Roma, Mourinho: "Società deve farsi valere per calendario. Sanches e Dybala in squadra, ma..."

Le parole di José Mourinho in conferenza stampa prima di Roma-Lecce

5 novembre 2023
José Mourinho

José Mourinho

Roma 4 novembre 2023 - Non è una prova di maturità, ma poco ci manca. Nella giornata di domani allo stadio Olimpico la Roma affronterà il Lecce e per la squadra di José Mourinho significa rilanciarsi e tornare a macinare punti in vista della corsa al quarto posto, che significherebbe ritorno in Champions League. La sconfitta contro l'Inter è significata una brutta battuta d'arresto per i capitolini, ma sulla carta questa potrebbe essere l'occasione giusta per dimenticare il ko di San Siro. Le avversarie non aspetteranno ulteriori inciampi da parte dei giallorossi, così alla vigilia di questa partita chiave lo Special One ha presentato la gara ai giornalisti nella sala stampa a Trigoria

La prima domanda per il tecnico è entrata subito a gamba tesa sul tema dei rientri, chiedendo delle condizioni di Renato Sanches e Paulo Dybala. "Renato e Paulo - dice Mourinho - sono in squadra, ma non in condizioni ottimali. Secondo i medici e i preparatori non corrono rischi, questo è quello che serve a noi e ai calciatori. Domani saranno a disposizione e possono darci una mano. Gli altri no".

Si è poi chiesto al tecnico portoghese la sua opinione sul Lecce, squadra reduce da un pessimo periodo di forma, ma capace di sorprendere molti in avvio di campionato. "Sono una buona squadra, una squadra che nel contropiede è fortissima, con giocatori molto veloci sulla fasce. Hanno soluzioni per cambiare durante la partita e lo fanno spesso. Ha un allenatore bravo che sa organizzare la squadra dal punto di vista della costruzione e dell'organizzazione difensiva. Una buona squadra che sta facendo un ottimo campionato e che ha perso una sola partita in modo pesante, a Napoli. Nel resto delle gara ha sempre fato risultato o comunque ha sempre lottato".

Alla domanda successiva si chiedeva all'allenatore di Setubal riguardo le critiche ricevute dopo la sfida con l'Inter, ma Mourinho ha preferito non entrare nella polemica. "Non entro nella critica e in ciò che manca. Hai detto che mancano 5 titolari, se mancano all'Inter ne hanno altri 5 da far giocare, così a tutte le squadre d'alta classifica. Quando mancano a noi, non ci sono altri titolari. Ti sei risposto".

Si è poi parlato dei giocatori spesso in lista infortuni, con Mourinho ancora una volta a punzecchiare con la propria ironia i giornalisti presenti. "Dici di rassegnarsi ad avere alcuni giocatori mai al 100%? Anche tu ti sei risposto da solo. Quando parli di storia clinica è diverso di un infortunio. Un infortunio può capitare a tutti gli atleti, chi ha una storia clinica è chi ha problemi che si ripetono in continuazione. I giocatori con infortunio, se non sono di contatto, vanno gestiti da me e dallo staff medico, ma quando c'è una storia clinica è più difficile. Per esempio, Bale è stato un ottimo giocatore, ma la sua storia clinica non gli ha permesso di essere per molto tempo al top, ma il Real Madrid aveva altri giocatori per sostituirlo. La Roma ha 2/3 giocatori con storia clinica, ma io ringrazio di averli in certi momenti. Pensi che Dybala o Renato sarebbero qui? Smalling ha fatto un biennale? Io non entro in merito, lo conosco da tanto e sono felice quando è a disposizione".

Si è poi chiesto al tecnico se avesse preferito cambi capaci di sostituire i titolari. "Sono diversi calciatori. Non pensavo di dover rispondere a questa domanda. Sono qui per dare il massimo, la cosa peggiore è non essere soddisfatto con me stesso. Per me è difficile se sono insoddisfatto con me stesso, ma dopo la gara con l'Inter non lo ero. Siamo stati solidi, con un pizzico di fortuna sul colpo di testa di Cristante la vincevamo. Abbiamo avuto poche chance di vincere, ma abbiamo avuto un’ottima organizzazione. Mi è dispiaciuto per lo sforzo dei calciatori, gente che aveva giocato solo pochi giorni prima contro gente fresca. Abbiamo analizzato l'errore sul gol. C'entra anche la stanchezza. I ragazzi hanno fatto bene, contro la squadra più forte del campionato. Senza mezza squadra, ma siamo qua. Abbiamo fatto 3 vittorie di fila in campionato che ci hanno ravvicinato all'alta classifica e domani faremo di tutto per continuare".

L'allenatore lusitano ha poi archiviato il discorso relativo alla fascia destra dicendo: "Cerchiamo di fare il meglio possibile. Tutto ciò che abbiamo fatto è per necessità e per il bene della squadra".

La conferenza stampa di José Mourinho con una lunga e articolata risposta legata al calendario dei giallorossi tra campionato ed Europa League. "Il numero di partite lo sapevamo già a inizio stagione: 38 di campionato e qualcuna delle coppe. Ci sono squadre con più potenziale per fare tutto, altre meno attrezzate. Per farti un esempio: se avessimo 6 difensori centrali, potremmo giocare ogni 3 giorni, ma quando ne hai 4/3/2 è più difficile. L'alibi si usa quando si perde, mai anticipatamente. Noi abbiamo parlato del calendario da prima che iniziasse il campionato, però, capisco che nel calcio c'è tanta gente arrivata con il paracadute e che non è il loro mondo. Sono persone con la cravatta che vengono per fare politica, senza essersi formata nel calcio. Queste persone le rispetti per status e basta. Non sta a me parlare di fisica atomica. Non sanno quello che significa giocare ogni 3 giorni e la stanchezza accumulata, oppure lo sanno ma fanno finta di nulla. In Lega c'è gente di calcio, che conosce la stanchezza. Loro potevano influenzare positivamente le decisioni. Noi siamo la squadra che giocando in Europa fa più fatica. Ma deve essere la società a fare una richiesta ufficiale in merito, non devo essere sempre io. L'alibi nel calcio si utilizza dopo le sconfitte, ma io ne parlo dall’inizio della stagione. La settimana prossima succederà di nuovo: che sfortuna che la Lazio gioca martedì, noi giovedì ma non si può giocare il lunedì. Sfortuna. La Lazio avrà un vantaggio, ma è sfortuna. La Roma è veramente penalizzata, per fortuna che i tifosi lo capiscono: ogni domenica viene fischiato l'inno della Lega, un motivo ci sarà".

Continua a leggere tutte le notizie di sport su