Milan, Giroud firma con il Los Angeles Fc: per la successione piace Guirassy

Il centravanti guineano, 28 anni, ha segnato 24 gol in 25 partite di Bundesliga con lo Stoccarda

di LUCA MIGNANI
24 aprile 2024
Serhou Guirassy

Serhou Guirassy

Milano, 24 aprile 2024 – Tra il dopo derby e la sfida con la Juventus di sabato (ore 18), il Milan pensa al futuro. Giroud ha firmato con il Los Angeles Fc: contratto di un anno e mezzo che partirà quest'estate, quando scadrà quello con i rossoneri. Manca solo l'annuncio.

La ricerca del sostituto è comunque iniziata da tempo, in via Aldo Rossi. E torna d'attualità Guirassy. Contattato già a gennaio, il centravanti 28enne guineano ha segnato 24 gol in 25 partite di Bundes con lo Stoccarda (più due in altrettante gare di coppa tedesca). Ha una clausola rescissoria intorno ai 17 milioni, molto inferiore rispetto a quella di Zirkzee. L'olandese, 11 gol e 5 assist in stagione, è arrivato al Bologna dal Bayern e i tedeschi hanno un diritto di recompra che si aggira attorno ai 40 milioni. Cifra che non vale per le altre pretendenti: asta, in pratica, se i bavaresi non si faranno avanti. E il giocatore piace a molti top club europei, oltre che all'Inter. 

Intanto prosegue il casting per la successione di Pioli a fine stagione. Lopetegui e Fonseca sempre in testa, tra gli altri le nuove piste portano al ct del Belgio Domenico Tedesco, oltre agli ex compagni di squadra di Ibrahimovic Xavi (in uscita dal Barcellona) e van Bommel (in rossonero da giocatore, ora all'Anversa che l'anno scorso ha portato al primo posto in campionato). Anche se Conte rimane il nome preferito dalla piazza. 

Su passato, presente e futuro è intervenuto il presidente rossonero Scaroni, ad un evento del Foglio Sportivo a San Siro: “Pioli è il nostro allenatore e conto che ci faccia vincere le partite che servono per confermarci al secondo posto. Poi, a fine campionato, le valutazioni. La delusione della stagione? Gli infortuni in difesa sicuramente sono stati un ingrediente negativo”.

Qualche frecciata, anche. Su Maldini: “Non l’ho più sentito. Quando qualcuno guarda al passato con acrimonia, significa che non sta vivendo benissimo il presente”. Su Galliani che aveva definito rozzo il tentativo di portare la Serie A a 18 squadre: “Andrò a lezione di savior-faire da lui”. Sullo scudetto dell'Inter: “Complimenti, a San Siro è stata una serata pesante, ci piacerebbe ogni tanto vincere contro di loro”.

Passato. Si guarda al futuro. E al presente. Nel mirino la partita con la Juventus, terza a -5 e che ha conquistato la finale di Coppa Italia. Con una difesa da reinventare: squalificati Calabria, Theo Hernandez e Tomori, Kjaer in dubbio, Kalulu lungodegente. Ci saranno Thiaw e Gabbia, in corsia le opzioni sono Florenzi, Terracciano, il Primavera Bartesaghi o Musah adattato. Dopo sette vittorie consecutive tra campionato e coppa, il Milan non ha più vinto: 3-3 col Sassuolo, ko con Roma (due volte) e Inter. Si lavora per il domani, ma il primo imperativo è rialzarsi alla svelta e battere la Juve.

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