F1, Perez attacca: "I commissari sono una barzelletta". E chiude la stagione con un warning

Il messicano duro nel team radio dopo aver preso 5 secondi di penalità ad Abu Dhabi: "Gli steward sono stati molto scarsi quest’anno". La direzione gara lo ammonisce formalmente

29 novembre 2023
Sergio Perez (Ansa)
Sergio Perez (Ansa)

Roma, 29 novembre 2023 - Il finale di stagione di Sergio Perez riflette parzialmente l'andamento del suo 2023. Il messicano della Red Bull ha chiuso la stagione in crescita nei risultati, seppur con grande fatica rispetto al compagno di squadra Max Verstappen, ma ha concluso l'ultimo Gran Premio di Abu Dhabi ricevendo una penalità e, come beffa, anche un warning dalla commissione gara.

Il team radio incriminato

Perez si è sfogato via radio al termine della corsa di Yas Marina. Il vice-campione del mondo ha deciso, suo malgrado, la lotta nel secondo posto del mondiale costruttori tra Mercedes e Ferrari, incassando cinque secondi di penalità per un contatto con Lando Norris. Il numero 11 ha così liberato la sua frustrazione parlando al muretto: "Gli steward sono una barzelletta. Non ci posso credere, voglio dire, sono stati molto scarsi quest’anno, ma questo è uno scherzo. È stato davvero uno scherzo. Non posso credere che abbiano dato una penalità per questo. Mi dispiace per voi ragazzi, avremmo meritato un podio in pista, ma sapete che questi commissari non sono al livello della Formula 1. Ma chi erano?".

Il comunicato dei commissari FIA

La commissione gara non ha preso bene questo attacco diretto via radio. Perez è stato convocato dai commissari al termine del Gran Premio e ha ricevuto un warning, ovvero una sorta di ammonizione formale, per i suoi comportamenti. In seguito la direzione gara ha anche pubblicato il seguente comunicato, nel quale ha spiegato quanto accaduto: "I commissari sportivi hanno ascoltato il pilota della vettura 11, il rappresentante del team e hanno esaminato i team radio. Hanno spiegato al pilota che non hanno alcun problema se qualcuno non è d’accordo con le loro decisioni, tuttavia i commenti che equivalgono a insulti personali sono una violazione del Codice Sportivo Internazionale. I commissari sportivi fanno presente di essere ovviamente in conflitto con la questione, essendo stati loro stessi oggetto delle dichiarazioni radiofoniche, e che normalmente la questione sarebbe stata deferita alla prossima commissione di commissari sportivi; tuttavia, essendo questo l’evento conclusivo della stagione, la questione doveva essere affrontata in questa sede. Il pilota si è scusato sinceramente con tutti gli steward e ha spiegato di aver fatto i commenti nella foga del momento e di non aver considerato il fatto che sarebbero stati trasmessi. Ha espresso il suo rammarico per il fatto che i suoi commenti abbiano offeso qualcuno o danneggiato lo sport, cosa che ha detto di voler evitare. I commissari sportivi accettano le sue dichiarazioni e le sue scuse. I commissari sportivi prendono atto che il pilota non è noto per i suoi commenti e che è sempre stato estremamente rispettoso durante le audizioni dei commissari sportivi. Gli è stato inoltre ricordato che i commissari sportivi sono sempre disponibili a spiegare le loro decisioni quando un pilota o un rappresentante della squadra lo richieda. Il pilota, il team manager e i commissari sportivi hanno avuto una discussione costruttiva sull’uso e la trasmissione dei messaggi radio del team. Anche l’incidente in sé è stato esaminato in dettaglio con il pilota e, pur continuando a non essere d’accordo con la decisione, ha dichiarato di poter comprendere la prospettiva dei commissari sportivi sull’incidente". Leggi anche: GP Abu Dhabi, la Ferrari manca anche l'ultimo sorpasso GABRIELE SINI

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