L’analisi del successo della Roma sul Lecce
I salentini vendono cara la pelle, ma il risultato finale è meritato per gli uomini di Ranieri

Lecce-Roma, Dovbyk in azione (Alive)
Roma 31 marzo 2025 - Cinismo, qualità e uno stratega in panchina capace di trovare la falla nel sistema avversario. La Roma in Serie A non si vuole fermare più e vince anche a Lecce una partita ostica di misura, superando i salentini per 0-1. Sono sette le vittorie consecutive dei romanisti in campionato, che confermano il loro strepitoso stato di forma. La rete di Dovbyk da sola basta a fare la differenza in una partita complicata in un bellissimo duello a scacchi tra Giampaolo e Ranieri sulle due panchine.
La Roma approccia bene la gara, alzando il pressing e andando a coprire il palleggio di Ramadani con i suoi due centrocampisti centrali. Si vuole evitare che si infittisca la trama di palleggio del Lecce, squadra molto brava a fare male quando risale il campo palla a terra. Costringendo i salentini a lanciare lungo invece si abbandona Kristovic all'uno contro uno con Hummels, per altro supportato dal grande lavoro di Mancini e N'Dicka. Nonostante questo la Roma non riesce a dominare sufficientemente il gioco, esponendosi, soprattutto sul finale di primo tempo, alle ripartenze dei padroni di casa, sventate in qualche modo anche dalle ottime parate di Svilar.
La vittoria matura nella ripresa, con grande merito dei cambi di Ranieri. A sorpresa infatti il tecnico non toglie dal campo Dovbyk, impalpabile per lunghi tratti della gara. Al contrario sceglie di affiancargli un giocatore dinamico e altrettanto capace di attaccare la profondità come è Shomurdov. L'uzbeko toglie tanta pressione dalle spalle dell'ucraino, il quale è bravissimo quando ha lo spazio per giocare l'uno contro uno in area, a trafiggere sul primo palo un Falcone sempre esaltato nella sfida contro i capitolini. L'esultanza dell'ucraino è simbolica e sembra quasi un togliersi il peso delle pressioni di dosso.
Ai capitolini basta un solo gol per vincere la gara, ma i numeri del match non lasciano spazio a interpretazioni. La partita è stata equilibrata, ma i romanisti hanno meritato di portarsi a casa il successo. La Roma infatti vince il duello per il possesso di palla, mantenendo il pallone per il 55% del tempo complessivo. Non molto preciso in termini numerici il fraseggio dei ragazzi di Ranieri, con un tasso di conversione dell'83%, per un totale di 368 passaggi completati. Dall'altra parte della barricata i salentini, nel restante 45% del tempo portano a termine 281 passaggi, cioè il 79% di tutti quelli tentati.
la partita ha un ritmo forsennato ed è un dato perfettamente testimoniato dal numero di tiri totali. Parliamo di 33 tentativi complessivi tra le due squadre: 17 per il Lecce, contro i 16 della Roma. Nonostante la mole impressionante delle due squadre, i capitolini hanno maggiore qualità, sia per il numero di tiri in porta, sia per il valore dei tentativi. Gli ospiti infatti combinano per 6 tiri nello specchio, mentre il Lecce si ferma a 4. In termini di expected goals il divario diventa molto più evidente, perché la Roma realizza occasioni da gol per un valore complessivo di 1,91 xG, mentre i padroni di casa si fermano a 0,69 xG.
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