Fiorentina-Atalanta 1-0, Kean fa volare la viola. Gasp ora deve guardarsi le spalle
L'attaccante rilancia la Fiorentina in zona Europa, l'Atalanta di Gasp è risucchiata e dice addio allo Scudetto. Dominio totale al Franchi. La lotta Champions si fa serrata

Dodò bacia Moise Kean dopo la rete che consente alla Fiorentina di battere l'Atalanta (Germogli)
Firenze, 30 marzo 2025 - Vittoria di misura, ma molto più larga nella prestazione. La Fiorentina batte l'Atalanta 1-0 grazie al solito gol dello straordinario Moise Kean e si issa nelle zone calde della classifica, rilanciando le proprie quotazioni anche per la Champions League. L'Atalanta non solo dice addio alle residue chance di Scudetto, ma si vede anche risucchiata dalle rivali, con il Bologna ora a meno due e la Juve a meno tre. Brutta la prestazione della Dea, ma superlativa quella della viola che avrebbe potuto segnare ben di più. E' tripudio al Franchi, che ora rivede la squadra di inizio stagione, quella che con un filotto di risultati era salita in zona Champions.
Kean in buca d'angolo
Palladino sceglie la coppia di attacco di massima qualità con Gudmundsson a sostegno di Kean, mentre Gasp va con l’artiglieria pesante e lancia De Ketelaere dietro Lookman e Retegui. Prova a partire con buon ritmo la Fiorentina, con pressing alto e coraggio, e infatti l’Atalanta inizia contratta, non trovando trame e faticando a uscire in maniera pulita dalla propria metà campo. La Dea si muove poco come smarcamenti e il possessore di palla non ha molte soluzioni alla porta, così è la viola a fare la partita pur mancando di un pizzico di qualità in fase di rifinitura per creare vere e proprie occasioni da gol. La prima chance è per Moise Kean che prova il destro dalla distanza su un errore tra Hien e De Roon: palla a lato. Alla prima vera azione dell’Atalanta, da Atalanta, arriva anche il pericolo davanti alla porta di De Gea. Retegui lavora bene un pallone in fascia e filtra l’assistenza per l’inserimento di Zappacosta, lesto a leggere il movimento di Lookman, che è murato sul più bello. Non succede molto dalle parti dei portieri in una prima mezz’ora equilibrata e combattuta, forse comandata ai punti dalla Fiorentina, ma alla fine Carnesecchi non è chiamato a interventi capitali. All’Atalanta, invece, basta poco spazio per mettere in moto le leve degli uomini veloci e al 34’ Bellanova in campo aperto sbaglia una agevole assistenza verso Loookman a centro area, cestinando una delle poche chance in campo aperto costruite da una manovra di qualità. Manca precisione negli ultimi sedici metri in entrambe le formazioni e anche le poche conclusioni tentate sono sballate, vedi Retegui di sinistro al 41’ con palla abbondantemente a lato. Al 43’ si crea una mischia furibonda in area viola su un cross invitante di Zappacosta, ne nasce un incastro tra Retegui e Pablo Mari che porta a proteste da ambo le parti, poi il destro di De Ketelaere è respinto da Ranieri. Per il Var è tutto regolare e si resta così. Neanche tempo di riprendere il gioco che la Fiorentina passa, allo scadere del primo tempo, grazie alla solita progressione di Kean che brucia Hien e batte Carnesecchi nell’angolino basso. Determinante l’errore del difensore che manca il controllo e permette all’attaccante di involarsi.
Nessuna reazione Atalanta, Ranieri si divora il bis
Gasperini non fa cambi a inizio ripresa e attende una reazione dai suoi, ma è la Fiorentina a rendersi subito pericolosa con l’imbeccata di Mandragora per Gudmundsson con Dijmsiti che recupera in extremis e salva il potenziale 2-0. Sempre Fiorentina, stavolta con la conclusione a giro di Fagioli che trova le mani di Carnesecchi in piena estensione. Gasp decide che ha visto abbastanza e opta per Maldini e Samardzic per cercare di dare una sveglia a una squadra spenta e addormentata. La scelta è forte perché vanno addirittura in panchina i due migliori marcatori, ovvero Lookman e Retegui. Rischia ancora la Dea al 60’ con Kean che è sempre pericoloso in campo aperto, ma Carnesecchi sceglie il tempo giusto dell’uscita. L’Atalanta si vede attorno all’ora di gioco con un destro ravvicinato di Pasalic che è deviato dalla difesa dopo una buona azione di De Ketelaere. La Dea si sbilancia e lascia spazio in contropiede, dove banchetta Kean che sfiora il secondo con un siluro che si spegne di poco alto sulla traversa. Squillo di De Ketelaere al 65’, l’unico della sua partita, con un diagonale insidioso che mette i brividi al Franchi, poi Gasp lo toglie per far posto a Brescianini. Sono più le occasioni di secondo per la Fiorentina che quelle di pareggio della Dea e sull’ennesimo errore difensivo degli uomini di Gasperini tocca a Parisi involarsi, ma l’ultima scelta non è corretta e la difesa si salva in extremis. Al 72’ la difesa della Dea si apre come il Mar Rosso, si infila Ranieri che cestina il secondo calciando addosso a Carnesecchi per la delusione di tutto il Franchi. Le ultime mosse di Gasp sono Ruggeri e Cuadrado, sperando che qualcosa possa nascere sulle fasce. Gli assalti dei bergamaschi, molto confusionari, non danno profitto, anzi spesso non fanno altro che aprire il contropiede viola, dove si percepisce una differenza costante di energia ed elettricità. Mandragora sfiora un euro gol di sinistro mentre il Franchi canta all'unisono, l'Atalanta sembra invece non averne e sbaglia passaggi e giocate elementari, non dando mai l'idea di poterla pareggiare. Di fatto, i nerazzurri non riescono nemmeno a mettere l'ultima palla in area e la Fiorentina fa trascorrere il recupero nell'altra metà campo. E' tripudio viola, che si rilancia nella zone buone e ora 'rivede' la Champions. L'Atalanta dovrà invece guardarsi alle spalle e il trend è, per ora, negativo. Da dietro stanno arrivando in tante per un posto nelle prime quattro che vedrà, per forza di cose, qualcuna esclusa.
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