Juve, Boniface e Koopmeiners per giugno: le mosse di Giuntoli

Juve a caccia di mediani per gennaio, Phillips e Hojbjerg i preferiti, ma si lavora già a giugno con Boniface e Koopmeiners. Intanto rischia la squadra under 23

di MANUEL MINGUZZI -
17 dicembre 2023
Teun Koopmeiners
Teun Koopmeiners

Torino, 17 dicembre 2023 - Mentre riecheggiano ancora le polemiche per l’arbitraggio di Massa a Genova, soprattutto sul rigore per tocco di mano di Bani, la dirigenza continua a lavorare per le prossime due sessioni di mercato. A gennaio serviranno uno o due mediani per allungare le rotazioni prive di Paul Pogba e Niccolò Fagioli, ma a giugno bisognerà dare continuità al progetto tecnico con colpi di assoluto valore. Fallito il sorpasso all’Inter, stasera i tifosi juventini tiferanno per l’ex Sarri, Giuntoli proverà a dare ad Allegri le pedine giuste per rimanere in scia ma al tempo stesso è al lavoro per sviluppare nel miglior modo possibile un progetto vincente, duraturo e sostenibile.  

Boniface e Koopmeiners

Se a gennaio il direttore tecnico della Juve è a caccia di almeno un mediano, quelli che piacciono di più sono Pierre Emile Hojbjerg e Calvin Phillips, per giugno si stanno cercando rinforzi di assoluto valore, anche valutando una possibile uscita di scena di Dusan Vlahovic. Come noto, sul serbo balla un rinnovo contrattuale difficile, con la proposta della Juve che è di spalmare l’ultimo anno di contatto per abbattere i costi annuali a bilancio del giocatore, il quale ha firmato al suo arrivo a Torino un contratto con ingaggio a salire. Il serbo non sembra tanto propenso all’idea e per forza di cose la società dovrà prendere in considerazione una eventuale cessione. Tra l’altro, le prestazioni di Vlahovic non aiutano tra rigori sbagliati e gol che non arrivano e questo rischia di complicare l’appeal di mercato per poter generare un incasso e una plusvalenza. Ma la Juve deve guardare al mercato per un eventuale sostituto e il nome c’è già: si tratta di Victor Boniface. Attaccante nigeriano classe 2000, Boniface è stato prelevato dal Bayer Leverkusen in estate dall’Union Saint Gilloise per oltre 20 milioni di euro e ora ne vale praticamente il doppio forte di 14 gol in 21 partite su tutte le competizioni stagionali. Il gol non è mai stato un problema per Boniface che al Bodo Glimt ha segnato 23 gol in 66 partite, poi in Belgio 17 in 51 e in Germania, oltre a 14 gol, ci ha messo anche 7 assist. Il suo valore sta lievitando, ma se la Juve riuscisse a fare un incasso corposo potrebbe poi cercare di convincere giocatore e Leverkusen alla cessione. Non solo attaccanti. In mediana piace Teun Koopmeiners, mediano di 25 anni dell’Atalanta con grande esperienza italiana e internazionale. Arrivato nel 2021 alla Dea per 14 milioni, oggi l’olandese ne vale più del doppio e rappresenta il prototipo di centrocampista moderno che abbina qualità e quantità. Lo dicono i numeri con 17 gol e 12 assist in 97 partite in nerazzurro, arrivate dopo una esperienza in Olanda da 154 partite nell’Az Alkmaar con 43 gol e 17 assist. Sono entrambi costosi, molto, ma con abili manovre economiche in uscita Giuntoli potrebbe racimolare un gruzzoletto da reinvestire sul mercato. I sacrificabili sono Dusan Vlahovic e Iling Junior, che piace in Premier, ma bisognerà vendere bene per poter generare una sessione estiva di mercato sostenibile. E’ duplice la missione di Giuntoli, chiamato a generare un progetto vincente, come da dna Juve, ma il tutto dentro un recinto di bilancio sano e nel segno della sostenibilità dopo annate difficili dentro e fuori dal campo.  

Progetto Next Gen a rischio

E in casa Juve c’è anche un terzo pensiero oltre alla lotta Scudetto e al mercato: il progetto Next Gen. La squadra under 23 è in netta difficoltà nel campionato di Serie C con ben 10 sconfitte in 17 partite e il penultimo posto in classifica nel Girone B. L’ultimo Ko è arrivato addirittura contro la Fermana che era ultimissima in classifica con sei punti di ritardo dai bianconeri, ma il 2-1 finale per i gialloblù ha acuito e amplificato una crisi evidente e che rischia di mettere a repentaglio tutto il progetto next gen della Juve. Lo ha affermato qualche settimana fa il diesse della Juventus Marra in un incontro Ussi: “Con la retrocessione il progetto fallisce perché non ci sarebbe più il professionismo - le sue parole - Sappiamo che con i giovani ci sono alti e bassi, ma rimaniamo tranquilli. Mercato? Qualcosa faremo”. D’altronde, Allegri ha fatto molto affidamento sui giovani in prima squadra in questi mesi e l’under 23 ne ha risentito, privata anche di Kenan Yildiz, visto in uno scampolo di partita anche venerdì sera a Marassi. Attualmente, il capocannoniere della squadra è Simone Guerra con 5 gol, seguito da Leonardo Cerri con 3. Uno dei possibili rinforzi nella mente di Marra è Vasilije Adzic, mediano 17enne del Buducnost seguito anche da Manchester City e Bologna. Proprio i rossoblù sono all’assalto del centrocampista con una proposta al suo club di appartenenza di 5.5 milioni bonus compresi e 20% sulla futura rivendita. Il giocatore apprezza il fatto che il Bologna è disposto ad inserirlo immediatamente in prima squadra, mentre per la Juve ci sarebbe prima lo step Next Gen e anche il Buducnost è propenso ad accettare l’offerta rossoblù, reputata ‘la più alta da tanto tempo a questa parte per un giocatore di diciassette anni’, come affermato recente da Andrija Delibasic, direttore sportivo della società. Di sicuro, qualcosa la Juve cercherà di fare per ottenere la salvezza, anche tramite playout, che certificherebbe la prosecuzione del progetto. Una retrocessione porterebbe a rifare tutto daccapo oppure la chiusura definitiva del progetto giovani, ma i bianconeri, visti i recenti risultati con diversi elementi promossi in prima squadra, vogliono provare in tutti i modi ad andare avanti. Tanto lavoro dunque per Giuntoli e Marra, non solo dal punto di vista tecnico ma anche strutturale e progettuale: il tutto nel solco di un bilancio sano.

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