La Juventus di Coppa è un altro film. Chiesa e Dusan, troppo per la Lazio

Tre giorni dopo il ko i bianconeri iniziano male, ma nella ripresa ritrovano la coppia gol e ipotecano la finale

3 aprile 2024
La Juventus di Coppa è un altro film. Chiesa e Dusan, troppo per la Lazio

Tre giorni dopo il ko i bianconeri iniziano male, ma nella ripresa ritrovano la coppia gol e ipotecano la finale

JUVENTUS

2

LAZIO

0

JUVENTUS (3-5-2): Perin 6; Gatti 6, Bremer 6.5, Danilo 6.5; Cambiaso 6.5 (36’ st Weah sv), McKennie 6.5 (44’ st Alcaraz sv), Locatelli 6, Rabiot 6, Kostic 6 (44’ Alex Sandro sv); Chiesa 7 (36’ st Yildiz sv), Vlahovic 7 (41’ st Kean sv). Allenatore: Allegri 6.5.

LAZIO (3-4-2-1): Mandas 6; Patric 6 (1’ st Casale 5), Romagnoli 5.5, Gila 5.5 (35’ st Hysaj sv); Marusic 5.5, Guendouzi 6, Vecino 6, Zaccagni sv (14’ pt Isaksen 6); Felipe Anderson 5, Luis Alberto 5.5 (28’ st Kamada sv); Immobile 4.5 (28’ st Castellanos sv). Allenatore: Tudor 5.

Arbitro: Massa di Imperia 6.

Reti: 5’ st Chiesa, 19’ st Vlahovic.

Note: ammoniti: Gatti, Weah. Angoli: 7-6 per la Lazio. Recupero: 2’ pt; 5’ st.

Confusionaria, più rabbiosa che lucida, sicuramente diversa da quella che ha perso sabato in campionato contro la Lazio. La Juventus non è ancora uscita dalla crisi, Allegri non ha certo convinto i detrattori con una semifinale di andata della Coppa Italia, il cui ritorno è previsto a Roma tra venti giorni. Ma Max ha trovato il modo per scuotere nell’intervallo una squadra che dopo un primo tempo macchinoso ha trovato nella ripresa la grinta e le giocate giuste.

Per i bianconeri sembrava essersi messa subito bene: un buon inizio della Juve, arrembante, e un rigore fischiato da Massa per un fallo subito da Cambiaso dopo undici minuti. Ma quando Vlahovic era già sul dischetto pronto per calciare il penalty, il Var ha richiamato l’attenzione dell’arbitro perché all’inizio dell’azione Cambiaso era in fuorigioco, anche se in mezzo c’è stata una deviazione di Patric a rimetterlo teoricamente in gioco. Decisione comunque controversa, ma alla fine Massa ha cancellato il rigore, probabilmente con ragione a termini di regolamento.

L’occasione maggiore del primo tempo diventa così quella della Lazio, con Luis Alberto che manda la palla sulla traversa colpendo di testa, al 39’.

Chiesa la partita la accende poco dopo l’intervallo, con un destro che non lascia scampo a Mandas: è ancora Cambiaso a imbeccarlo con l’assist perfetto dopo un recupero di tacco di Locatelli, ma la Lazio paga anche un errore in chiusura della difesa.

Passa meno di un quarto d’ora e Vlahovic chiude la pratica: il raddoppio a differenza di altre gare non sazia la Juve che ci riprova con gli strappi di Chiesa e con un colpo di testa fuori di poco di Gatti su calcio d’angolo, e ancora Yildiz nel recupero con un destro che non finisce fuori di tanto.

Stasera alle 21 l’andata dell’altra semifinale, Fiorentina-Atalanta (diretta Italia 1).

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