Lecce Sassuolo 1-1, un punto che vale doppio: Berardi la sblocca, nessuno la chiude

I neroverdi escono indenni dal fortino ’Via del mare’ con ben quattro esordienti e anche tante assenze

di STEFANO FOGLIANI
6 ottobre 2023
Migration

Varranno tanto , anche a livello mediatico, quelle vittorie contro le big con cui il Sassuolo ripittura il suo epos, ma valgono anche pari come questi, tenuti coi denti e portati a casa non senza sofferenze che cementano il gruppo.

Perché i punti sono punti, e quando si fanno vanno messi via anche se non ci sono squilli di tromba e riflettori accesi ad accompagnarli. Pesa il punto raccolto a Lecce, per il Sassuolo, e pesa per Alessio Dionisi, che alla vigilia voleva risposte e le ha avute da una squadra ridisegnata per metà, complici assenze, stanchezze ed esordi che tuttavia si issa a quota 10 e si tiene ben consapevolezze che crescono, a dispetto di un impegno più difficile di quanto non suggerisse la caratura dell’avversario, Squadra nuova, dal 1’, per quattro undicesimi, per Alessio Dionisi, con Ferrari capitano e parte della legione straniera (Pedersen, Racic, Castillejo) che ancora dall’inizio non si era vista dall’avvio. Sassuolo vecchio, invece, nel senso che la squadra neroverde mostra da subito usuali fatiche a mettersi in equilibrio. Non un gran viatico se sei reduce, come il Sassuolo, da una sconfitta, e se devi riscattarti contro una squadra che, classifica alla mano, sta meglio di te, forte di due punti in più e di un rendimento casalingo da paura, che dice 9 punti su 11 fatti in casa. L’avvio di gara sembra confermare l’assunto: il Lecce spinge di più e combina meglio, va vicino al gol con Rafia (bravo Erlic) e Strefezza (bravo Consigli) e marca, a suo modo, un territorio oltre il quale il Sassuolo si affaccia apparentemente velleitario, ma con l’efficacia che non ti aspetti. La prima incursione non premia Castllejo (16’), la seconda non esalta Racic (18’, muro di Pongracic) ma la terza spinge avanti il Sassuolo, complice una mano galeotta di Baschirotto che da’ modo al solito Berardi di spostare il match su rigore. L’ago della bilancia si sposta, il Lecce reagisce andando a pochissimi centimetri dal pari con Krstovic che prende il palo e rianima i padroni di casa, protagonisti di un finale di primo tempo a senso unico nel corso del quale è Consigli a permettere al Sassuolo di arrivare ad un sospiratissimo intervallo.

Dal quale si affaccia tuttavia il Lecce indiavolato di fine primo tempo: ai giallorossi servono 3’ per pareggiare (Krstovic) e a rispostare il già citato ago della bilancia. Sembrano subire, anche mentalmente, i neroverdi, ma se nel primo tempo ripartivano, col passare dei minuti faticano a trovare misure e distanze. E quella pericolosità offensiva che sembra sfumare anche in un Lecce che assesta la gara, trovando sponda in un Sassuolo non remissivo ma che sembra cominciare a fare i conti, da metà ripresa, con la possibilità – concreta – di muovere la classifica. E li fa tornare, i conti, disponendosi all’attesa: il Lecce, reduce a sua volta da due ko, prova ad abbozzare un serrate nel finale con due punte fresche. Morale? Un punto per uno, al resto si pensa dopo la pausa.

Il tabellino

Lecce Sassuolo 1-1

LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Pongracic, Baschirotto, Gallo (20’ s.t. Dorgu); Kaba, Ramadani, Rafia (18’s.t. Oudin); Almqvist (40’ s.t. Sansone), Krstovic (40’ s.t. Piccoli), Strefezza. All. D’Aversa

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Pedersen, Erlic (36’ s.t. Tressoldi), Ferrari, Vina; Boloca, Racic (36’ s.t. Obiang); Berardi, Castillejo (19’ s.t. Bajrami), Laurienté; Pinamonti (19’ s.t. Defrel). All. Dionisi

Arbitro: Sacchi di Macerata (Palermo, Di Monte, q.u. Monaldi)

Reti: 22’ p.t. Berardi (rig.), 3’ s.t. Krstovic

Note: ammoniti Boloca, Pedersen, Rafia, Krstovic, Ferrari. Angoli 5-3 Lecce, rec. 5’ e 4’

Continua a leggere tutte le notizie di sport su