Goretti non le manda a dire ai calciatori: "Resterà solo chi ha nel cuore questa città"

Il diesse: "Ho le mie colpe, perché la squadra l’ho costruita io. Ma anche con la Samp ci siamo fatti gol da soli. Il Var? Mi fa pensare male"

di STEFANO CHIOSSI -
17 dicembre 2023
Goretti non le manda a dire ai calciatori: "Resterà solo chi ha nel cuore questa città"
Goretti non le manda a dire ai calciatori: "Resterà solo chi ha nel cuore questa città"

"Mah". La prima risposta di Roberto Goretti quando gli chiedono un commento sulla partita della Reggiana dice molto del momento granata.

Il direttore sportivo entra in sala stampa con il tipico sguardo glaciale, beve due lunghi sorsi d’acqua e prova a mettere in fila 90 minuti di grande sofferenza. A maggior ragione se vissuti direttamente dalla panchina come è capitato ieri: "La Sampdoria penso sia stata superiore a noi; ha meritato di vincere. Ma dobbiamo guardare a noi stessi, alla nostra situazione e ai nostri errori". E basta poco per arrivare a una prima frecciata ai giocatori: "Dobbiamo vivere in maniera migliore la quotidianità della settimana. Crescere, perché altrimenti si torna in Serie C, anche se credo ci salveremo. E parlo di prepararsi alla partita, al suo impatto fin dall’inizio".

A Goretti, dopo il gol lampo preso a Modena, il bis di ieri a 26 secondi dall’inizio del secondo tempo proprio non è andato giù: "Ci siamo fatti gol da soli – rimugina a denti stretti pensando al doppio errore in impostazione di Bardi e Fiamozzi -. Le partite vanno preparate nei giorni precedenti, visualizzando quello che può accadere fin da subito, perché la parte successiva può essere già troppo tardi".

E pur consapevole del suo ruolo, l’ex centrocampista dà un’ultima sferzata: "Siamo in difficoltà di uomini, di calciatori disponibili e di condizione: è innegabile e io sono il primo responsabile di questa situazione, visto che la squadra l’ho costruita io. Ma ci tengo a ricordare che siamo qui per raggiungere l’obiettivo salvezza. E devono esserne consapevoli anche i calciatori: si può essere sottotono ma non può mai mancare lo spirito di squadra; la salvezza passa da questo atteggiamento".

Inevitabile parlare del madornale errore della coppia Fourneau-Di Paolo, rispettivamente arbitro e Var che hanno confezionato il patatrac sul mancato rigore a Gondo. Eppure Goretti, al pari di Nesta, non cerca scuse: "Non commentiamo quanto accaduto. Gli arbitri sono molto bravi… Forse ci sarebbe da fare un discorso più ampio sul Var. Sono indipendente, e dico quello che penso: a me la tecnologia non piace perché mi fa pensare male; mi leva l’emozione del gol, tanto che non esulto più ormai fino a quando l’arbitro non fischia il calcio d’inizio. O la rivedono, o a mio avviso sta peggiorando il calcio". Prima di concludere con l’ormai consueta questione mercato: "Aspettiamo le prossime due partite, ma la sessione invernale può fare anche peggio se il direttore sportivo sbaglia. Di certo a Reggio rimarrà solo chi ha il fuoco dentro e chi ha nel cuore questa città. Se sono preoccupato? No direi, più arrabbiato per alcune scelte che ho fatto e perché non riusciamo a trasferire ai giocatori senso di responsabilità verso gli obiettivi prefissi. E perché rimane la sensazione di aver visto un primo tempo come a Cosenza o Modena".

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