Thiago e i suoi fratelli a Jesi: "Ti darò tutto" - Calcio, famiglia e sogni

Thiago Capomaggio, difensore argentino, e i suoi due fratelli Galo e Polo giocano a calcio a Jesi. Thiago è un giocatore arcigno che non disdegna qualche sortita offensiva, con 10 gol all'attivo. I tre sognano di giocare insieme un giorno. Tifosi critici ma solidali con la squadra. Domenica esordio stagionale al Carotti contro l'Azzurra.

13 settembre 2023


Thiago e i suoi fratelli a Jesi: "Ti darò tutto" - Calcio, famiglia e sogni

Thiago e i suoi fratelli a Jesi: "Ti darò tutto" - Calcio, famiglia e sogni

Thiago e i suoi fratelli. Edizione, riveduta e corretta di un famoso film anni 60. Stavolta il pugilato non c’entra, Thiago Capomaggio, argentino di Buonos Aires, difensore centrale classe 2000, ha due fratelli che giocano al calcio il più grande Galo, centrocampista classe 97, in serie C a Cerignola, il più piccolo, Polo, 21 anni, da quest’anno a fargli compagnia nella Jesina. A Jesi è arrivato lo scorso anno dopo le esperienze nei campionati di Eccellenza calabra e in quello Piemontese. "Non mi piacciono i salti nel buio, prima di scegliere il poto dove andare - spiega Thiago - mi informo sempre su squadra, città, società: come mi trovo a Jesi? Quando il presidente Chiariotti mi ha chiesto di tornare a e di portare anche mio fratello ho detto subito si".

Difensore arcigno, fisico atletico - Un pregio? Non ho paura di nessuno! – Thiago non disdegna qualche estemporanea sortita nelle aree avversarie. Tre campionati dieci gol, l’ultimo il lampo del pareggio domenica scorsa a Montegiorgio: non male per chi deve preoccuparsi di non far fare gol agli altri. "Io ci provo e spesso mi riesce: piuttosto credo che le statistiche siano sbagliate, penso di averne fatti molti di più di gol". Il sogno in casa Capomaggio è giocare, un giorno non lontano, tutti insieme: intanto chi è il più bravo dei tre? "Questo devono dirlo gli altri, sulla carta Galo anche perché gioca in una categoria superiore ma piano piano arriveremo anche noi". Tifosi molto critici nei confronti della società ma solidali con la squadra. Come vivete questa situazione? "La società fa il suo lavoro è nostro dovere dare sempre il massimo in campo, sappiamo quanto i tifosi ci tengono, magari fare risultati può essere il modo per riavvicinarli". E domenica esordio stagionale al Carotti contro l’Azzurra. "Abbiamo fatto un punto fuori casa, se vogliamo dare valore a quel punto dobbiamo farne tre in casa". Magari con un altro gol di Thiago Capomaggio: più chiaro di così.

Gianni Angelucci

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