Lazio, Baroni: "Pellegrini fuori non per punizione. Critiche sono parte della crescita"
Le parole del tecnico laziale a due giorni dalla sfida contro il Torino

Il tecnico della Lazio Baroni
Roma 29 marzo 2025 - Dopo due settimane di pausa per le Nazionali è il momento di tornare in campo, è il momento di tornare a mettere punti in classifica e soprattutto di cancellare la pesante sconfitta con il Bologna patita nell'ultima giornata di campionato giocata. La Lazio è pronta per giocare e ospitare il Torino per la trentesima giornata di Serie A e lo è anche il suo allenatore Marco Baroni. Nella giornata di oggi infatti il tecnico ha presenziato in conferenza stampa per presentare proprio il match della serata di lunedì. Ecco le sue parole.
Il colloquio con i cronisti è cominciato subito affrontando i temi caldi di queste settimane, a partire dal colloquio avuto dal tecnico con presidente e direttore sportivo. "La società non mi ha fatto nessuna pressione o detto nulla. Abbiamo sempre lavorato in questa direzione. Anche da parte dei ragazzi che sono arrivati a gennaio, ora sono sicuramente più pronti. Non ci sono problemi sotto questo punto di vista. Il presidente l'ho visto ieri per la prima volta. Era un pranzo con altre persone e siamo stati 20 minuti insieme. Con il direttore invece c'è un confronto quotidiano. In questi giorni non c'è stato nulla di diverso rispetto alla quotidianità del nostro lavoro".
Restando sul tema si è chiesto a Baroni come abbia percepito le parole di Fabiani, il quale pare aver legato il futuro dell'allenatore ai risultati delle prossime settimane. "Siamo tutti concentrati sulla prossima partita, lo siamo dalla sfida di Bologna. Le critiche io credo facciano parte del nostro lavoro, quando sono obiettive sono anche utili per il nostro lavoro. Sono parte integrante della crescita. Questo per me ha sempre rappresentato una leva per il nostro lavoro, bisogna crescere anche da queste cose".
Il momento di stagione è tra i più complicati, forse quello chiave della stagione: "Siamo nell'ultimo quinto di stagione. Sappiamo benissimo sia la parte più importante, ci portiamo dietro quanto di buono fatto fino ad adesso e ci faremo trovare pronti per affrontare queste partite che decideranno la stagione".
Dalle situazioni ambientali alle condizioni della squadra, il tecnico spiega il momento fisica dei biancocelesti: "La squadra sta bene. È chiaro che quando ho parlato dopo la partita di Bologna siamo arrivati alla settima partita in 20 giorni con cinque trasferte all'interno. A volte queste cose sfuggono ai controlli e credo abbiamo pagato questa stanchezza, questo aspetto. La pausa ci ha fatto ricaricare mentalmente, più che fisicamente. Abbiamo lavorato nell'interezza della squadra solo pochi giorni. I nazionali hanno continuato a giocare e a viaggiare. Siamo consapevoli che alcuni ragazzi quest'anno giocheranno 60 partite: sono quasi due campionati. Questo non deve però essere un alibi, questo ci deve rafforzare. Io credo che nelle difficoltà ci siano sempre delle opportunità e questa di sicuro lo sarà".
Restando sul gruppo squadra, si parla anche di singoli, nello specifico degli acciacchi di Castellanos e Nuno Tavares. "Il calcio credo sia l'unico sport, molto atipico, dove ci sono così tante componenti fisiche, dai contatti ai campi. Ci sono insomma tante incognite che ti possono portare all'infortunio. Da parte nostra stiamo cercando di recuperare tutti. Io ascolto sempre il mio giocatore e lo staff medico. L'infortunio di Taty per noi era programmato come un utilizzo part-time, anche a fine primo tempo gli avevo chiesto come stava e mi aveva risposto di fare altri dieci minuti. Poi ci sono tante situazioni che alla fine, pur prestandoci tutta l'attenzione, possono uscire dal controllo di tutti: dell'allenatore, del calciatore e dello staff medico. Nuno? Oggi si è allenato con la squadra, sta meglio. È arrivato leggermente intossicato, è il campionato dove sta facendo più minutaggio. Per noi è un giocatore importante, abbiamo ancora domani e valuteremo le sue condizioni. Sarà sicuramente dei nostri in queste partite importanti che ci attendono".
Rispetto alla prima parte di stagione, la Lazio ha perso il proprio ritmo elevatissimo di punti, dovendo, per ora, abdicare al suo quarto posto in classifica. Su questo tema Baroni si esprime in questo modo. "Noi guardiamo i numeri, si parte - spiega l'allenatore biancoceleste - sempre dall'analisi sia positiva che negativa di queste situazioni. Noi abbiamo guardato il nostro percorso, lo conosciamo, c'è tanto di buono, ma adesso affrontiamo partita dopo partita il momento più importante della stagione. Io ho tanta fiducia, sono convinto delle qualità di questa squadra. Preferisco fare le analisi per acquisire fiducia, lavoro su questo, non voglio alimentare scetticismo. Non sto qui ora a dire i tanti fattori perché poi sembrano alibi. Non voglio alibi. Lunedì affrontiamo una squadra, il Torino, importante, forte, che ha perso solo una partita nelle ultime 12 e servirà la miglior Lazio".
Si parla della partita di lunedì, chiedendo al tecnico le sue aspettative, aggiungendo anche un asterisco sul rientro di Luca Pellegrini nel gruppo: "La vittoria lunedì è fondamentale, davanti ai nostri tifosi, nel nostro stadio. Lo sappiamo. Conosciamo le difficoltà della gara, ma siamo concentrati e determinati nel fare una grande partita. Dobbiamo ritrovarci all'interno delle difficoltà. Su Luca ve lo dissi subito: ha lavorato con attenzione e determinazione. Ha tanta voglia di fare, rientra con noi ma non era in punizione. Adesso sarà una risorsa importante perché forse si è fatto insieme quello step utile a lui e alla squadra".
Il tema dei singoli viene analizzato ancora più a fondo parlando anche dei rinforzi arrivati a gennaio. "Abbiamo seguito Oliver con la sua nazionale e ha fatto molto bene, oggi sono più pronti perché hanno fatto un percorso di crescita con la squadra. Quando sei così giovane un periodo estivo ti aiuta con il ritiro e le amichevoli, loro sono entrati in una squadra che giocava partite importanti. Sono contento però di loro, Ibrahimovic dovrebbe rientrare la prossima settimana. Provstgaard e Belahyane stanno bene e in questo momento dove non ci sono stati i nazionali abbiamo lavorato molto con loro. Sono sicuro che faranno cose importanti con noi".
Dagli acquisti di gennaio a due ragazzi arrivati in estate, ovvero Dia e Noslin entrambi non visti nelle migliori condizioni prima della pausa. "Boulaye è arrivato meno lucido sotto porta nelle ultime partite, ma sta bene. Noslin e Tchaouna sono ragazzi giovani che sto cercando di alleggerire, capisco le difficoltà e le pressioni ma quando si alza il livello devi imparare a gestire e metabolizzare tutto questo. Ai miei giocatori chiedo di andare in campo sereni e liberi con la voglia di rischiare qualcosa".
Ritorna la domanda sul turnover, legandola anche alla gestione di Gustav Isaksen, il quale non è tornato al meglio dopo le due partite giocate con la maglia della Danimarca contro il Portogallo. "Isaksen sta bene, ha un leggero fastidio al tendine e lo abbiamo gestito, ma sarà disponibile. È chiaro che c'è una strategia, ma è troppo importante andare partita su partita. Sappiamo di avere queste partite importanti, ma non possiamo fare calcoli. La prima partita ti dà la continuità nella fiducia".
Più che l'attacco, negli ultimi mesi è venuta meno la tenuta difensiva dei capitolini, subendo tanti gol che hanno fatto perdere punti preziosi. Un tema caro a Baroni il quale afferma di stare lavorando per ritrovare quel livello di attenzione dietro. "Ci stiamo lavorando, è importante e fondamentale tenere la porta inviolata. Sono convinto che non ci sia una fase difensiva legata alla difesa, ma all'intera squadra. Stiamo lavorando ogni giorno su questa solidità difensiva".
Il tecnico non vuole fare bilanci al momento, ora la concentrazione sua e della squadra e completamente volto al campo. "La mia attenzione in questo momento è veramente rivolta solo al campo. L'ho già detto prima. Da parte mia ho l'esperienza per capire e gestire queste situazioni, per schermare anche la squadra, perché mi sembra giusto fare anche questo. Noi dobbiamo lavorare sulla consapevolezza del percorso, consci delle partite che dovremo affrontare. Non bisogna mai abbandonare la fiducia, la gioia o la determinazione per affrontare queste gare".
L'ultima domanda della conferenza stampa ha discusso della fiducia della squadra. Un tema molto caro a Marco Baroni, il quale sottolinea come il coraggio e la determinazione siano fondamentali per ottenere grandi risultati in stagione. "Non nascondo mai la realtà, la realtà va guardata a testa alta negli occhi e senza paura. Quando parlo di fiducia parlo di questo, bisogna trovare la determinazione per affrontare la parte più importante della stagione, ma che è anche la più bella perché ce la siamo costruita e ce la siamo guadagnata sul campo".
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