Supercoppa Italiana, Napoli-Inter 0-1: decide Lautaro allo scadere

Al 91' l'argentino interrompe la maledizione dei nerazzurri, alle prese con il muro eretto dai partenopei, in dieci per il doppio giallo rimediato da Simeone

di GIUSY ANNA MARIA D'ALESSIO -
22 gennaio 2024
Lautario Martinez festeggia il gol che regala la Supercoppa Italiana all'Inter
Lautario Martinez festeggia il gol che regala la Supercoppa Italiana all'Inter

Riyad (Arabia Saudita), 22 gennaio 2024 - Nel momento in cui il calcio italiano è giustamente indignato per gli insulti razzisti rivolti a Mike Maignan, il pubblico di Riyad 'risponde' fischiando il minuto di raccoglimento per ricordare Gigi Riva. Quasi quasi si riempiangono gli spalti semi-vuoti dell'Al-Awwal Park, teatro stasera del dominio incontrastato dell'Inter nella finale di Supercoppa Italiana che dall'altro lato del campo vede il Napoli, praticamente pericoloso solo agli albori della partita. A complicare ulteriormente la serata dei campioni d'Italia ci si mette il doppio giallo comminato a Simeone, l'episodio che di fatto spegne le già pochissime cartucce offensive dei partenopei, stesi al 91' da Lautaro: un guizzo che spezza quella che per i nerazzurri sembrava una maledizione e che, soprattutto, assegna il primo titolo della stagione. 

Le formazioni ufficiali

  Mazzarri continua nella scia della rediviva difesa a tre e schiera un 3-4-3 aperto da Gollini, protetto da Di Lorenzo, Rrahmani e Juan Jesus, con Mazzocchi e Zerbin come quinti e la coppia Lobotka-Cajuste in mediana: al centro dell'attacco c'è invece Simeone, assistito da Politano e Kvaratskhelia. Inzaghi replica con un 3-5-2 che tra i pali vede Sommer: la retroguardia annovera Pavard, Acerbi e De Vrij, mentre sulle bande ci sono Darmian e Dimarco. A centrocampo agiscono invece Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan, mentre in attacco ci sono Lautaro Martinez e Thuram.  

Primo tempo

  L'avvio di match sorride al Napoli, più aggressivo dalla trequarti in su. L'Inter quasi gioca di rimessa e così facendo prova ad azionare i propri attaccanti con lanci lunghi dalle retrovie: Gollini in uscita si dimostra sempre attento e vince ben due duelli con Thuram. La prima vera chance del match è di marca nerazzurra ed è colossale, con Dimarco che al 15' raccoglie una palla vagante al limite dell'area e prova una volée che, dopo una deviazione impercettibile, sfiora il palo alla sinistra di un immobile Gollini, che poco dopo blocca senza problemi la botta telefonata di Calhanoglu. L'Inter cresce e al 18', su suggerimento a rimorchio di Lautaro dopo una bella iniziativa di Thuram, manda al tiro Mkhitaryan, che spara alle stelle. La sfida entra in una fase più nervosa e spezzettata ma sempre a prevalenti tinte nerazzurre: al 31' prova a farsi vedere Lautaro, che gira fuori di testa il cross di Acerbi. Al 38' Lautaro manda in porta il tap-in su suggerimento di Thuram, scattato però in posizione di fuorigioco: poco prima sia Calhanoglu sia Barella avevano dovuto fare i conti con il muro azzurro piazzato davanti a Gollini. L'Inter continua a giocare in verticale sperando di avere più fortuna: al 43' Mkhitaryan imbecca Thuram, che anticipa Gollini ma poi, complice la marcatura di Juan Jesus, perde il controllo della sfera. Il numero 9 nerazzurro è il protagonista anche dell'ultima chance della prima frazione, con una girata di testa fuori bersaglio su suggerimento di Barella: è un po' la fotografia dell'intero tempo dell'Inter, che ha il netto predominio del campo e delle occasioni senza tuttavia riuscire a portarsi avanti nel risultato, che tutto sommato sta decisamente bene al Napoli.

Secondo tempo

Il gioco riprende dopo il minuto di silenzio osservato (e incredibilmente fischiato dal pubblico locale) per la scomparsa di Gigi Riva. In seguito Rapuano sventola due gialli in sequenza: il primo va a Zerbin e il secondo a De Vrij, che causa una punizione da buona posizione che Politano manda sopra la traversa. Al 51' Lobotka avvia una ripartenza veloce e serve Kvaratskhelia, che con un destro a giro impegna Sommer. Un'altra serie di gialli reciproci colpisce prima Barella e poi Simeone: sintomo di una partita spezzettata e ora decisamente più equilibrata rispetto alla frazione iniziale. Al 57' Thuram si mette in proprio con una botta da fuori: Gollini si dimostra attento. Mazzarri apre il valzer delle sostituzioni: fuori Zerbin e dentro Ostigard. Neanche il tempo di cambiare assetto che, al 60', Simeone viene espulso per somma di gialli dopo un pestone rifilato ad Acerbi. Anche Inzaghi cambia: fuori De Vrij e Barella e dentro Carlos Augusto e Frattesi. Complice l'uomo in più, l'Inter comincia ad alzare il baricentro, facendo incetta di corner, il cui esito è però nullo. Thuram e Lautaro continuano ad avere le polveri bagnate: al 68' il francese scarabocchia su un ottimo suggerimento di Dimarco, che poco dopo fa lo stesso per l'argentino, che spara alle stelle. Mazzarri cambia ancora: dentro Lindstrom e Gaetano per Politano e Kvaratskhelia. Al 72' Pavard calcia dalla distanza: una deviazione regala ai nerazzurri l'ennesimo corner, dai cui sviluppi Thuram, su spizzata proprio del connazionale, con un tocco sporco da distanza ravvicinata manda incredibilmente la palla alle stelle. Mazzarri intanto è costretto a sostituire l'infortunato Mazzocchi con Raspadori: a entrare è anche Mario Rui per Cajuste. Dopo una fase di assedio a salve, l'Inter rallenta e prova a ragionare: lo stesso fa Inzaghi, che inserisce Arnautovic e Sanchez per Dimarco e Thuram. Dagli sviluppi dell'ennesimo corner a favore, all'83' i nerazzurri mandano al tiro Mkhitaryan, che in pieno stile della serata dei suoi di Riyad manda la palla sopra la traversa. All'85' Arnautovic sfonda per vie centrali, ma al momento del tiro trova l'opposizione provvidenziale del duo Mario Rui-Gollini. E il Napoli? All'89' Lindstrom dalla lunghissima distanza prova a beffare Sommer, fuori dai pali: il tentativo è pregevole, lo svolgimento meno. La porta di Gollini, protagonista di un grande salvataggio su Frattesi, sembra stregata per l'Inter, che invece al 91' spezza l'incantesimo quando Lautaro al volo manda in rete il suggerimento basso e teso di Pavard. Proprio l'argentino lascia il campo a Bisseck nel momento in cui il Napoli, disperato, si fionda in attacco con tutti gli effettivi: per la verità non ne scaturisce niente di pericoloso. Anzi, al 97' Calhanoglu ha sui piedi la palla del colpo del ko, ma Gollini, il migliore dei suoi, si oppone: ne scaturisce un corner che fa da preludio alla meritata festa dell'Inter, che crea, spreca ma alla fine vince grazie al proprio uomo più rappresentativo.

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