Modena impaurito con il Cittadella. E’ subito incubo, poi riesce a pareggiare

Disattenzione difensiva e i padroni di casa passano dopo 13’. Abiuso sbaglia un gol clamoroso, pochi minuti dopo Magnino segna di testa

di ALESSANDRO TRONCONE -
16 marzo 2024
Magnino, schierato dall’inizio come titolare, colpisce di testa un bel cross di Corrado e pareggia così il gol del Cittadella

Magnino, schierato dall’inizio come titolare, colpisce di testa un bel cross di Corrado e pareggia così il gol del Cittadella

Modena, 16 marzo 2024 - Pari e... realismo . Sì, è davvero il caso di fare i conti con la realtà. Da dietro, prima o poi, qualcuno doveva pur iniziare a mettere paura e la Ternana si è portata a -5, indossare l’elmetto da adesso in avanti dovrà essere routine. A guardare il primo tempo di Cittadella, è una certezza. Sembra di trovarsi in un labirinto, buio, tetro, senza alcuna idea di come uscirne.

Le motivazioni, alla vigilia di una partita così delicata, dovrebbero nascere naturalmente in ognuno dei giocatori schierati in campo da Bianco ma l’atteggiamento è quello di una squadra timida, impaurita, forse già conscia dei risultati che sono arrivati dagli altri campi e che avevano portato a soli 4 punti dalla zona playout, prima del fischio dell’arbitro.

C’è un dato piuttosto significativo: il Modena ci mette oltre 4 minuti a superare il centrocampo, colpa del poco coraggio iniziale. Anche il linguaggio del corpo è chiaro.

C’è sfiducia nell’aria, sui contrasti il Modena è molle, nei corpo a corpo vince quasi sempre un giocatore di Gorini e gli errori tecnici proprio non ne vogliono sapere di abbandonare i canarini. Al 13’ "vado io o vai tu?" tra Gerli e Zaro, il Cittadella ringrazia, cross dalla destra di Branca e deviazione vincente di Amatucci che anticipa un distante Riccio.

Bianco scuote le braccia dalla panchina, incitando i suoi a rimettersi in moto subito ma serve attendere sino al 33’ per la sveglia. Parte tutto da un recupero di Santoro (il migliore, soprattutto per il temperamento e la lucidità), profondità per Gliozzi che vede Abiuso sul secondo palo ma il giovanotto lascia tutti di stucco non inquadrando incredibilmente la porta da una trentina di centimetri. Pare un incubo.

Poi, al 42’, il cross dalla sinistra di Corrado richiama all’appuntamento Magnino che colpisce di testa indisturbato e il Modena tira un sospirone di sollievo chiudendo anche un pizzico in crescendo.

Nella ripresa restano, tuttavia, due squadre evidentemente impantanate. E la giornata di Abiuso si conferma da dimenticare: al 68’ ancora Santoro serve l’attaccante a tu per tu con Maniero, attende troppo per la conclusione e così Negro recupera e salva in corner.

Seculin deve metterci una pezza due volte, il Cittadella pareggia il conto delle occasionissime e Bianco, negli ultimi 9 minuti lancia nella mischia anche Tremolada, affidandosi al jolly, alla "matta" che solitamente si pesca nel gioco delle carte. A livello di agonismo il Modena qualcosa fa vedere nel finale, ma non basta più. Benedetta pausa. Ammesso che possa servire.

Il tabellino

Cittadella 1

Modena 1

Cittadella (3-5-2): Maniero; Salvi, Negro, Frare; Carissoni, Amatucci, Branca (76’ Mastrantonio), Vita, Rizza (46’ Giraudo (65’ Angeli)); Baldini (65’ Pandolfi), Magrassi (65’ Maistrello). A disp.: Kastrati, Sottini, Cassano, Pittarello, Tessiore, Carriero, Cecchetto. All.: Gorini

Modena (3-5-2): Seculin; Riccio, Zaro (55’ Pergreffi), Cauz; Santoro, Magnino, Gerli, Palumbo (55’ Ponsi), Corrado (69’ Cotali); Gliozzi (69’ Strizzolo), Abiuso (86’ Tremolada). A disp.: Gagno, Duca, Manconi, Battistella, Bozhanaj, Di Stefano. All.: Bianco

Arbitro: Monaldi di Macerata

Reti: 13’ Amatucci, 42’ Magnino

Ammoniti: Branca, Rizza, Santoro

Angoli: 6 a 5. Recupero: 2’ p.t., 4’ s.t.

Spettatori: 3.461, incasso di 20.359, 13 euro

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