Recanatese e il caso Sbaffo. La Samb annuncia l’accordo, ma il contratto lo lega ai giallorossi

Il giocatore Sbaffo ha un accordo con la Recanatese fino al 30 giugno 2025, ma la retrocessione potrebbe influenzare il contratto. La Samb è tra i Dilettanti, quindi l'intesa potrà continuare solo con la cessione delle prestazioni sportive. La situazione è stata gestita con leggerezza, ora si attende una soluzione.

23 giugno 2024
La Samb annuncia l’accordo, ma il contratto lo lega ai giallorossi

La Samb annuncia l’accordo, ma il contratto lo lega ai giallorossi

Sgombriamo il campo chiarendo subito la questione: Sbaffo, sino al 30 giugno ma del 2025, ha un accordo con la Recanatese: la retrocessione determina la decadenza del contratto da professionista è vero ma non il vincolo che viene meno soltanto se il calciatore rimane in un club almeno di Serie "C". La Samb è tra i Dilettanti, dunque, l’intesa tra il giocatore e la Società rossoblù potrà avere un seguito solo ed esclusivamente se vi sarà la formalizzazione della cessione delle prestazioni sportive da parte della Recanatese. Insomma, per farla breve, sono stati fatti i conti senza l’oste e delle due l’una: o la Samb ha giocato d’azzardo, ipotesi francamente poco attendibile o si è mossa con incredibile superficialità non conoscendo a fondo o addirittura ignorando le normative. D’altronde i dirigenti giallorossi, a quanto ci risulta, da qualche giorno "erano sul chi vive" e con le antenne dritte. All’inizio, uscito il comunicato ufficiale della Sambenedettese che annunciava in pompa magna che dal primo luglio Sbaffo diventava un calciatore rossoblù, c’è stata incredulità e forse un pizzico di stupore poi, approfondendo la questione, ci si è evidentemente resi conto che, in Riviera, si è agito con leggerezza. Un modus operandi che lascia oggettivamente di stucco, considerando poi l’importanza di una piazza che ha vissuto di recente, sogni e clamorose disillusioni con una frequenza sconcertante. Cosa accadrà ora? La premessa è che Sbaffo potrebbe anche approdare ad un club professionistico, nel qual caso si risolve la questione vincolo e tanti saluti. Altrimenti il presidente Vittorio Massi deve armarsi di coraggio, imboccare l’A14 direzione Nord e presentarsi di fronte alla proprietà giallorossa con argomenti solidi e convincenti, in mancanza dei quali salterà tutto, volenti o nolenti. Ovvio che sulla questione peserà in modo decisivo la volontà di Sbaffo che forse, esaminando bene la vicenda, qualche riflessione l’avrà anche fatta: andando a San Benedetto e raggiungendo un accordo, quantomeno verbale, ha palesato quelle che erano le sue intenzioni, peraltro comprensibili visto che si vocifera di cifre fuori portata non solo per la Recanatese ma per qualsiasi altro sodalizio di Serie "D". L’esperienza insegna però che le cose del calcio sono più mutevoli di una perturbazione atlantica ed il "ragazzo", a 34 anni, non può e non deve commettere errori o imprudenze, tanto più che ha dimostrato, con i fatti che a questi livelli è in grado di fare ancora il bello ed il cattivo tempo. Non crediamo che starà vivendo ore facili e spensierate e forse farà bene a "selezionare" coloro a cui prestare orecchio.

Andrea Verdolini

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