Al portierone ieri è stata consegnata la targa in memoria di Mirco Valli, il super tifoso morto cinque anni fa. Bardi: "In Serie B basta poco per sprofondare»

Il guardiano: "È giusto che ci sia grande entusiasmo in città, ma noi restiamo concentrati"

di GIUSEPPE MAROTTA -
1 febbraio 2024
Bardi: "In Serie B basta poco per sprofondare"
Bardi: "In Serie B basta poco per sprofondare"

La targa in memoria di Mirco Valli, grande tifoso della Reggiana scomparso 5 anni fa, quest’anno è stata consegnata a Francesco Bardi. Gli amici della Vecchia Guardia di Mirco hanno rivisto nel portierone di Livorno alcuni tratti dello spirito del caro defunto: carattere forte e grande attaccamento al colore granata. "Per me è un onore", ha spiegato Bardi, "so quanto Mirco teneva alla Reggiana, e aveva passione per il ruolo del portiere. Cercherò di dare sempre tutto anche per lui".

Il guardiano ha anche parlato di questa prima parte di stagione.

Francesco Bardi: mica male vincere 2-0 a Bari…

"La soddisfazione è enorme, poi i tifosi sono stati fantastici".

Sabato a Reggio (ore 14) ci sarà la FeralpiSalò.

"Arrivano da un gran momento, e per noi sarà una partita importante".

Decimo posto, serie utile da cinque partite: è il miglior momento dell’anno per voi?

"Sicuramente è un periodo positivo. Abbiamo superato settimane dure a livello di infortuni. Non è facile lavorare con tanti ragazzi fuori. Dal Sudtirol siamo ripartiti e dobbiamo continuare".

I playoff sono a tre punti: è lecito per un tifoso sognare qualcosa di più?

"Percepisco grande entusiasmo in città, e questo è fondamentale. Noi, però, abbiamo un obiettivo chiaro, anche perchè in Serie B ci metti un attimo a sprofondare di nuovo".

È un giocatore esperto (32 anni, ha 235 presenze in B e 54 in A), ne ha viste tante. Cosa ne pensa del Var?

"Non è semplice rispondere a questo. Da un lato è essenziale: per esempio vede tutte le posizioni di fuorigioco. A volte toglie emozioni, quando annulla dei gol. Come a Pisa, con Gondo. Ci sono regole un po’ cosi: per esempio, penso al rigore di Fiorentina-Inter (Sommer, portiere dell’Inter, esce di pugno e colpisce sia la palla che il volto di Nzola, ndr). Da portiere mi vien da pensare che non sia rigore, perché è normale che in dinamica, in uscita, ci possa essere contatto con l’attaccante. Però ci sono dei regolamenti che conoscono bene gli arbitri".

Al Bari è stato annullato un gol come fu per Gondo a Pisa, per un tocco di mano fortuito. "L’ho visto in diretta: dopo il tiro di Benali, Matino l’ha toccata col braccio".

Ultime ore di mercato: come le vivete nello spogliatoio? "Non ci pensiamo, abbiamo in testa soltanto il lavoro quotidiano, il mercato fa parte del mestiere".

Ha ritrovato mister Nesta dopo la parentesi al Frosinone: è cambiato?

"E’ una persona molto umile, un tecnico preparato. Ha grande voglia e sa analizzare bene i momenti. Ha la stessa fame di sempre".

Che giochi Rozzio, Romagna o Szyminski, in difesa c’è sempre buona affinità. Il segreto? "Il lavoro, oltre un gruppo di ragazzi fantastici. È importante per me citare il mister dei portieri Marco Bizzarri, e i miei compagni Sposito e Satalino: senza di loro niente sarebbe possibile".

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