Lecce-Cagliari 1-1, Oristanio risponde a Gendrey

Con un gol per tempo le due formazioni si dividono la posta in palio. I rossoblù escono dalla zona retrocessione, mentre i salentini mancano l'appuntamento con il salto di qualità

di GIUSY ANNA MARIA D'ALESSIO -
6 gennaio 2024
Valentin Gendrey (Ansa)

Valentin Gendrey (Ansa)

Lecce, 6 gennaio 2024 - La sfida tra Lecce e Cagliari è un po' quella delle occasioni sprecate. Si comincia dalla sponda salentina, con il vantaggio di Gendrey, arrivato un po' casualmente dopo un inizio di partita molto in salita, a cui non fa seguito la giusta caccia al colpo del ko: colpa anche di un Krstovic ormai a digiuno da una vita e in generale di una fase offensiva non esattamente scoppiettante e troppo dipendente dall'estro del solo Oudin. Si passa alla riva sarda, illusa da una partenza al fulmicotone prima della doccia gelata arrivata al 31': Oristanio riequilibra la situazione nella ripresa, firmando l'ennesima rimonta nel finale dei suoi e consendo ai rossoblù di scavalcare il Verona e di uscire momentaneamente dalla zona retrocessione, quella dalla quale sono ormai a distanza di sicurezza i giallorossi, comunque bersaglio di qualche ingeneroso fischio da parte dell'incontentabile pubblico del Via del Mare.

Le formazioni ufficiali

Baroni sceglie il consueto 4-3-3, aperto da Falcone, con Gendrey, Pongracic, Baschirotto e Gallo a completare il reparto arretrato: in mediana ci sono invece Gonzalez, Ramadani e Kaba, mentre a supporto di Krstovic agiscono Oudin e Strefezza. Ranieri risponde con un 4-3-1-2 che tra i pali prevede Scuffet, protetto da Zappa, Goldaniga, Dossena e Augello: in mezzo al campo tocca a Nandez, Prati e Makoumbou, con Viola a supporto del tandem composto da Oristanio e Petagna.  

Primo tempo

  Il Cagliari parte forte e guadagna subito un corner grazie a un'iniziativa di Nandez: Gallo ci mette una pezza in quest'occasione e sul successivo cross di Viola. Al 4' è Dossena con un colpo di testa a spaventare il Lecce, che non ha approcciato bene la sfida prima di provare a risollevarsi al 10', quando Strefezza crossa per l'inserimento di Gonzalez: la sfera tocca l'esterno della rete dopo una deviazione di Zappa. Al 15' Ramadani serve Oudin, la cui conclusione scheggia il palo: Scuffet sembrava comunque sulla traiettoria. I rossoblù guadagnano due preziosi punizioni dal limite, ma prima Viola e poi Prati sciupano malamente centrando la barriera. In trasferta simili sprechi si pagano e infatti, al 31', il Lecce rompe l'equilibrio con Gendrey, che sfrutta al meglio il grande assist da calcio d'angolo di Oudin e soprattutto la dormita collettiva della difesa ospite. Il Cagliari non ci sta e prova la pronta reazione con Petagna, che fa tutto bene tranne il tiro, malamente sparato sopra la traversa. Al 38' Krstovic si conferma un lontano parente del bomber implacabile di inizio stagione sbagliando clamorosamente un gol a porta vuota: dall'altro lato lo imita Augello, che manda in curva da ottima posizione dagli sviluppi di un calcio d'angolo. Al 44' Oudin si ritrova davanti una prateria da poter sfruttare per cercare di chiudere i giochi, ma il passaggio verso Strefezza si rivela clamorosamente sbagliato: sul ribaltamento non va meglio a Prati, che prova (senza fortuna) la conclusione di controbalzo. L'ultima chance della prima frazione è appannaggio di Kaba, che fa il vuoto sulla sua corsia e poi cerca Gallo: la palla arriva invece ad Augello, che nel tentativo di spazzare sfiora l'autorete.

Secondo tempo

  Le squadre rientrano in campo con gli stessi effettivi: tra essi c'è Oudin, che al 48' cerca e trova Gallo, che pecca di egoismo e scarabocchia fuori la conclusione anziché servire Krstovic, tutto solo al centro. Al 59' Gendrey cerca il bis dopo un batti e ribatti nell'area della difesa rossoblù, che stavolta si salva come può: dopo dopo la palla arriva a Gallo, che disegna un cross per il colpo di testa troppo debole di Krstovic. Se il Lecce mastica amaro perché non riesce ad affondare il colpo del ko, il Cagliari fa ancora peggio e praticamente non riesce ad imbastire alcun tentativo di reazione dopo il gol incassato nel primo tempo: un copione difficile da prevedere dopo un inizio di partita al fulmicotone che sembrava il preludio a una prestazione di ben altra caratura. Al 64' Oristanio prova a suonare la carica per i suoi con un tiro a giro che finisce fuori bersaglio ma che ha almeno il merito di interrompere il monologo giallorosso: poco dopo Augello mette in mezzo un cross che però è facile preda di Falcone, che si sporca i guantoni per la prima volta in questa partita. Mai dare però per morto il Cagliari delle rimonte nei finali: non a caso al 68' arriva un pareggio un po' inatteso che porta la firma proprio di Oristanio, che riceve da Viola, buca la difesa salentina e beffa Falcone, che aveva compiuto un miracolo ma a palla già oltre la linea. Baroni richiama subito in panchina Strefezza, piuttosto discontinuo e fresco anche di ammonizione e getta nella mischia Almqvist. L'inerzia della gara è ormai cambiato e i rossoblù vanno a caccia del sorpasso completo prima con Prati e poi con Viola: nel primo caso servono i riflessi di Falcone per risputare in campo il missile del regista sardo, mentre nel secondo, direttamente da calcio d'angolo, è l'esterno del palo a salvare un Lecce inaspettatamente allo sbando. I giallorossi provano a smentire tutti grazie a un Gendrey di nuovo in spinta: la missione è sempre cercare la testa di Krstovic o gli inserimenti di Oudin, ma Dossena è insuperabile. Baroni getta nella mischia Piccoli per un Krstovic ormai dalle polveri bagnate, Blin per Gonzalez e Dorgu per Oudin, mentre dalle parti di Ranieri tutto tace addirittura fino all'86', quando Di Pardo rileva Oristanio. All'87' il Cagliari torna a sbandare dietro e per poco non ne approfitta Almqvist, che prende la mira ma spara fuori. Ranieri inserisce poi Deiola per un impalpabile Makoumbou e niente più: chi si aspetta l'ingresso, tra gli altri, dello specialista delle rimonte Pavoletti (protagonista di un lungo riscaldamento ma comunque acciaccato) è destinato a rimanere deluso, con l'1-1 finale che si cristallizza lasciando a entrambre le formazioni più rimpianti che soddisfazione.  

Continua a leggere tutte le notizie di sport su