Palladino deluso. "Non facciamo punti con le grandi squadre»

di Michael Cuomo MONZA Si porta a casa bei numeri, anche a San Siro, il Monza. Poi vedi il risultato,...

di MICHAEL CUOMO -
18 dicembre 2023
"Non facciamo punti con le grandi squadre"
"Non facciamo punti con le grandi squadre"

Si porta a casa bei numeri, anche a San Siro, il Monza. Poi vedi il risultato, 3-0, e l’incantesimo della prestazione si scioglie come neve al sole. La differenza è tutta lì: il Milan gioca, tira, crea pericoli e segna. Pessina e compagni si fermano, invece, alla seconda voce: tira ma non centra la porta, pericoli pochi, gol zero. "Il Milan non ci ha sorpreso, il gol è stato anche un po’ rocambolesco ma subirlo dopo 2 minuti diventa poi complicato fare la partita - risponde Palladino a caldo -. Abbiamo avuto con Colombo la chance immediata per rimetterci in carreggiata, e comunque la prestazione della squadra è positiva e mi è piaciuta".

Tutto, quindi, si traduce in una voce: problema-gol. Termine che viene riportato al tecnico: "Davanti ci manca un po’ di qualità, un pizzico di cattiveria e di determinazione. Devo lavorare di più io, trovare delle soluzioni diverse: siamo tra le squadre che calcia di più, occupiamo l’area con tanti giocatori, ma sono fatto così e cerco di trovare la chiave giusta per risolverlo. Mi preoccuperei se non facessimo azioni da gol, dobbiamo incidere un po’ di più. Poi negli ultimi metri sta un po’ alla qualità dei giocatori...". Una pacca sulla spalla dall’allenatore arriva poi dritta al suo bomber: "Colombo può diventare un grande attaccante, deve lavorare un po’ negli ultimi metri ed essere più incisivo. Gran lavoratore, molto applicato, arriva prima al campo, ma dobbiamo metterlo anche noi nelle migliori condizioni per fare bene. Poi è un giovane, va lasciato tranquillo. Non ci sono problemi con lui: io sono soddisfatto perché sta aiutando la squadra". Così, con quella contro il Milan, i brianzoli confermano la loro striscia negativa contro le big. Magra consolazione è il pareggio contro la Lazio, cui si aggiungono le prestazioni contro Roma e Juventus che, sconfitta a parte, restano esempio di come deve esprimersi il Monza per sognare comunque un piazzamento storico. Tutto in linea con quanto previsto a inizio stagione: rispetto a un anno fa era lecito aspettarsi meno imprese con le grandi, che ti conoscono meglio e ti prendono più misure, ma una certa supremazia con le dirette rivali. Lo spartito, fin qui, è rispettato. "Rispetto allo scorso anno è un altro campionato, le grandi squadre quando hanno bisogno di fare punti riescono ad indirizzare la partite nel modo giusto - risponde Palladino -. Ci manca fare punti con le grandi ma voglio prendere il bicchiere mezzo pieno che contro le squadre della nostra portata non abbiamo mai perso. Battere le big è gratificante, ma non è facile e non capita spesso". Sempre con uno stile da cui non si scappa: "Mi piace la squadra che gioca piuttosto che una squadra che si metta tutti dietro senza creare occasioni. La mentalità non cambia: vogliamo giocarcela sempre, contro tutti". A rispondere, oltre al tecnico, c’è Luca Caldirola, che il suo duello personale se l’è portato a casa contro Olivier Giroud, autore di un assist quando ormai la partita era indirizzata: "Alla fine il punto è stato quello: il Milan ha sfruttato le sue occasioni, a noi è mancata cattiveria e concretezza per riaprire la partita e giocarcela meglio. Noi, però, prendiamo sempre il positivo e guardiamo avanti". Il leader monzese, poi, continua: "Già la salvezza è un obiettivo non scontato da raggiungere. Arriviamo a quella, poi nel caso pensiamo ad altro. Purtroppo non siamo riusciti a regalare una soddisfazione al presidente che sicuramente ci avrà guardato dall’alto, ci riproveremo al ritorno".

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