Provedel ha aperto la porta del mito. Abbonato al gol, questione di testa

Il 29enne della Lazio è il quarto estremo difensore a segnare in Champions: c’era riuscito anche in serie B

di GABRIELE TASSI -
21 settembre 2023
Provedel ha aperto la porta del mito. Abbonato al gol, questione di testa
Provedel ha aperto la porta del mito. Abbonato al gol, questione di testa

Se tra i pali c’è l’istinto del bomber. Stacco perfetto e la palla che gonfia la rete: Provedel sfida la storia e riscrive gli almanacchi. Suo l’1-1 della Lazio a tempo scaduto (95’) con l’Atletico Madrid: quarto portiere in gol negli annali della Champions, ma appena il secondo su azione. All’ombra della porta avversaria è tutta questione d’istinto. E Ivan Provedel pare averne a bizzeffe: bravo tra i pali nell’appuntamento della coppa dalle grandi orecchie, salvando più volte (eccezion fatta per il gol), la porta laziale. Ma non è nemmeno la prima volta che dimostra le sue velleità da attaccante: il classe ‘94 di Pordenone, nel 2020, aveva segnato un gol anche in Serie B, nel match Ascoli-Juve Stabia. Sempre su azione, sempre di testa.

Prima di Provedel solo il turco Sinan Bolat ha segnato non a palla ferma. Suo l’1-1 allo scadere tra Standard di Liegi e AZ Alkmaar nel 2009. Grazie a quel pareggio, la formazione belga riuscì quantomeno ad essere ripescata in Europa League.

Ma il nome più evidente nella storia della Champions (per portieri con numero di reti), è quello di Hans-Jörg Butt. La ’prima volta’ di un estremo difensore in Champions. L’anno? Il 2000, quando portiere rigorista tedesco, in Amburgo-Juventus ‘castigò’ i bianconeri. La partita finì 4-4, ma gli uomini di Ancelotti non passarono la fase a gironi, arrivando ultimi nel loro raggruppamento.

C’è da dire che Butt, in Champions, ha rappresentato una vera e propria maledizione per la Juventus. L’estremo difensore si ripete infatti l’anno dopo (con Buffon in porta), e il portiere tedesco, che militava nel Bayer Leverkusen, segna nel match vinto per 3-1 dai suoi nella seconda fase a gironi.

Ma come dice il proverbio? Non c’è due senza tre. E Butt si ripete, di nuovo contro la Juve, e ancora con Buffon tra i pali, nel 2009. In quell’anno milita nel Bayern Monaco, i bavaresi vincono 4-1 al Delle Alpi nell’ultimo match, sancendo l’eliminazione della squadra di Ciro Ferrara.

Ma c’è anche chi, segnando in Champions da portiere, è praticamente diventato un eroe nazionale e ha attirato le attenzioni di una grande squadra come il Lille. E’ il caso di Vincent Enyeama l’ultimo in ordine di tempo (eccezion fatta per il portiere della Lazio) ad aver gonfiato la rete. Marcatura su rigore. Nel 2010 per l’Hapoel Tel Aviv e realizzò dal dischetto nel match poi perso dagli israeliani contro il Lione per 3-1. Ha fatto la storia del suo Paese e del Lille nell’ultimo decennio. Lille dove arriva nel 2011, squadra appena laureata Campione di Francia, ma gli scout del club del Nord lo scoprirono l’anno prima, proprio quando andò a segno nella gara di Champions League.

Estremi difensori dai piedi buoni? Il calcio ne ha avuti più d’uno: doveroso citare il paraguaiano Chilavert e il brasiliano Rogerio Ceni (129 centri in carriera. Basti pensare che un’icona come Baggio ne ha realizzati 220). Pur indossando i guanti segnavano, e tanto, su rigore, su punizione, insomma, prevalentemente da fermi.

Magie che non accadono solo sui grandi palcoscenici ma anche nelle serie minori. Indimenticabile il gol di Riccardo Gagno, portiere del Modena, segnato ormai un anno fa all’Imolese. Un rinvio lungo, lunghissimo, che batte l’estremo difensore romagnolo sorpassandolo con un rimbalzo. E, pura coincidenza, Provedel, 8 anni fa è stato anche il portiere del Modena.

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