La Roma non sbaglia nulla, poker al Cagliari e tre su tre per De Rossi

L'analisi del successo giallorosso sui sardi

8 febbraio 2024
La Roma festeggia Huijsen per il suo primo gol in Serie A
La Roma festeggia Huijsen per il suo primo gol in Serie A

Roma, 8 febbraio 2024 - Non poteva sognare tre settimane migliori di queste da allenatore della Roma Daniele De Rossi. Il tecnico dei giallorossi festeggia con la sua squadra la terza vittoria in altrettante gare da quando siede sulla panchina, sbarazzandosi per 4-0 contro un Cagliari, per la verità molto più combattivo e meritevole di quanto raccontato dal passivo finale. Proprio però come nel match di andata all'Unipol Domus, i sardi si scontrano con una squadra spietata e capace di capitalizzare su ogni errore della retroguardia di Claudio Ranieri. Pellegrini apre le marcature dopo nemmeno un minuto, poi la doppietta di Dybala mette in discesa del match, prima del poker firmato da Huijsen, alla prima rete in Serie A.

Nel match dell'Olimpico De Rossi conferma il proprio 4-3-3 regalando ai tifosi giallorossi il debutto dal primo minuto dell'ultimo acquisto Angeliño, con Karsdorp sul lato opposto e la coppia composta da Mancini e Llorente al centro. Il tecnicoha per la prima volta a disposizione Paredes e Cristante e decide di schierarli entrambi nel centrocampo con Pellegrini, mentre Bove si accomoda in panchina. In attacco c'è nuovamente il tridente Dybala, El Shaarawy e Lukaku. Ranieri si presenza con un 3-5-2 molto mobile, in cui gli esterni si abbassano molto in fase difensiva, quasi a formare una linea a 5 uomini, mentre in avanti Petagna gioca in maniera più statica, mentre è Lapadula a dover principalmente attaccare la profondità o creare con azioni individuali.

Qualità e spietatezza sotto porta, sono queste le chiavi che permettono alla Roma di colpire a freddo i sardi e di sbloccare il risultato. Un lancio preciso di Angeliño trova lo scatto di El Shaarawy, il quale guadagna subito un calcio d'angolo. Dalla bandierina va Dybala, cross perfetto per il connazionale Paredes, il quale semina i difensori sul primo palo e colpisce verso la porta, deviazione sfortunata di Petagna, che mette in moto Pellegrini. Il capitano della Roma ringrazia e da pochi passi trafigge un incolpevole Scuffet, per mettere la firma sul vantaggio romanista.

I primi venti minuti della squadra di De Rossi sono pressoché perfetti. L'aggiunta di Angeliño sulla sinistra fornisce tanta qualità e regala anche spazio a El Shaarawy, il quale prova ad approfittarne. Il Cagliari è schiacciato nella propria metà campo. I due esterni bassi si alternano in fase di spinta, permettendo loro di avere maggiore intensità quando poi salgono per rendere pericolosa l'azione, a volte anche invertendosi i ruoli (da alto a basso) ad azione in corso. 

Il secondo gol nasce da un'azione pressoché perfetta da parte dei romanisti. Dybala dà un'accelerata improvvisa alla ripartenza, con un velo per Cristante, che apre il campo allo scatto del centrocampista. Ci mette tutta la propria intelligenza calcistica il numero quattro per non attaccare fino in fondo la profondità, ma tagliare verso il centro del campo quando si ritrova davanti un difensore più veloce di lui, questo gli permette di aprire il gioco per El Shaarawy, bravissimo a seguire l'azione e ad attaccare l'altro lato di campo. Il faraone riceve, serve benissimo Pellegrini, facendo anche tunnel al suo avversario, il capitano fa proseguire la sfera verso il centro dell'area per Lukaku. Il belga vede con la coda dell'occhio l'inserimento di Dybala e con un velo perfetto gli arrivare la palla, per fare chiudere l'azione a chi l'aveva iniziata. La Joya ringrazia e da pochi passi supera il portiere avversario per il 2-0 romanista.

Con il doppio vantaggio la Roma riesce a gestire ritmi di gioco, lasciando solo un paio di azioni pericolose agli ospiti, bravo nelle occasioni Rui Patricio a non sbagliare gli interventi, uno in particolare su Lapadula al 42', un rasoterra a beffare sul primo palo tutt'altro che semplice da respingere per il portiere portoghese. Il rigore calciato da Dybala sul fallo di mano di Petagna regala il tris all'Olimpico, mentre a mettere i sigilli sulla partita è lo splendido stacco di Huijsen in area di rigore, che regala al ragazzo in prestito dalla Juventus il suo primo gol in Serie A, per il 4-0 finale in favore dei ragazzi di De Rossi.

Il successo proietta la Roma al quinto posto, a un solo punto dalla zona Champions con l'Atalanta ad occuparne l'ultimo posto valido. Il prossimo match sarà la prima grande prova per la guida tecnica del Campione del Mondo 2006: nella giornata di sabato infatti i capitolini ospiteranno la capolista Inter, fresca di vittoria nel derby d'Italia contro la Juventus e primatista solitaria a +4 sui bianconeri, con una gara da recuperare.

Le statistiche del match

Il divario sul punteggio è ampio e la Roma conferma di aver meritato l'ampio successo dimostrandosi superiore agli ospiti sotto ogni voce statistica. L'unico dato che sembra dare l'idea di una sfida equilibrata è quello legato al possesso, molto equilibrato con un vantaggio romanista solo del 53% sul 47% cagliaritano. Un dato tradotto in 418 passaggi riusciti per i capitolini (precisione dell'88%), mentre i sardi si fermano a 358 fraseggi riusciti (87% di precisione).

I numeri offensivi però non lasciano spazio alle interpretazioni della partita, la Roma tira ben 20 volte verso la porta di Scuffet e in ben 6 occasioni trovano lo specchio della porta, mentre gli ospiti tirano solo 12 volte, di cui appena 3 hanno impegnato Rui Patricio. A fare però maggiore scalpore è la differenza nella statistica degli expected goals. I capitolini infatti combinano per la bellezza di 4,31 xG, con ben tre occasioni, rigore compreso, al di sopra degli 0,40 xG di valore. Numeri altissimi che testimoniano la qualità, non solo la quantità, della manovra offensiva della Roma, mentre i rossoblu sardi non superano gli 0,52 xG, con la maggiore occasione è il rasoterra sul primo palo di Lapadula, dal valore di 0,10 xG.

Altri numeri per sottolineare la grande mole di gioco messa in campo dai capitolini sono riscontrabili nel numero dei tiri dalla bandierina 7 a 5 per i capitolini, oltre ad aver completato oltre il doppio dei dribbling degli avversari (7 a 3), i giallorossi lavorano meglio anche in fase difensiva, recuperando 45 palloni, sei in più dei 39 riottenuti dai rossoblu. Tutto questo è avvenuto in una sfida priva di grandi interventi da parte del direttore di gara: in totale sono 20 i falli, 8 per la Roma, 12 per il Cagliari, con un ammonito per parte, vale a dire Paredes e Nandez, in un doppio giallo nato da un piccolo parapiglia nato nel secondo tempo.

FILIPPO MONETTI

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