Il bilancio al giro di boa. Monza, i conti tornano

Tre punti in più rispetto ad un anno fa, Palladino ha raggiunto gli obiettivi. Dalla crescita dei giovani al “rilancio“ di giocatori come Gagliardini.

di MICHAEL CUOMO -
9 gennaio 2024
Il bilancio al giro di boa. Monza, i conti tornano

Il bilancio al giro di boa. Monza, i conti tornano

Difficilmente Raffaele Palladino non mantiene le promesse. Si aspettava una stagione da ricordare per Colpani, e fin qui ha avuto ragione. Una crescita repentina di Valentin Carboni, e anche qui gli ultimi segnali sono confortanti. Quindi ha scelto Gagliardini: ha riscoperto un centrocampista che sembrava ormai senza stimoli, trasformandolo anche in un centrale di difesa affidabile. Infine aveva promesso una prestazione giusta a Frosinone e questa è arrivata, con un atteggiamento in avvio tra i migliori della prima parte di campionato unito alla capacità di soffrire e stare in vita resistendo a uno sbandamento dovuto alla reazione dell’avversario.

Il segreto del Monza, segreto non è: è il lavoro del suo allenatore, che allo Stirpe ha saputo prendersi il miglior risultato possibile. Che va oltre la vittoria, importante e attesa da un mese: è valsa un piazzamento migliore rispetto a un anno fa a fine girone d’andata, con 3 punti in più all’attivo, e la soddisfazione di espugnare un campo dal quale solo il Napoli campione d’Italia alla prima giornata, e la Juventus, erano riusciti a uscire a bottino pieno. Il bilancio di fine andata è in perfetta linea con quanto previsto alle prime battute dall’amministratore delegato Adriano Galliani, che a inizio settembre parlava così: "Credo che quest’anno faremo meno punti con le grandi, ma ne dovremo fare di più con le medie".

Detto, fatto fin qui: male contro Inter e Atalanta, pari contro la Lazio e sfortunato contro Roma e Juventus, poi ancora male contro Milan e Fiorentina e quindi ancora sfortunato a Napoli, il Monza non ha mai però disatteso i suoi appuntamenti. Neanche con la cosiddetta “media“ che più sta sorprendendo, il Bologna, fermato sul pari. Dal Torino in giù - e tenendo conto anche della squadra di Thiago Motta - Palladino ha conquistato 23 dei 33 punti disponibili, mettendosi a ridosso della parte sinistra della classifica e dietro 3 punti da chi gioca con lo scudetto sul petto. Tenuto conto anche delle difficoltà - di Caprari che si fa male alla quarta giornata, di Izzo fuori per quasi un girone intero - la prima somma stagionale non può che far sorridere. Così come i numeri e le statistiche che abbracciano Valentin Carboni, citato in capo e finito in un red carpet calcistico insieme a Tel del Bayern Monaco e Zaire-Emery del Paris Saint-Germain: solo quattro - insieme a Kroupi del Lorient - sono i calciatori nati dal 2005 in poi che hanno fornito almeno 2 gol e 2 assist nei maggiori campionati europei. Lui è tra questi. Il prodotto di casa Inter, arrivato in prestito secco proprio per cominciare a far coesistere le sue qualità con i grandi, è nella sua settimana più importante: affronterà Simone Inzaghi che lo segue con interesse, se la vedrà con i vecchi - e futuri - compagni che ritroverà a fine stagione per provare a tenersi la maglia nerazzurra. L’avversaria più difficile per l’esame di maturità più affascinante, per lui e il Monza.

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