Maignan, il consiglio comunale di Udine boccia la cittadinanza

Caso insulti razzisti: serviva l’approvazione del 75% dei consiglieri, la minoranza di destra ha affossato la proposta

29 gennaio 2024
Mike Maignan, 28 anni
Mike Maignan, 28 anni

Udine, 29 gennaio – Il consiglio comunale di Udine ha bocciato la proposta di concedere la cittadinanza al portiere del Milan Mike Maignan, offeso con ingiurie razziste durante la partita contro l'Udinese al Friuli, il 20 gennaio scorso. Per far passare la proposta non erano sufficienti i voti della sola maggioranza ma occorrevano i tre quarti dei voti dei consiglieri. La minoranza di centrodestra ha votato invece in modo compatto contro la proposta del sindaco Alberto Felice De Toni, a capo di una amministrazione di centrosinistra. La proposta della cittadinanza onoraria era nata nelle ore immediatamente successive all'ondata di commenti piovuta su Udine e sui suoi tifosi dopo l'interruzione della gara di serie A.  “Noi ci siamo mossi immediatamente, condannando fortemente i fatti e inviando un messaggio diretto al giocatore, offrendo anche la nostra disponibilità a organizzare iniziative concrete, in collaborazione con le due società sportive – spiega il sindaco De Toni -. Abbiamo voluto invertire il paradigma, riconoscendo il valore del gesto compiuto da Mike Maignan. Con la sua scelta coraggiosa dopo le offese razziste ha reso manifesti quelli che sono i capisaldi dello statuto del Comune di Udine, medaglia d'oro al valor militare per la lotta al nazifascismo, ma anche della Costituzione italiana: l'uguaglianza, la pari dignità degli individui, la convivenza civile e la non discriminazione. Temi che uniscono tutti e che vanno oltre i colori societari. Evidentemente – conclude il primo cittadino – on c'è stata la stessa visione”.

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