.

La mediana sarà composta dai titolarissimi Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan, con Dimarco sulla corsia sinistra, mentre in attacco sarà la ThuLa a insidiare Provedel, con Arnautovic unica alternativa di ruolo alle spalle dell’argentino e dell’ex M’gladbach. Espugnare l’Olimpico diventa, così, un obiettivo fondamentale, non solo per la caratura dell’avversario ma soprattutto perché, a tre giornate dal giro di boa, permetterebbe ai nerazzurri di avvicinarsi al titolo di campioni d’inverno. Senza la pressione di dover rispondere sul campo alla squadra di Allegri, ci si aspetta un’Inter più sciolta alla caccia del settimo successo in otto trasferte in Serie A, ma attenzione alla Lazio: nelle ultime due stagioni all’Olimpico ha sempre avuto la meglio e la partita di stasera concluderà una settimana speciale per i biancocelesti, che hanno avuto modo di ritrovare in Champions anche uno dei trascinatori della cavalcata scudetto del 2000, quel Simeone da sempre legatissimo all’ambiente laziale. Sarri vuole, e deve, ritrovare la vittoria dopo l’amaro pareggio al Bentegodi di Verona, provando a risalire la china in campionato avendo la meglio sulla prima della classe, che lontano da San Siro, ha già fatto bottino pieno in campi difficili come il Gewiss Stadium e il Maradona e vuole cancellare velocemente la delusione per il mancato primo posto nel girone di Champions League.

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