Milan, obiettivo Inter. Si torna al lavoro, personalizzato per Giroud ma regna l'ottimismo

In caso di forfait pronti Okafor o Jovic. Kalulu: nuovi accertamenti nei prossimi giorni, il piano B è Kjaer. Chukwueze si esalta con la sua Nigeria

di ILARIA CHECCHI -
12 settembre 2023
Olivier Giroud

Olivier Giroud

Milano, 12 settembre 2023 – Questo pomeriggio a Milanello la squadra di Stefano Pioli ha ripreso gli allenamenti dopo i tre giorni di pausa che ha concesso il tecnico e dopo il passaggio della Nazionale azzurra che si è appoggiata al centro sportivo di Carnago per preparare la sfida contro l’Ucraina. Al derby tra prime della classe manca sempre meno e il Diavolo deve fare i conti non solo con i rientri frammentati dei tanti nazionali in giro per il mondo ma anche con un’infermeria che potrebbe portare l’allenatore ad attuare dei cambiamenti all’undici iniziale visto finora nei tre match già disputati dal Milan in campionato.

A rapporto

Pioli ha potuto prima riabbracciare il suo ex pilastro Sandro Tonali (che ha lasciato il ritiro azzurro a causa di un affaticamento muscolare ma sarà comunque a San Siro per sostenere i suoi compagni stasera) e poi ha riaccolto in gruppo i giocatori convocati dalle rispettive selezioni che sono rientrati alla base: si tratta del danese Simon Kjaer, di Samuel Chukwueze, di Luka Jovic e di Tiijani Reijnders. Mercoledì tornerà tra le fila rossonere anche Rafael Leao, mentre la coppia francese formata da Maignan e Theo Hernandez, insieme al tedesco Thiaw prenderanno insieme un volo privato per atterrare sotto la Madonnina dopo l’impegno di martedì sera che li vedrà rivali in campo in amichevole. Gli statunitensi Pulisic e Musah, invece, chiuderanno il ciclo dei rientri giovedì.

Rincalzi

Da valutare nei prossimi giorni saranno invece le condizioni di Olivier Giroud (già tornato a Milanello dopo il problema alla caviglia accusato giovedì scorso nel match tra la sua Francia e l’Irlanda) e, soprattutto, quelle di Pierre Kalulu: al momento, infatti, il difensore rossonero è quello che desta maggiore apprensione nell’ambiente milanista in vista del decisivo derby di sabato pomeriggio e, con Tomori squalificato e dunque non convocabile, in caso di forfait del numero 20 l’alternativa obbligata porta a Simon Kjaer. Per Kalulu sono previsti dei nuovi accertamenti tra giovedì e venerdì mattina volti a dare un feedback più veritiero sulle probabilità di poterlo vedere in campo contro i nerazzurri. Notizie incoraggianti, invece, arrivano dalle Nazionali di Stati Uniti e Nigeria: sia Christian Pulisic che Samuel Chukwueze, infatti, hanno trovato il gol ma, al momento, l’americano resta la prima scelta di Pioli per affrontare l’Inter di Simone Inzaghi. Con la sfida al Newcastle del 19 settembre, però, le rotazioni e la gestione delle energie sono prioritarie, per cui è altamente probabile che l’ex Villareal possa entrare a match in corso per presidiare la corsia destra e far rifiatare il compagno. Oltre al gol segnato nel 6-0 alla Sao Tome and Principe, il numero 17 rossonero ha servito anche un assist a Osimhen mostrando una condizione fisica in continua crescita.

Allarme ampiamente rientrato, invece, per Theo Hernandez: il terzino si è regolarmente allenato con la Nazionale francese e dovrebbe essere titolare nell’amichevole di lusso contro la Germania insieme a Mike Maignan. Per quanto riguarda il capocannoniere del Milan, Olivier Giroud, i tempi stringono ma il giocatore punta ad allenarsi in gruppo a partire da giovedì, giorno in cui tutta la rosa sarà al completo: anche oggi il bomber ha effettuato un lavoro personalizzato e l’ottimismo regna sovrano. La voglia di recuperare di Olivier è tantissima ma se l’attaccante non dovesse tornare in condizione entro sabato pomeriggio le alternative non mancano, con Jovic (prima scelta come terminale offensivo) e Okafor pronti a sostituirlo. L’ex Viola (che sarà presentato alla stampa giovedì pomeriggio), dopo essere entrato nel finale di Serbia-Ungheria ed essersi accomodato in panchina con la Lituania, è tornato a Milanello e punta a conquistarsi uno spazio importante nelle gerarchie di Pioli, considerati i tanti impegni che attendono il Diavolo nelle prossime settimane.

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