Cristian Di Nunno, il presidente della favola Lecco tornato in Serie B dopo 50 anni: “Un sogno, ma ora viene il difficile”

Il 21enne è diventato il numero 1 della società nel 2019 al posto di papà Paolo: “Ma è lui che comanda e bisogna seguirlo”

di ANDREA MORLEO -
14 luglio 2023
Cristian Di Nunno, 21 anni, presidente del Lecco
Cristian Di Nunno, 21 anni, presidente del Lecco

Lecco, 14 luglio 2023 – “È un sogno ma adesso viene il difficile”. A 21 anni Cristian Di Nunno è protagonista quasi per caso della favola Lecco, tornato in Serie B dopo 50 anni. Cristian lavora come ingegnere software nell’azienda di famiglia, è diventato presidente nel 2019 ("ma tifo Inter sin da bambino: i colori non sono così diversi dai") al posto di papà Paolo, che collezionava multe e squalifiche a ogni intervista.

"Ma è papà che comanda e bisogna seguirlo", dice Cristian che ha eguagliato il record di Alessandro Ruggeri, il più giovane presidente tra i prof con l’Atalanta nel 2008. A dirla tutta la cavalcata di Luciano Foschi e i suoi ragazzi ricorda più l’impresa della truppa di Alberto Malesani, che nel 1994 portò per la prima volta in B (e poi in A) una semisconosciuta società di un quartiere di Verona, il Chievo di Luigi Campedelli.

Nella storia della città del ferro, incastonata tra lago e montagne, ci sarebbero per la verità anche tre campionati (anni ’60) in massima serie. Sono gli anni della “matricola” Lecco del presidentissimo Mario Ceppi, del “Gringo” Clerici, di Abbadie e Pasinato che danno del filo da torcere alle grandi. I “glory days” sotto il Resegone sono l’orgoglio dei tifosi blucelesti più attempati – noblesse oblige - ma anche un’era sportiva fa per chi quelle stagioni non le ha vissute e anzi si è fatto un fegato così nell’inarrestabile declino successivo.

A mezzo secolo di distanza a Lecco si torna a respirare aria di calcio che conta al termine di una stagione che a raccontarla sembra davvero una favola: campionato chiuso al terzo posto e poi la cavalcata nei playoff con il Lecco che fa fuori corazzate del calibro di Ancona, Cesena e Foggia conquistando una promozione contro ogni ragionevole pronostico. Uno schiaffo alla realtà.

“Nessuno se lo aspettava”, ammette Cristian alla guida degli “underdog” blucelesti capaci di firmare un’impresa, un po’ come accadde in Premier League (2015-16) con Claudio Ranieri e il suo Leicester. Ed è per questo che la prima esclusione del Lecco (bocciatura della Covisoc e successiva riammissione del Consiglio federale) dal prossimo campionato di serie B aveva sollevato un’ondata di indignazione in tutta Italia. Perché le favole fanno sognare e i protagonisti sono sempre simpatici. “Ma da ora sarà dura, durissima”, dice Cristian che ancora fatica a svegliarsi da questo bellissimo sogno.

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