Okafor sempre più decisivo nel Milan: con l’Empoli toccherà a lui sostituire Leao

Il portoghese sarà squalificato insieme a Florenzi dopo la folle partita dell'Olimpico: vergognosi attacchi social a Pulisic

di ILARIA CHECCHI -
2 marzo 2024
Noah Okafor festeggia la rete decisiva alla Lazio

Noah Okafor festeggia la rete decisiva alla Lazio

Milano, 2 marzo 2024 – Tra polemiche, tensioni e cartellini rossi il Diavolo è tornato a Milano con tre punti vitali per portarsi a una lunghezza di distanza dalla Juventus ma la trasferta in casa della Lazio ha lasciato strascichi importanti: nel corso della partita il nervosismo ha preso piede a causa dell’arbitro Marco Di Bello, della sezione di Brindisi, che non è riuscito a controllare e anzi ha alimentato la tensione perdendo la lucidità per dirigere.

È probabile, quindi, che il fischietto ese sarà fermato almeno per un mese dopo i tre cartellini rossi e le 11 ammonizioni sventolate: tra questi anche i gialli a Florenzi e Leao che, essendo diffidati, saranno costretti a saltare la sfida contro l'Empoli di domenica prossima a San Siro. Prima, però, c’è da preparare l’andata degli ottavi di finale di Europa League contro lo Slavia Praga di giovedì sera alle ore 21: «Grande concentrazione per lo Slavia Praga, che è un’ottima squadra. L’Europa League è un nostro obiettivo» le parole di Pioli.

Pulisic

La “vittima” sacrificale della tensione post partita contro la Lazio di ieri sera è stato Christian Pulisic, “reo” secondo la sponda capitolina di aver causato due dei tre cartellini rossi della Lazio: alcuni tifosi biancocelesti (definirli così non è nemmeno corretto) hanno pensato bene di riempire i social dello statunitense con insulti vergognosi e pesantissimi, in cui si arriva addirittura ad augurare la morte al giocatore e alla sua famiglia.

“L’espulsione di Pellegrini? L'arbitro non aveva interrotto il gioco: Pulisic è un giocatore più che corretto e ha fatto la sua giocata, non vedo perché avremmo dovuto fermarci, semmai sono loro che avrebbero potuto buttare via pallone”, la difesa di Stefano Pioli al suo giocatore.

Stessa filosofia di capitan Calabria: “Nel calcio ci sono anche queste situazioni: non è stato un bello spettacolo per chi segue, c'era un po' di tensione e di adrenalina in corpo. Pulisic non si era accorto dell'uomo a terra, pensava che Pellegrini stesse proteggendo palla e ha provato l'anticipo. C'è stato un fraintendimento. Pulisic è uno dei ragazzi più buoni che abbia mai conosciuto, non era sua intenzione fare questa cosa”.

Il terzino ha anche parlato di Ibra: «È sempre Zlatan. Poi è in un ruolo diverso, sta imparando anche lui. Con noi è più dirigente che compagno di squadra ma poi, quando le deve dire, ci dice le cose come faceva prima».

Okafor

Mattatore della serata laziale, Noah Okafor è il giocatore che ha realizzato più reti partendo dalla panchina (quattro sulle cinque trovate finora): Cagliari, Lazio, Monza, Udinese, ancora Lazio, cinque sfide terminate tutte con una vittoria dei rossoneri che fanno del nazionale svizzero un giocatore sempre più determinante per l’economia del gioco milanista. "Io e Rafa abbiamo caratteri simili, condividiamo le stesse idee, in campo e fuori. La concorrenza con lui non mi crea preoccupazione. Ero consapevole che non sarei stato una prima scelta e che avrei dovuto pazientare per avere la mia occasione. Io devo farmi trovare pronto, meritarmi il posto e diventare un titolare. Pioli mi parla spesso, conosce le mie qualità e le tiene in considerazione. Verrà il mio giorno”, le parole di Okafor, pronto a partire titolare domenica contro l’Empoli considerata la squalifica del portoghese.

“Sono molto contento di aver segnato e soprattutto di aver dato il mio contributo per i tre punti. Partita difficile, ma l'abbiamo vinta. Se ora inizia un nuovo campionato per me? Spero di sì, lavoro tutti i giorni per essere a disposizione e per far gol".

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