Primo caso di doping nel ciclismo virtuale: positivo l’azzurro Luca Zanasca

Il varesino, atleta della Nazionale italiana, sospeso per un anabolizzante

di ANGELO COSTA -
23 ottobre 2023
Luca Zanasca

Luca Zanasca

Roma, 23 ottobre 2023 – C’è un caso di doping nel ciclismo virtuale ed è il primo nel settore. A essere coinvolto è un atleta della Nazionale italiana, Luca Zanasca, quarantenne varesino arrivato una quindicina di anni fa a un passo dal professionismo, avendo corso nella categoria Gs3, l’attuale Continental.

Cessata l’attività agonistica su strada, si è dato all’eSport: sulle piattaforme online dove si pedala sui rulli si è guadagnato un ruolo da protagonista, tanto da ricevere la convocazione azzurra per i mondiali virtuali dello scorso febbraio, dove ha ottenuto il 57esimo posto. Successivamente Zanasca, che lavora come Senior Manager of Development in una nota azienda di abbigliamento di livello mondiale, è stato sottoposto a un controllo antidoping, dove è emersa la sua positività a un anabolizzante, lo Stanozololo, come riferisce una nota di Nado Italia senza precisare in quale occasione sia stato effettuato il test.

A quanto riferisce l’organizzazione nazionale, "il Tribunale Nazionale Antidoping, in accoglimento dell’istanza  proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare l’atleta Luca Zanasca (tesserato FCI)  per la violazione degli articoli  2.1 e 2.2 (sostanza riscontrata: Stanozololo e i suoi metaboliti) dopo un controllo disposto da Nado Italia”.

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