Roma-Milan 2-1, notte fonda per Pioli: addio all'Europa League (e alla panchina)

Durano meno di mezz'ora le speranze dei rossoneri. Le scelte del tecnico non pagano: altro ko dopo San Siro

di LUCA MIGNANI
18 aprile 2024
Stefano Pioli sconsolato

Stefano Pioli sconsolato

Roma, 18 aprile 2024 - Il Milan perde all'Olimpico come a San Siro ed esce contro la Roma ai quarti di finale di Europa League.

Durano meno di mezz'ora le speranze del Diavolo, spente dalle reti di Mancini (come all'andata) e Dybala. E sotto accusa finiscono le scelte di Pioli, il cui futuro ora sembra decisamente lontano dalla panchina rossonera l'anno prossimo. Fuori Reijnders (qualità), dentro Musah (quantità). Confermato Bennacer, poco in palla all'andata a San Siro. E poco in palla anche stasera.

È un 4-1-4-1 molto dinamico che non concede punti di riferimento, quello ideato dal tecnico. Ma nonostante le velleità di pressing la Roma riesce spesso ad uscire lo stesso, dal basso. E, come all'andata, riesce a passare subito alla cassa, ancora con Mancini: bravo a proporsi, ancor di più a piombare sulla traversa di Pellegrini passando in mezzo (!) a Bennacer e Calabria. Tap-in, 1-0.

Grandina, a Roma. Grandina anche sul Milan e su una difesa quasi immobile, come a Reggio Emilia. Diversamente dal Mapei, ci si mette anche la mala sorte: il colpo sporcato di Loftus-Cheek si stampa sulla traversa, mentre la sua zuccata finisce sulla schiena di Spinazzola. Prima era arrivato il bis: palla dentro di Pellegrini, spalla a spalla tra Lukaku e Gabbia stravinto dal belga, col difensore che nel respingere il cross dell'attaccante finisce per servire Dybala. Palla all'incrocio: 2-0. Due mazzate sulla partita. E sul futuro di Pioli. Ma l'inerzia potrebbe anche cambiare: Lukaku si infortuna, Celik si fa espellere per un'entrataccia da dietro su Leao, Dybala è sacrificato sull'altare della tattica ed esce. La contromossa di Pioli è Jovic per Bennacer, in un 4-1-4-1 ancor più offensivo. Ma il primo tiro nello specchio arriverà soltanto al quarto d'ora della ripresa (Jovic).

Dalla panchina si tentano tutte, anche le carte che avrebbero essere giocate prima: Reijnders, soprattutto Chukwueze che prova a far saltare il banco con una serie quasi infinita di spunti e cross. Niente. E i conti non tornano un'altra volta: 21-6 le conclusioni in favore dei rossoneri, ma appena 4-3 quelle in porta (sempre per il Milan). I cross? 29 fatti, appena 6 quelli riusciti. Uno è quello di Leao, sulla testa di Gabbia per il 2-1 tardivo e inutile.

“Il mio futuro si deciderà a fine stagione, come sempre da quando sono qui”, le recenti parole di Pioli. Ma l'Europa League era diventata un obiettivo, l'unico rimasto. Ed uscire ai quarti dopo due sconfitte è tutta un'altra cosa. Cambiando, ricambiando, cambiando ancora. Ma, a conti fatti, senza mai trovare il bandolo della matassa. 

ROMA-MILAN 2-1 Reti: 12' Mancini, 22' Dybala, 41' st Gabbia. Roma (4-4-2): Svilar; Celik, Smalling, Mancini, Spinazzola; El Shaarawy, Bove (35' st Sanches), Paredes, Pellegrini (35' st Angelino); Dybala (43' Llorente), Lukaku (28' Abraham). (Rui Patrício, Boer, Karsdorp, Azmoun, Aouar, Baldanzi, Zalewski, Joao Costa). All. De Rossi. Milan (4-1-4-1): Maignan; Calabria (1' st Reijnders), Gabbia, Tomori, Theo Hernandez; Bennacer (40' Jovic): Musah (24' st Florenzi), Pulisic (24' st Okafor), Loftus-Cheek (1' st Chukwueze), Leao; Giroud. (Sportiello, Nava, Adli, Thiaw, Terracciano, Zeroli, Bartesaghi). All. Pioli. Arbitro: Marciniak (Polonia). Note: espulso al 31' Celik. Ammoniti: Gabbia, Adli (dalla panchina), Jovic, Calabria (dalla panchina), Tomori, Theo Hernandez. Angoli: 0-11. Recuperi: pt 7', st 5'.

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