Una laurea per Thuram. Cuore Inter, Roma a terra. E Lukaku è dimenticato

La squadra di Inzaghi allunga e scappa verso lo scudetto della seconda stella. Acerbi e Bastoni completano la festa e interrompono la serie di De Rossi.

di PAOLO FRANCI -
11 febbraio 2024
Cuore Inter, Roma a terra. E Lukaku è dimenticato

La gioia degli interisti che abbracciano Thuram, mentre Lukaku e Dybala sono sconsolati: è la fotografia della serata

Il momento clou di questa vittoria preziosa e cromata arriva tra primo e secondo tempo, lontano dal perfetto prato dell’Olimpico, quando l’Inter è sotto 2-1. Nel corridoio esterno dello Sky Box che ospita Simone Inzaghi, si sentono urla che arrivano fin oltre il Tevere: "E’ una vergogna! Hanno battuto la punizione sei metri più avanti!", riferendosi probabilmente al gol di Mancini. E poi: "Digli di darsi una svegliata! Gli abbiamo regalato due gol!". E’ lui, Inzaghi. Cappello di lana nerazzurro calato sulla testa. E’ furioso. Cammina avanti indietro, urla, gesticola. Il telefono bolle, dall’altra parte evidentemente il suo vice Farris.

A guardare come è andata a finire e, soprattutto, come è rientrata l’Inter nel secondo tempo - dopo 45 minuti un po’ molli e più figli della Lupa che altro - c’è da credere che quelle urla siano state la sveglia che serviva, non solo per rimettere le cose a posto, ma anche per mettere la Roma in contromano.

Già, il primo tempo. Con la squadra tipo e, forse, un po’ di pancia piena per aver messo ko la Juve, ecco che la trasferta di Roma contro una squadra in crescendo derossiano, assumeva un’importanza vitale. Sì perché quando porti a casa un risultato enorme come quello contro Allegri, il rischio di rilassarsi c’è sempre. E infatti il primo tempo dell’Inter non è da Inter. Merito anche di una Roma che gioca con "spocchia e spavalderia" per dirla alla De Rossi, ma anche e soprattutto per quei "due gol regalati", per dirla invece alla Inzaghi. Il nastro scorre veloce: Acerbi segna di testa e d’astuzia, si va al Var per presunto fuorigioco attivo di Thuram e disturbo a Rui Patricio che non c’è. Poi la Roma fa gol a mezzo calcio piazzato quando Pavard si perde Mancini. Furia Inzaghi. E, ancora, verticale Lukaku, Paredes, El Shaarawy e gol beccato in contropiede. E rivai con la furia di Simone.

Si torna in campo ed ecco che l’inarrivabile risorsa dell’Inter, la capacità di bucare sulle fasce fa più danni di Godzilla. Prima Darmian pizzica la Roma impreparata e mette la palla perfetta per il 10° gol in campionato di Thuram. Poi ci pensa Mkhitaryan a fare lo stesso dall’altra parte con Thuram che induce il povero Angeliño all’autogol. Ci sarà anche un palo di Pavard che poteva chiuderla lì.

Ok, fin qui, ma Lukaku dove sta? E Dybala? Tra i peggiori in campo, senza dubbio. Big Rom ancora una volta si fa Small Rom davanti ai suoi ex amici e, anzi, fa peggio rispetto all’andata. Si mangia due gol golosissimi che valevano il 3-3, mentre il suo sostituto, Thuram, ancora una volta maledettamente decisivo. E così, mentre lo spicchio nerazzurro all’Olimpico canta "la capolista se ne va", ecco la fuga di Bastoni che vale un altro spicchio di paradiso.

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