Roma-Genoa 3-1: El Shaarawy entra e svolta la gara all'Olimpico, liguri al tappeto
Masini risponde a Dovbyk nel primo tempo, nella ripresa lo show del faraone: gol e tanta qualità per il successo finale

Paulo Dybala
Roma, 17 gennaio 2025 - La Roma ha finalmente trovato continuità e realizzato il quarto successo consecutivo tra le mura amiche. Nell'anticipo del venerdì di questa ventunesima giornata di Serie A i giallorossi superano per 3-1 un Genoa combattivo, ma spesso in sofferenza contro i capitolini, fino poi a cadere nella ripresa. Al vantaggio iniziale di Dovbyk, risponde Masini, ma è l'ingresso di El Shaarawy che spacca la partita. Il Faraone realizza le rete del nuovo vantaggio romanista, prima dell'autorete di Leali, che chiude i conti della gara. La Roma sale così al nono posto in solitaria, mentre al Genoa non riesce il sorpasso in classifica proprio della squadra di Ranieri.
Primo tempo
Per questo anticipo del venerdì Ranieri non cambia le carte in tavola e conferma ancora in blocco la formazione titolare già vista contro Lazio e Bologna. Tra i pali allora Svilar, protetto dalla linea a tre con Mancini, Hummels e N'Dicka. In mediana Paredes e Koné al centro, con Saelemaekers e Angeliño sulle corsie. In avanti Dybala e Pellegrini alle spalle di Dovbyk. Poche sorprese anche in casa Genoa, con Vieira che conferma le aspettative della vigilia. Davanti a Leali, la linea a quattro è composta da Bani e Vasquez al centro, con De Winter a destra e Martin a sinistra. In mediana Thorsby e Frendrup supportano Masini in mediana, mentre davanti il riferimento offensivo è Pinamonti, accompagnato da Zanoli e Miretti sulle corsie.
Parte bene la Roma, subito aggressiva nel pressing e rapida a cercare la profondità a caccia del gol. Appare invece più in difficoltà il Genoa, schiacciato dall'agonismo giallorosso. Saelemaekers ha due chance già nei primi cinque minuti, senza però riuscire a trovare lo specchio della porta, mandando segnali chiari ai rivali. Fa molto meglio invece Dybala al 9' di gioco, quando da calcio di punizione sui 20-25 metri dalla porta, calcia a giro e colpisce in pieno l'incrocio dei pali. Un arcobaleno bellissimo disegnato dalla Joya, che però si spegne sul legno, salvando i liguri.
Prova a reagire dopo il quarto d'ora la formazione ospite: verticalizzazioni rapide e tanto affidamento sulla sponda di Pinamonti per provare ad alzare il baricentro. Al 16' però a scappare è Zanoli, il quale sulla corsia di destra mette in area di rigore, ma il tentativo di Miretti è neutralizzato da Svilar. Nonostante qualche accenno di reazione è la Roma la vera padrona del campo, con Vasquez costretto anche a spendere il primo cartellino dell'incontro al 18' quando viene ammonito. Sembra l'attesa del vantaggio giallorosso, il quale non tarda ad arrivare. Il minuto è il 25' quando dal cross dalla trequarti di destra di Saelemaekers pesca sul palo lontano Pellegrini, il cui tiro viene respinto in qualche modo da Leali, ma sulla ribattuta arriva Dovbyk, il quale la spinge sotto la traversa per l'1-0 capitolino.
Questa volta la reazione emotiva del Genoa c'è e prova a mettere sotto pressione i giallorossi. I liguri devono pagare il problema fisico di Bani, il quale esce per fare spazio a Sabelli. Proprio sul tiro dalla bandierina successivo al cambio, arriva a sorpresa il pareggio ospite. Cross di Miretti perfetto per pescare l'inserimento di Masini, perso da Pellegrini. Il centrocampista, al debutto da titolare in Serie A, si coordina e con il destro al volo supera Svilar. Olimpico gelato mentre il classe 2001 festeggia insieme ai compagni il gol dell'1-1.
Sul finale di tempo problemi fisici da entrambe le parti. Nella Roma accusa un dolore Pellegrini, mentre è l'autore della rete del pari Masini nel Genoa a concludere il tempo claudicante. I due allenatori non vogliono però consumare slot nei minuti di recupero. Da segnalare come occasioni da gol solo il tentativo su punizione di Paredes dai 30 metri, ma blocca Leali centrale. Così dopo il minuto di recupero comandato da Zufferli, arriva il duplice fischio del direttore di gara, il quale manda le squadre a riposo sul punteggio di 1-1.
Secondo tempo
Recupera Masini ed è di nuovo in campo nel secondo tempo, non ce la fa invece Pellegrini, al suo posto entra El Shaarawy, è questo l'unico cambio dell'intervallo tra le due squadre. Parte forte la Roma, nel tentativo di rimettersi nuovamente a comandare nel risultato. Dybala si accende e con la sua eleganza e tecnica prova a costruire azioni offensive, ma non arrivano veri problemi per la porta di Leali. La Roma però è nuovamente padrona del campo e a volte anche con un pizzico di agonismo extra prova a restare nella metà campo genoana. Al 57' è Paredes a ricevere il cartellino giallo, dopo aver conteso un pallone a Sabelli colpendolo con il gomito.
I giallorossi però insistono e tra il 59' e il 60' vivono due momenti diametralmente opposti. Prima le proteste per un tocco di mano in area di rigore di De Winter, non ravvisato dal direttore di gara. I fischi dell'Olimpico e l'attesa di un responso del Var, che vengono però bruscamente interrotti dalla gioia improvvisa del gol del nuovo vantaggio giallorosso. Discesa dalla sinistra di Angeliño, il quale va in area da Dybala: tocco a rimorchio per El Shaarawy, il quale dà alla palla i giri giusti per superare Leali e realizzare il 2-1 capitolino. Premiato l'ingresso molto positivo del Faraone giallorosso nel secondo tempo.
Vieira incassa il nuovo svantaggio e va a caccia di una reazione dalla panchina e schiera Ekhator per Zanoli, poi concede il debutto in Serie A al classe 2006 Venturino, il quale rileva Thorsby. Altre proteste per un altro rigore in favore e come successo in precedenza altro gol realizzato dai giallorossi. El Shaarawy sfonda sul centro-sinistra e finisce a terra appena dentro l'area di rigore: Zufferli è vicino e lascia correre. Sul proseguo dell'azione è Koné a fare breccia in area genoana e a mettere il pallone in area di rigore. Leali anticipa Dybala e finisce con il mettersi il pallone in porta da solo: è 3-1 Roma e festa sugli spalti dell'Olimpico.
Ranieri esulta con i suoi ragazzi e comincia a gestire la rosa in vista anche del ritorno in Europa League: entrano così Pisilli e Çelik, per Saelemaekers e Hummels. La partita però è tutto fuorché chiusa e per inaugurare gli ultimi 10 minuti di gara, lancia uno squillo Pinamonti, con un bel destro dal limite dell'area e il pallone di poco fuori rispetto allo specchio della porta difeso da Svilar. L'occasione del numero 19 rossoblù è però estemporanea e da segnalare nel finale di gara restano solo i cambi: nella Roma entrano prima Soulé e Shomurodov per Dybala e Dovbyk, nel Genoa dentro Kasa per Miretti. Sull'ultima azione è Soulé a sfiorare la quarta rete, andando però solo vicino all'incrocio dei pali, per una partita che così, dopo 4 minuti di recupero, finisce per 3-1 in favore dei capitolini. Una vittoria importante per dare ulteriore sostanza alla classifica dei giallorossi, mentre ai liguri non riesce il sorpasso in graduatoria proprio ai danni della Roma.
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