Nesta come Ancelotti. Se sabato non si perde...

Era dal 1995-1996 che la Reggiana non otteneva 7 risultati utili di fila in Serie B. Allora furono addirittura 8, traguardo che si può raggiungere con la Ternana.

13 febbraio 2024
Nesta come Ancelotti. Se sabato non si perde...
Nesta come Ancelotti. Se sabato non si perde...

Alessandro Nesta sulle orme di Carlo Ancelotti. Nessun colpo di sole o eccesso di Lambrusco a tavola, a supporto di questa considerazione c’è infatti una certezza granitica che solo i numeri possono fornire. Era infatti dalla stagione 1995-1996 che la Reggiana non otteneva sette risultati utili consecutivi in Serie B. In poche parole erano 28 anni che non succedeva. In quel caso furono addirittura otto, un traguardo che Rozzio e compagni potranno eguagliare se non si faranno superare nella prossima sfida interna con la Ternana. Già così però si può parlare di un cammino eccellente, perché dopo la sconfitta interna con la Sampdoria dello scorso 16 dicembre (1-2) i granata hanno cambiato passo andando a vincere a Bolzano (2-3) e facendo il bis in casa col Catanzaro (1-0); dopo sono arrivati due pareggi (doppio 2-2 a Pisa e in casa col Como), l’indimenticabile successo a Bari (0-2) e poi altre due ‘x’ con la Feralpi al ‘Città del Tricolore’ e con la Cremonese allo ‘Zini’ (1-1 in entrambi i casi). Tredici punti conquistati in sette partite che hanno tirato fuori i granata dalle zone calde della classifica (+8 sui playout) e l’hanno piazzata addirittura a ridosso dei playoff (-3 dal Modena).

Una continuità che accosta l’ex fuoriclasse di Milan e Lazio a uno dei suoi più grandi maestri che tra l’altro, al termine di quella stagione agonistica, conquistò la promozione in Serie A. È vero che in questo lasso di tempo i campionati cadetti sono stati solo cinque (’95-96, ’97-98, ’98-99, ’20-21 e quello attuale) ma il percorso resta comunque degno di nota. ‘Carletto’ riuscì a restare imbattuto dalla 30ª alla 37ª, quando un gol di Pietro Strada a Verona sancì l’apoteosi in modo aritmetico. La serie positiva fu la seguente: Reggiana-Avellino 1-0, Bologna-Reggiana 0-0, Reggiana-Foggia 5-1, Chievo-Reggiana 0-0, Reggiana-Brescia 3-2, Fidelis Andria-Reggiana 1-1, Reggiana-Ancona 2-1 e Verona-Reggiana 0-1. Andando a ritroso nel tempo, sembra praticamente imbattibile la striscia messa insieme dalla Regia del mitico Pippo Marchioro nell’anno della prima, storica, promozione in Serie A. Nel 1992-1993 infatti i granata rimasero imbattuti per tutto il girone d’andata, ovvero 19 partite consecutive (dal 6 settembre al 17 gennaio) perdendo solo alla prima di ritorno a Verona (1-0 gol di Piovanelli). Quella mitica squadra, composta dai vari Bucci, Scienza, Sgarbossa e Morello (solo per citarne alcuni) perse solo tre partite in tutto il campionato. La prima, come detto, a Verona e poi a Lucca (2-1 il 4 aprile ’93) e l’ultima ad Andria (1-0). Quella di Nesta, se raffrontata alle avversarie, non è minimamente paragonabile a quelle che furono promosse nella serie maggiore, ma sta comunque tenendo un passo straordinario.

Francesco Pioppi

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