Milan, Pioli: “Ora il secondo posto sembra scadente...”. Ultima di Fonseca al Lille?

Il tecnico dopo il ko col Torino: “Mai parlato con altre squadre”. Il portoghese resta in pole: “Non ho ancora deciso, devo valutare tante cose”

di LUCA MIGNANI -
19 maggio 2024
Stefano Pioli

Stefano Pioli

Milano, 19 maggio 2024 – “Non ho appuntamenti con la società. Ci siamo sempre trovati a fine campionato, non so se ci vedremo prima o dopo la Salernitana. E non ho parlato con nessun'altra squadra, ho troppo rispetto per il Milan e i suoi tifosi”. Il futuro può attendere, secondo Pioli. Ma il futuro è ormai l'unica cosa nella mente del club.

Dopo il ko per 3-1 con il Torino (“i numeri non mentono mai, abbiamo preso troppi gol quest'anno: la difesa è stata il nostro tallone d'Achille”), torna d'attualità il conto alla rovescia per le scelte relative alla panchina. Fonseca resta in pole position: l'Olympique Marsiglia gli ha proposto un contratto triennale con ampi poteri, ma ha anche contattato Conceicao (in precedenza nella lista del Milan) intuendo un possibile rifiuto.

Il Lille oggi scende in campo per l'ultima giornata di campionato: si gioca l'accesso diretto alla Champions, oppure i preliminari. La società ha proposto un rinnovo all'allenatore (in scadenza) che ha dribblato le domande sul futuro in conferenza: “Devo pensare attentamente, parlare con staff, agente, famiglia. Per me è importante giocare la Champions. ma ho anche altre cose da valutare. Che sia qui o da qualche altra parte, voglio fare un passo avanti nella mia carriera”.

Sullo sfondo resta Van Bommel (in uscita dall'Anversa con cui l'anno scorso ha vinto il campionato), mentre la separazione tra De Zerbi e il Brighton non sembra cambiare le prospettive rossonere. Sul tavolo, comunque, resta il contratto di Pioli: in caso di addio, al tecnico in scadenza nel 2025 spetterebbero 8 milioni. O una buonuscita. A meno che arrivi un'altra squadra.

“Non ho parlato con nessuno”, ha sottolineato Pioli che poi ha fatto il punto sulla stagione: “In campionato siamo stati i migliori tra i normali, perché l'Inter ha fatto qualcosa di non normale. In questi anni abbiamo fatto salire le aspettative, tanto che adesso un secondo posto è considerato scadente. Io so che cosa ho trovato e che cosa, eventualmente, lascerò”.

E ancora: “La partita col Torino è l'emblema della stagione, abbiamo concesso quattro situazioni e preso tre gol. Troppi, in generale: i numeri non mentono mai. Rimpianti? In Europa: è un attimo e finisci fuori. In Champions ci è mancato poco per andare avanti, pur in un girone difficile, basti pensare che il Borussia Dortmund è in finale. Con la Roma non abbiamo giocato al nostro livello”.

La Curva anche a Torino, come in casa contro Genoa e Cagliari, non ha cantato: sciopero del tifo contro una società che si vuole “forte e vincente”. Settimana prossima l'ultima di campionato a San Siro, contro la Salernitana. Saluteranno Giroud e Kjaer. E anche Pioli a cui probabilmente sarà già stato comunicato l'esonero. A inizio settimana il possibile incontro con la dirigenza.

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